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<title></title><link>http://www.grottaglieinrete.it/dblog/</link>
<description></description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[L'EX CONVENTO DEL FULLONESE HA UN FUTURO COME MUSEO? CE NE PARLA IL VICESINDACO DONATELLI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dWhWkg6kg5o?fs=1&hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dWhWkg6kg5o?fs=1&hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="306"></embed></object></p>
<p>Grottaglie In Rete &egrave; da tempo impegnata nel mantenere viva l&rsquo;attenzione dell&rsquo;opinione pubblica e della societ&agrave; civile sulla <a href="http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=3151 ">situazione della struttura insistente nella gravina del Fullonese, gi&agrave; ospizio di mendicit&agrave; e convento dei padri cappuccini, ed oggi in uno stato di desolante e pericoloso abbandono, alla merc&eacute; di vandali e sottoposta alle ingiurie del tempo e degli agenti atmosferici</a>.   Lo stato della struttura &egrave; tale da richiedere interventi urgenti sia per salvaguardare quel poco che &egrave; rimasto, sia per evitare rischi alla pubblica incolumit&agrave;, essendo l&rsquo;edificio frequentato spesso da ragazzi curiosi, incoscienti e forse inconsapevoli del pericolo insito nel frequentare una struttura in tale stato. Mettere in sicurezza la struttura &egrave; certamente una priorit&agrave;, ma questo solo provvedimento di emergenza servirebbe forse solo a procrastinare nel tempo il tragico destino di questo edificio, a cui sono legati i ricordi di tanti cittadini grottagliesi. <br />
<br />
Occorre pensare al futuro di questa struttura ed occorre farlo in fretta, ed &egrave; per questo che salutiamo con favore ed interesse le iniziative che amministrazione comunale intende intraprendere, illustrate dall&rsquo;attuale vicesindaco ed assessore all&rsquo;urbanistica Francesco Donatelli nel comunicato che di seguito riportiamo.   <br />
<br />
<strong>RESTAURO ANTICO CONVENTO DEI CAPPUCCINI DESTINATO A MUSEO DELLA CIVILT&Agrave; RUPESTRE, CENTRO CONGRESSI E STRUTTURA RICETTIVA. INTERVENTO DEL VICESINDACO FRANCESCO DONATELLI  <br />
</strong><br />
&ldquo;<em>Periodicamente si accendono i riflettori sul mancato recupero di una importante struttura quale l&rsquo;ex Convento dei Cappuccini. Ma, inevitabilmente e pi&ugrave; o meno in buona fede, facilmente si scivola sulla strumentalizzazione anche a causa della scarsa conoscenza delle difficolt&agrave; in cui sono costretti ad operare gli Enti Locali.  L&rsquo;Amministrazione Comunale sente tutto il peso e vive la contraddizione di possedere un rilevante bene senza poterlo mettere a disposizione della fruibilit&agrave; dei cittadini. <br />
<br />
Eppure gli sforzi compiuti in questi anni sono stati notevoli nella consapevolezza di doversi misurare con la scarsa disponibilit&agrave; di finanziamenti o, come &egrave; successo in occasione dell&rsquo;approvazione del Piano Stralcio dell&rsquo;Area Vasta da parte della Regione Puglia, subire un incomprensibile taglio che condiziona la realizzazione dell&rsquo;intero progetto. Ed &egrave; per questo che provo a mettere in sequenza il lavoro che abbiamo svolto negli ultimi anni. Il progetto di Restauro dell&rsquo;ex Convento dei Cappuccini da destinare a Museo della civilt&agrave; rupestre, centro congressi e struttura ricettiva &egrave; stato approvato dalla Giunta Comunale il 4.12.2008 per un importo complessivo di Euro 2.582.285,00. <br />
<br />
Tale progetto &egrave; stato inserito nel Piano Strategico di Area Vasta Tarantina. L&rsquo;opera si inserisce tra gli obiettivi strategici del Progetto di sistema Agriland  della Provincia di Taranto, come struttura gestionale del sistema turistico della Provincia, in stretta connessione con le altre analoghe strutture</em>.</p>
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<p><br />
<br />
<em>L&rsquo;Assemblea Istituzionale dell&rsquo;Area Vasta Tarantina, su indicazione della Regione, ha approvato il 15 maggio 2009 il &ldquo;Meta-Plan del Piano Strategico e un Piano Stralcio&rdquo;. Le risorse destinate a Grottaglie, rivenienti dal P.O.R. Puglia 2007/2013, ammontavano a 2.500.000,00 euro per cui il progetto di Restauro dell&rsquo;antico Convento dei Cappuccini &egrave; stato adeguato a tale importo. Ma la Giunta Regionale il 28/12/2009, modificando quanto deliberato dall&rsquo;Assemblea Istituzionale dell&rsquo;Area Vasta Tarantina, approvava il Piano Stralcio all&rsquo;interno del quale la disponibilit&agrave; finanziaria destinata a Grottaglie veniva ridotta a 1.300.000,00 euro per l&rsquo;ex Convento mettendo oggettivamente a rischio la possibilit&agrave; della realizzazione dell&rsquo;intera opera nei ristretti tempi assegnati. Anche se aggiungeva un ulteriore finanziamento di 2.889.067,00 euro (che nulla ha a che fare con il recupero della struttura in questione) per la messa in sicurezza idraulica del territorio</em>.</p>
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<p><br />
<br />
<em>Sulla base di tale novit&agrave;, l&rsquo;Amministrazione Comunale ha assunto la decisione di approntare un primo progetto stralcio funzionale dell&rsquo;importo di 1.300.000,00 euro, pari al finanziamento assegnato, oltre spese generali di 112.000,00 euro a carico del Comune, riguardante parte del complesso da destinare a Museo, demandando il completamento delle opere per la realizzazione della parte ricettiva ad altro progetto stralcio per il quale &egrave; stata gi&agrave; inviata istanza di finanziamento a valere sul Programma Integrativo Plurifondo Turismo, Ambiente e Cultura. Attualmente &egrave; in corso la redazione del progetto esecutivo dello stralcio che sar&agrave; consegnato entro la fine del mese ed entro il 15 ottobre p.v. si proceder&agrave; alla pubblicazione del bando di gara.&rdquo;  <br />
<br />
<strong>SCHEDA &ldquo;RESTAURO DELL&rsquo;ANTICO CONVENTO DEI CAPPUCCINI&rdquo; <br />
</strong><br />
L&rsquo;intero complesso insiste in una area di propriet&agrave; comunale avente estensione di 10.456 mq. Per la  struttura architettonica, nella quale si provveder&agrave; alla eliminazione di superfetazioni, nonch&eacute; ad interventi di consolidamento statico specie in alcuni  ambienti scavati nel tufo al piano terra che presentano notevoli dissesti, sono previste diverse destinazioni d&rsquo;uso attraverso l&rsquo;individuazione di moduli funzionali. Il primo comprender&agrave; la sezione del Museo della civilt&agrave; rupestre avente superficie utile interna di circa 450 mq con accessi, servizi e struttura di collegamento verticale autonomi, articolata intorno ad una piccola corte chiusa su tre lati con una serie di spazi su tre livelli atti ad accogliere la struttura museale nonch&eacute; la sede del Parco delle Gravine in corso di istituzione. Il secondo comprender&agrave; la struttura dell&rsquo;antica Chiesa di Santa Maria degli Angeli,  recuperata nella sua integrit&agrave; architettonica, con accessi indipendenti, destinata ad un uso pubblico di tipo congressuale, avente superficie utile di circa 225 mq. Il terzo modulo, pi&ugrave; consistente in termini dimensionali, comprendente il corpo di fabbrica dell&rsquo;antico convento, organizzato intorno al chiostro, e le successive sopraelevazioni prospiciente gli spalti della gravina del Fullonese, sar&agrave; destinato a struttura ricettiva. <br />
<br />
Anche questa struttura avr&agrave; una sua autonomia funzionale con accessi e collegamenti verticali autonomi. L&rsquo;ultimo modulo comprende i locali realizzati a sud, di recente edificazione, che costituiscono un avancorpo sulla gravina rispetto al convento e che ben si prestano per un uso legato alle funzioni gi&agrave; individuate. In esso &egrave; possibile alloggiare infatti  servizi di ristorazione e relax collegati alla struttura ricettiva. La superficie utile complessiva della struttura ricettiva &egrave; di circa 1780 mq, articolata su tre livelli. L&rsquo;area di pertinenza esterna avente superficie di circa 1500 mq ed il giardino della superficie di circa 300 mq, saranno annessi alla struttura ricettiva. La spesa complessiva prevista per la realizzazione degli interventi in progetto ammonta a complessivi Euro 2.582.285,00</em>.</p><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/ok/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/convento' target='_blank' rel='tag'>convento</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++ospizio' target='_blank' rel='tag'>  ospizio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++documentario' target='_blank' rel='tag'>  documentario</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++gianclaudio' target='_blank' rel='tag'>  gianclaudio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++sannicola' target='_blank' rel='tag'>  sannicola</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++degrado' target='_blank' rel='tag'>  degrado</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++abbandono' target='_blank' rel='tag'>  abbandono</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++scempio' target='_blank' rel='tag'>  scempio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/++distruzione' target='_blank' rel='tag'>  distruzione</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/recupero' target='_blank' rel='tag'>recupero</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/area+vasta' target='_blank' rel='tag'>area vasta</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/museo+civiltà+rupestre' target='_blank' rel='tag'>museo civiltà rupestre</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/l-ex-convento-del-fullonese-ha-un-futuro-come-museo-ce-ne-parla-il-vicesindaco-donatelli-3206.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-03T15:02:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Carlo Caprino</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[IL COMUNE PERDE UNA CAUSA: SANTORO PDL CHIEDE DIMISSIONI PER VICESINDACO E SPESE A CARICO DEL DIRIGENTE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="113" align="left" width="150" src="http://i.ytimg.com/vi/hIzzTEoWpWM/0.jpg" alt="" />Con settembre riprende a marciare a pieno ritmo la macchina della politica cittadina, e riprende il confronto serrato tra maggioranza ed opposizione in consiglio comunale. A dare fuoco alle polveri &egrave; Michele Santoro, vulcanico esponente del centro destra grottagliese, che in una interpellanza alle massime cariche della amministrazione cittadina chiede le dimissioni del vicesindaco Donatelli e l&rsquo;addebito al dirigente responsabile delle spese di un processo che ha visto soccombente il Comune di Grottaglie. <br />
<br />
Riportiamo di seguito il testo della interpellanza di Michele Santoro e le richieste conclusive.</p>
<p>&nbsp;</p>
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</script></div>
<p><br />
<br />
Al SIGNOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE <br />
GROTTAGLIE     <br />
<br />
Io sottoscritto SANTORO MICHELE, in qualit&agrave; di Consigliere Comunale di Grottaglie  del gruppo di Forza Italia, interpello il Sig. Sindaco e/o l&rsquo;Assessore al ramo, Sig. Donatelli Francesco sul seguente argomento:   <br />
<br />
1)	il motivo per il quale il Sindaco e/o l&rsquo;Assessore al Ramo Donatelli ha serbato una richiesta presentata dai Sig.ri O.S e G.S. in data 29/12/2009 per il rilascio di un permesso a costruire per la realizzazione di due edifici su un suolo di loro propriet&agrave;; <br />
<br />
2)	in seguito a ci&ograve; i cittadini grottagliesi non avendo avuto risposta dal Comune di Grottaglie in merito all&rsquo;istanza presentata, nonostante siano decorsi i termini di conclusione del procedimento cos&igrave; come prevede la legge, si sono rivolti al Tribunale Amministrativo di Lecce.  <br />
<br />
3)	In data 17/06/2010, il T.A.R. di Lecce accoglie il ricorso presentato dai cittadini grottagliesi, dichiarando illegittimo il silenzio dell&rsquo;Amministrazione Comunale di Grottaglie, ordinando alla stessa di provvedere alla richiesta di permesso a costruire presentata dai ricorrenti e condannando il Comune di Grottaglie alla rifusione delle spese di giudizio quantificate in &euro; 500,00 oltre IVA e CAP pi&ugrave; le spese legali all&rsquo;Avvocato che ha difeso i ricorrenti secondo la determina n. 772 del 29/07/2010. <br />
<br />
Al fine di quanto sopra esposto, ed in particolare al punto n. 3,   <br />
<br />
CHIEDO  <br />
<br />
la revoca della convenzione stipulata con l&rsquo;Architetto Narracci Giovanni e le dimissioni dell&rsquo;Assessore Donatelli. Chiedo inoltre che le spese processuali siano pagate dal Dirigente dell&rsquo;Area Tecnica Architetto Narracci e dall&rsquo;Assessore Donatelli e non dalla collettivit&agrave; grottagliese, la quale non ha nessuna responsabilit&agrave;.  Purtroppo, ancora una volta, devo rafforzare la mia tesi che questa Amministrazione di centro sinistra &egrave; incapace politicamente e amministrativamente di gestire la cosa pubblica, abbandonando al proprio destino la Citt&agrave; di Grottaglie, non meritando i cittadini grottagliesi tale considerazione, non essendo la prima volta che avvengono tali comportamenti non consoni da parte degli amministratori nei confronti dei cittadini. <br />
<br />
Grottaglie, li 27/08/2010				 									<br />
<br />
Santoro Michele</p>
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<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/ok/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/santoro' target='_blank' rel='tag'>santoro</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/michele' target='_blank' rel='tag'>michele</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/pdl' target='_blank' rel='tag'>pdl</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/partito+della+libertà' target='_blank' rel='tag'>partito della libertà</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/interpellanza' target='_blank' rel='tag'>interpellanza</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/richiesta' target='_blank' rel='tag'>richiesta</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/dimissioni' target='_blank' rel='tag'>dimissioni</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/vicesindaco' target='_blank' rel='tag'>vicesindaco</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/donatelli' target='_blank' rel='tag'>donatelli</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/il-comune-perde-una-causa-santoro-pdl-chiede-dimissioni-per-vicesindaco-e-spese-a-carico-del-dirige-3208.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-03T14:36:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Carlo Caprino</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ORE 7.35: UN CIELO CUPO SVEGLIA I GROTTAGLIESI. ORE 9.05 INIZIA A PIOVERE. PREVISTO TEMPORALE. ADDIO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="middle" width="496" height="272" src="/public/image/meteo392010.jpg" alt="Meteo Grottaglie" /></p>
<p>La citt&agrave; di Grottaglie si &egrave; svegliata questa mattina iniziando, forse, a salutare la calda estate 2010. Un cielo cupo, scuro e buio ha dato il buongiorno alle migliaia di grottagliesi pronti ad affrontare un'altra giornata. Intorno alle 9.05 una leggera ma costante pioggerillina ha iniziato a scendere con sempre maggiore insistenza.</p>
<p> </p>
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</script>
<p> </p>
<p>Le previsioni meteorologiche prevedono un'aumento graduale della pioggia e quindi della sua intensit&agrave; fino a tarda sera. E' prevista infatti una pioggia moderata fino all'ora di pranzo, mentre, dal pomeriggio fino a notte fonda, la citt&agrave; di Grottaglie dovrebbe essere interessata da un forte temporale.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>La perturbazione dovrebbe continuare fino a domani pomeriggio. <br />
<br />
Nella giornata di domenica dovrebbe ritornare il sole a riscaldare, per pochi giorni ancora, le nostre strade.</p>
<p> </p>
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<p> </p><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/ok/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/pioggia' target='_blank' rel='tag'>pioggia</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+temporale' target='_blank' rel='tag'> temporale</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+meteo' target='_blank' rel='tag'> meteo</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/ore-7-35-un-cielo-cupo-sveglia-i-grottagliesi-ore-9-05-inizia-a-piovere-previsto-temporale-addio-3203.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.grottaglieinrete.it/public/post/ore-7-35-un-cielo-cupo-sveglia-i-grottagliesi-ore-9-05-inizia-a-piovere-previsto-temporale-addio-3203.asp</guid>
	<dc:date>2010-09-03T07:18:15+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[UNA PESSIMA ABITUDINE PRENDE PIEDE: A FARNE LE SPESE GLI ALBERI E LE PIANTE DI GROTTAGLIE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img align="left" width="100" hspace="5" height="75" src="/public/image/Albero%20rotto%201.JPG" alt="" />Percorrendo strade e piazze di Grottaglie si ha la spiacevole sensazione del diffondersi di una pessima abitudine, che prende di mira gli alberi e le piante presenti sulle strade e nelle piazze cittadine. Stupidi vandali, forse per noia, forse per una inutile prova di forza, sfogano le loro frustrazioni sui tronchi e sui rami delle piante di tutti noi.</p>
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</script></div>
<p><br />
<br />
Qualcuno ha scritto, vicino a delle fioriere ubicate in via Battista, che &ldquo;Strappare un fiore &egrave; come dare uno schiaffo ad un neonato&rdquo; ed il senso della frase &egrave; chiaro, un atto del genere altro non &egrave; che sfogare la forza bruta verso un essere vivente che non ha la possibilit&agrave; di difendersi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img align="middle" width="451" vspace="5" height="338" alt="" src="/public/image/Albero%20rotto%202.JPG" /></p>
<p>E&rsquo; davvero difficile capire il perch&eacute; di tali ignobili atti, ancor pi&ugrave; difficile credere che nessun passante abbia notato il compiersi i tali vandalismi ed abbia provveduto a redarguire i colpevoli o ad attivare le forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><br />
<br />
Magari per qualcuno spezzare un tronco, strappare una siepe, devastare un&rsquo;aiuola &egrave; un peccato tutto sommato veniale, ma &egrave; in realt&agrave; sintomatico di un malessere di vita e di una pochezza di spirito che dovrebbe far riflettere tutti, a partire dagli autori di un simile, inutile gesto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img align="middle" width="451" vspace="5" height="338" alt="" src="/public/image/albero%20rotto%204.JPG" /></p><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/ok/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/piante' target='_blank' rel='tag'>piante</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/alberi' target='_blank' rel='tag'>alberi</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/aiuole' target='_blank' rel='tag'>aiuole</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/rotte' target='_blank' rel='tag'>rotte</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/strappate' target='_blank' rel='tag'>strappate</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/vandali' target='_blank' rel='tag'>vandali</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/vandalismo' target='_blank' rel='tag'>vandalismo</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/una-pessima-abitudine-prende-piede-a-farne-le-spese-gli-alberi-e-le-piante-di-grottaglie-3202.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.grottaglieinrete.it/public/post/una-pessima-abitudine-prende-piede-a-farne-le-spese-gli-alberi-e-le-piante-di-grottaglie-3202.asp</guid>
	<dc:date>2010-09-03T06:40:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Carlo Caprino</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ATTIVITA' PRODUTTIVE: CONSIDERAZIONI DELL'ASS. NISI SULLA RIPRESA ECONOMICA E LE PMI]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/D6gD_cORjjw?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/D6gD_cORjjw?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="306"></embed></object>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/attivita-produttive-considerazioni-dell-ass-nisi-sulla-ripresa-economica-e-le-pmi-3204.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-03T05:24:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CONSIGLIO COMUNALE 01/09/10: SI PARLA DI SICUREZZA. ASSENTI GLI ASSESSORI AI LLPP E URBANISTICA]]></title>
	<description><![CDATA[<embed src="http://blip.tv/play/hodRgfn0cwA" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="311" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed><p>Il Consiglio Comunale monotematico del 1° Settembre ha riaperto la stagione politico-amministrativa al Comune di Grottaglie. In realt&agrave; i “giochi” si riapriranno il 9 di Settembre (data del prossimo consiglio) ma quella del 1° Settembre &egrave; una data che tutta l’amministrazione comunale di maggioranza ed opposizione si &egrave; sentita in dovere di commemorare in un modo incisivo e proficuo per la causa della sicurezza sul lavoro : la morte per incidente di Michele Doria, operaio in una marmeria grottagliese.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>Purtroppo nonostante il tema di attualit&agrave; e di estrema importanza, e nonostante fossero stati convocati come relatori ben 13 ospiti, provenienti un po’ da tutte le realt&agrave; istituzionali e tecniche del settore della sicurezza sui luoghi di lavoro, abbiamo constato l’assenza dei due assessori con la delega pi&ugrave; inerente al consiglio, non erano presenti infatti ne l’Assessore all’Urbanistica Francesco Donatelli ne l’Assessore ai Lavori Pubblici Ottavio Olrando, inoltre in tribuna il pubblico era assai scarso (appena 9 spettatori compresa l’inviata di GIR), e anche nella gabbia del consiglio comunale ad una certa ora la concentrazione e l’attenzione sono cominciate a venir meno – cosa quanto meno fatta notare durante il proprio intervento da una delle relatrici che si &egrave; ritrovata a parlare intorno alle 20:20 in un via vai di consiglieri dall’aula. Effettivamente la stanchezza (accumulata probabilmente anche durante il lavoro prima del consiglio) incombeva su tutti e fino al termine dei lavori ha persuaso alcuni ad andare via : solo pochi lo hanno fatto prima della deliberazione dell’o.d.g. mentre la maggiorparte dei consiglieri ha saputo tenere duro fino alle 21:30, ora adatta poi per inoltrarsi negli spazi della Ghironda – evento tenutosi la sera stessa nel centro storico –.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>17:30 	Il Consiglio Comunale (monotematico) dovrebbe avere inizio ma si aspetta di riempire l’aula coi consiglieri e di coordinare i numerosi interventi per far parlare tutti e per intervenire con domande a tema.  18:20	I lavori del Consiglio Comunale sono dichiarati ufficialmente aperti e si pu&ograve; procedere con gli interventi degli ospiti. Introduce l’argomento la consigliera Anastas&igrave;a Chiara che sottolinea pi&ugrave; volte come in un settore, quale quello agricolo, esista un elevato sfruttamento dei braccianti ed un impiego del lavoro nero impressionante, ma spesso vengono messi in secondo piano anche altri problemi connessi alla sicurezza sul luogo di lavoro come le cosiddette “malattie professionali”. Anastas&igrave;a spera che al termine del consiglio l’assise riunita produca un documento, un protocollo d’intesa per la precisione, per trovare una linea comune di prevenzione e protezione dei lavoratori  da seguire assieme ad altre istituzioni pubbliche. Durante l’intervento poi si parla del reparto di Medicina di Bari che si occupa specificatamente – ed &egrave; purtroppo l’unico in Italia – di malattie derivanti da stress e traumi lavoro e contratte sui luoghi di lavoro per l’esposizione o il contatto prolungato con sostanze nocive, cancerogene o quant’altro; questo reparto medico a causa dei tagli alla sanit&agrave; sta per chiudere, o quanto meno ridursi all’osso. Anastas&igrave;a infine parla di quello che dovrebbe essere il ruolo dei sindacati e del bisogno che essi si costituiscano parte civile nei processi che trattino danni e morti dovuti ad infortuni sul lavoro, ma chiude l’intervento evidenziando il fatto che alla cura dei danni causato dal lavoro sarebbe preferibile la prevenzione nei luoghi e nelle sedi.  18:45 Interviene il Consigliere Gianfreda dell’opposizione. Evidente, egli dice, che ci si accorga che nonostante esistano leggi, direttive e quant’altro manchi tuttavia quella che lui chiama la “dovuta formazione”. Occorrerebbe informare e istruire i ragazzi – futuri lavoratori –  sulla sicurezza sui luoghi di lavoro gi&agrave; durante il periodo scolastico, ed &egrave; quello che fortunatamente accade in alcuni istituti che tuttavia sono solo un granello nella sabbia rispetto a tutto il mondo della scuola italiana.   18:50	La parola al primo dei relatori ospiti : il dott. Giuseppe Gigante dell’INAIL di Taranto. Gigante espone dei dati statistici sul numero di infortuni e dei confronti fra il numero di infortunati del 2008 (pari a 7000) e del 2007 (pari a 5600) nella provincia tarantina. Sebbene il calo numerico sia evidente per&ograve; ci sono da considerare tre fattori che deviano in tal caso i risultati : la gravit&agrave; degli incidenti, il fatto che la decrescita numerica sia anche un fattore di disoccupazione (si lavora di meno e conseguentemente c’&egrave; meno rischio di farsi male) ed il fatto  – come si mormora anche tra i presenti in tribuna – che spesso i lavoratori siano “a nero” e cos&igrave; come non se ne dichiari la presenza sul luogo di lavoro non se ne possa dichiarare l’infortunio o la morte. Dati tuttavia agghiaccianti se si pensa che la media (calcolando la base delle 8 ore lavorative e dei 20 giorni di lavoro a testa) ammonti a circa 7 infortunati ogni ora. Taranto nonostante le difficolt&agrave; – sottolinea Gigante – pu&ograve; vantare degli elementi di eccellenza quali la Scuola Edile ed il Comitato Paritetico, dove si cerca di prevenire e di educare ad un lavoro svolto in condizioni di massima sicurezza.  19:00 Interviene Giuseppe Monopoli presidente dell’AMNIL (Associazione Nazionale Morti ed Infortuni sul Lavoro). Monopoli &egrave; rammaricato dell’indifferenza che purtroppo permea il mondo istituzionale che spesso bypassa la questione sicurezza e con indifferenza la tratta come un qualcosa di scomodo: ecco perch&eacute; l’associazione di cui fa parte ha voluto avviare un progetto a livello nazionale dal nome SILOS che introduca i ragazzi fin dalla scuola elementare alla sicurezza sul lavoro. Al termine del proprio intervento il dott. Monopoli ci tiene a dire che ricorre quest’anno il 60° anniversario dell’AMNIL (ricorrenza celebrata ogni seconda domenica di Ottobre) e che &egrave; in progetto data la sua modalit&agrave; di ricorrenza itinerante, di festeggiare il prossimo anno a Grottaglie dove pare ci siano ben oltre 300 soci.  19:15 La parola al dott. Leone del Welfare accompagnato da due consulenti nonch&eacute; colleghi che assieme a lui seguono la questione della sicurezza sul lavoro in Italia : l’Avvocato Dante Capriulo ed il Dott. Angelo Ruffo. Viene spontaneo a Leone esprimere il proprio rammarico sul fatto che la ben nota (ora sostituita dal Testo Unico) Legge 626/94 – che ricorre ancora nel linguaggio corrente come uno dei capisaldi della normativa sulla sicurezza e prevenzione dei lavoratori – sia percepita come un “lusso insopportabile per il paese”. Leone ricorda inoltre – per evidenziare il clima di estrema apatia che circonda l’argomento – che risale al 1978 una legge, la numero 833, la quale all’art. 24 delegava il Governo ad emanare entro il 31 Dicembre dell’anno allora in corso un Testo Unico per la sicurezza: testo che ha visto la luce solo nell’Aprile del 2008 e che &egrave; ad oggi ancora oggetto di rimaneggiamenti da parte dei legislatori in materia in quanto presenta lacune. Quel che per&ograve; serve al momento – legge a parte – sono i suoi decreti attuativi, ossia il come rendere concretizzabile ci&ograve; che &egrave; citato nella norma scritta.  L’intervento di Leone prosegue sul carente sistema educativo in materia e sulla denuncia dei casi di stress da lavoro correlato che hanno raggiunto la cifra di 1.500.000 di denunce. Leone infine lancia dei moniti affinch&eacute; si fissino degli impegni con delle date precise e con un costante monitoraggio.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>19:30	La parola al dott. Luciano Corl&eacute;o della ONLUS “Contramianto ed altri rischi correlati”. Anche Corl&eacute;o concorda sul dovere alla formazione, sul patrimonio culturale in fattore di sicurezza da non disperdere. Esistono per&ograve; delle malattie sul lavoro che non sono dovute a traumi subitanei ma ad un’esposizione continua ad agenti patogeni e/o nocivi che spesso neppure gli stessi datori di lavoro conoscono come dannosi. Occorre informarsi ed informare.  19:40	Dott. Cosimo Semeraro, presidente dell’Associazione 12 Giugno – morti sul lavoro –. Quel che contesta Semeraro &egrave; il fatto che spesso i processi per infortuni sul lavoro cadano in prescrizione e che – come purtroppo &egrave; gi&agrave; accaduto – le associazioni non vengano riconosciute come parte civile, come anche i sindacati spesso che invece potendo essere un punto di forza per il miglioramento della situazione, per la denuncia del non rispetto della sicurezza sul lavoro, dovrebbero spingere proprio in questo senso. Semeraro poi continua il proprio intervento approfondendo i ritardi nella produzione di una normativa idonea sul tema trattato e la mancanza assoluta di coordinazione e competenza, oltre all’impassibilit&agrave; verso quella che viene chiamata “corsia preferenziale” in termini tecnici nei processi e che porterebbe ad uno snellimento delle procedure.  19:50	L’intervento dell’avvocatessa Monica Cito viene purtroppo – a causa dei tempi – ridotto di un terzo – tuttavia ci&ograve; che la dottoressa espone in chiave volutamente romanzata per dare enfasi alla gravit&agrave; dell’argomento, &egrave; il racconto dagli anni ’60 ad oggi della storia travagliata dei lavoratori e del loro rapporto con l’insicurezza che pervade i luoghi di lavoro – in particolare i ristoranti dove pullulano lavoratori stagionali malpagati e quasi mai assicurati –. L’intervento della dottoressa Cito introduce anche la storia di suo nonno falegname letteralmente “appeso al lavoro”, in bilico tra lavoro non tutelato e bisogno di lavorare.   20:05	Si susseguono interventi e richiami a decreti mai resi praticabili e al bisogno di legiferare sulla questione dei risarcimenti. Viene evidenziato come il Mobbing sia una vera e propria piaga sociale prima di tutto e porti a malattie connesse a lungo andare. Il termine “morti bianche” pare quasi alleggerire la gravit&agrave; della questione e l’indifferenza ed il lassismo uccidono quanto il non rispetto della sicurezza adeguata delle condizioni di lavoro.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>20:20	Interviene la rappresentante sindacale Assunta Urselli che – come gi&agrave; riportato nell’introduzione si rammarica per l’assenza di alcuni rappresentanti del consiglio comunale visto che non spesso si pu&ograve; avere l’opportunit&agrave; di un Consiglio Comunale monotematico sul tema di sicurezza nei luoghi di lavoro. Urselli poi fa le proprie considerazioni sull’argomento approfondendo il tema della sicurezza nell’ambito dell’agricoltura: spesso , quasi sempre, gli infortuni pi&ugrave; o meno gravi in ambito agricolo non vengono denunciati e inoltre non si tiene conto che molti danni correlati ad un lavoro svolto non in condizioni di sicurezza si manifestano anche a distanza di anni quando si tratta di esposizione ad agenti chimici o a condizioni di lavoro stressante continuate e prolungate.   20:40	Chiudono gli interventi dei relatori ospiti due sindacalisti che per l’ennesima volta ribadiscono la mancanza di informazione e di normativa adatta   21:05	Il presidente Alfonso Manigrasso ringrazia gli ospiti e chiede se ci siano interventi da parte dei consiglieri. Prenda la parola il  Consigliere Gianfreda che ribadisce il dovere di informare e di formare, di controllare e di verificare che le attestazioni SOA ad esempio coincidano con i reali requisiti delle imprese e di coloro a cui vengono attribuite e di far s&igrave; che anche coloro che lavorano negli enti pubblici siano all’altezza di redigere un PSC senza incorrere in gaffe che oltre che imbarazzanti risultano anche dannose per i lavoratori stessi che poi in cantiere ci lavorano.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>21:10 Interviene infine il consigliere di opposizione Santoro Giuseppe che punta (giustamente) il dito contro la piaga del lavoro nero – particolarmente accentuato a Grottaglie nel settore agricolo – e nel fatto che se pur sia anomalo che proprietari terrieri di ettari ed ettari di terreno coltivato non emettano neppure una sola busta paga (si ipotizza che per ogni ettaro di terreno occorrano dalle 65 alle 70 giornate di lavoro in media) o in fase di dichiarazione dei redditi molti lavoratori agricoli dichiarino addirittura di essere disoccupati quando la realt&agrave; non &egrave; quella dei fatti! Ma questo prima di tutto &egrave; un problema culturale e dal punto di vista dei controlli essi non possono essere competenza delle amministrazioni bens&igrave; di altri organi preposti quali la Guardia di Finanza.</p>
<p> </p>
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<p> </p>
<p>21:30 Chiude il consiglio comunale con l’ordine del giorno di cui riportiamo l’estratto finale ponendo l’accenno sul termine “rilevanza” al punto 2) che si &egrave; preferito per questioni di forma cambiare col termine “attenuazione”.</p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/consiglio-comunale-010910-si-parla-di-sicurezza-assenti-gli-assessori-ai-llpp-e-urbanistica-3195.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-02T18:21:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Mariangela Martellotta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CONSIGLIO COMUNALE: ALFONSO MANIGRASSO SULLA SICUREZZA NEL LAVORO IN MEMORIA DI MICHELE DORIA]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8UVWJ7CifCg?fs=1&hl=it_IT&color1=0x234900&color2=0x4e9e00"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8UVWJ7CifCg?fs=1&hl=it_IT&color1=0x234900&color2=0x4e9e00" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="306"></embed></object>
<p>&nbsp;</p>
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<p><br />
In relazione al Consiglio Comunale monotematico sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, abbiamo intervistato il Presidente del Consiglio Comunale Alfonso Manigrasso, il quale, ci ha subito informato che la scelta di dibattere il primo settembre di questo cos&igrave; importante tema non &egrave; un caso ma &egrave; voluta: esattamente un anno fa, in un incidente sul lavoro presso una nota <a href="http://www.grottaglieinrete.it/public/post/grottaglie-incidente-sul-lavoro-in-una-marmeria-muore-un-operaio-di-36-anni-1891.asp">marmeria della citt&agrave; di Grottaglie, perdeva la vita un operaio di 36 anni, Michele Doria</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p><br /><div id="technorati">
<img src="/dblog/template/ok/gfx/technorati.gif" alt="Technorati" />&nbsp;Tag:&nbsp;
<a href='http://www.technorati.com/tag/michele' target='_blank' rel='tag'>michele</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+doria' target='_blank' rel='tag'> doria</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+marmeria' target='_blank' rel='tag'> marmeria</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+marmi' target='_blank' rel='tag'> marmi</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+lastra' target='_blank' rel='tag'> lastra</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+consiglio' target='_blank' rel='tag'> consiglio</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+comunale' target='_blank' rel='tag'> comunale</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+manigrasso' target='_blank' rel='tag'> manigrasso</a>,&nbsp;<a href='http://www.technorati.com/tag/+alfonso' target='_blank' rel='tag'> alfonso</a>&nbsp;
</div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/consiglio-comunale-alfonso-manigrasso-sulla-sicurezza-nel-lavoro-in-memoria-di-michele-doria-3199.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-02T17:41:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Mariangela Martellotta</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[DOPO  IL  LUNGO RESTAURO  SI  INAUGURA A GROTTAGLIE L’ORGANO RINASCIMENTALE DELLA CHIESA MADRE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="150" hspace="5" height="112" align="left" alt="" src="http://www.grottaglieinrete.it/public/image/Organo%20chiesa%20madre.JPG" />Nell’importante cornice dei prosssimi festeggiamenti del santo Patrono S. Francesco De Geronimo, Grottaglie vive un evento carico di particolare significato culturale, storico e artistico. Nella serata di  venerd&igrave;  3  settembre,  nella  storica  Chiesa  Madre  dedicata  all’Annunziata,  in  piazza  Regina  Margherita,  ci  sar&agrave;  l’attesa  inaugurazione  dell’antico  organo  a  canne  con  la  benedizione  dello  strumento da parte dell’arcivescovo di Taranto Mons. Benigno Luigi Papa  e  con  il  concerto del  maestro Francesco Di Lernia.     Si  tratta  di  un  appuntamento  attesissimo  non  solo  dai  cittadini  di  Grottaglie,  orgogliosi  di  ritrovare  un  autentico  cimelio  e  un  importante  segno  della  propria  storia,  ma  da  molti  appassionati  dell’antica  musica  organistica  e  dell’arte rinascimentale. <br />
<br />
L’organo a canne, risalente alla prima met&agrave;  del Cinquecento e risistemato nel 1587 dall’organaro leccese Orfeo  de  Torres,  costituisce,  insieme  con  l’elegantissima  cantoria,  restaurati rispettivamente dalla Ditta Fratelli Ruffatti di Padova e da  Maria  Gaetana  Di  Capua  di  Martina  Franca,  un’eccezionale    e  finissima testimonianza  di  arte  rinascimentale.</p>
<p> </p>
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<p><br />
<br />
Viene  dato  giustamente  grande  risalto  a  quello  che,  senza  dubbio,  si pu&ograve; definire un vero e proprio evento culturale-artistico,  se  si  pensa  che  dal  restauro  &egrave;  emerso  essere  questo  l’organo  funzionante  pi&ugrave;  antico  di  Puglia  e  uno  dei  pi&ugrave;  antichi  d’Italia;  inoltre, il re degli strumenti restaurato a Grottaglie, a distanza di quasi mezzo millennio, conserva  pressoch&eacute; intatte le originali caratteristiche tecniche, foniche e artistiche. <br />
<br />
La  descrizione  e  il  restauro  dell’organo  sono  illustrati  da  un  riconosciuto  esperto  di  arte  organaria,  il maestro  Francesco Ruffatti,  secondo  il  quale  “la  cassa  di  risonanza  dello  strumento  presenta una  facciata  ripartita  in cinque campate  le cui canne,  in  stagno, corrispondono all’intero  registro del Principale. La seconda e la quarta campata sono ora sormontate da tele rappresentanti  lo stemma araldico dei Colonna; &egrave; stato possibile appurare che in origine esistevano, al loro posto,  altre  due  serie  di  canne,  in  funzione  decorativa  (i  cosiddetti  “organetti morti”,  tipici  dell’estetica  organaria Rinascimentale).</p>
<p><img width="500" vspace="5" height="375" align="middle" alt="" src="http://www.grottaglieinrete.it/public/image/Organo%20chiesa%20madre.JPG" /></p>
<p><br />
La tastiera &egrave; di 45 tasti (Do1 -Do5) con prima ottava “scavezza”, ovvero  priva dei primi quattro tasti cromatici. I tasti diatonici sono ricoperti in legno di bosso con frontalini  scolpiti, mentre  i  cromatici  sono  in  noce  colorito  di  nero.  <br />
<br />
La  pedaliera  &egrave;  del  tipo  “a  leggio”  e  comprende 8 tasti. I registri, comandati da pomelli in bronzo, sono 8 e cio&egrave;: Principale – Ottava -  Flauto  in XV  - Decima Quinta – Decima Nona  - Vigesima Seconda  - Vigesima Sesta  - Vigesima  Nona;  in  pi&ugrave;  sono  presenti  il  Tiratutti  pi&ugrave;  due  effetti  speciali,  ossia  il  Tremolo  e  l’Uccelliera.  Il  somiere maestro &egrave; a tiro, in legno di noce, con coperte fissate mediante chiodi forgiati a mano.</p>
<p> </p>
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<p><br />
<br />
Le  “stecche” dei registri sono a cuneo, caratteristica tipica ed esclusiva dell’organaria meridionale. La  manticeria,  sostituita  durante  un  intervento  inopportuno  nel  1934,  &egrave;  stata  riportata  alla  configurazione  d’origine  attraverso  la  ricostruzione  di  due  mantici  “a  libro”  con  azionamento  manuale mediante stanghe. <br />
<br />
E’ stato installato un elettroventilatore per permettere l’azionamento dei  mantici senza l’intervento del “tiramantici”. Le canne, tutte molto antiche, presentano anche tracce  di restauro databili ai secoli scorsi. Da segnalare la presenza del Flauto in Decimaquinta di forma  conica. Si tratta, secondo quanto &egrave; dato sapere, del pi&ugrave; antico flauto di questa foggia che si conosca  in tutta Italia. Lo strumento dispone in tutto di ben 360 canne, esclusi gli effetti speciali. Il “corista”  &egrave;  stato  fissato  in  base  ai  risultati  di  una  lunga  ricerca  estesa  a  tutte  le  canne  dello  strumento. <br />
<br />
E’  risultato  molto  “basso”  o  “calante”,  come  consueto  per  l’organaria  del  Sud  della  penisola.  L’accordatura  &egrave;  del  tipo  “mesotonico”,  come  d’uso  nel Rinascimento.  I  lavori  di  restauro  hanno  seguito criteri strettamente filologici. Tutti gli sforzi sono stati rivolti alla massima conservazione,  ripristino  e  valorizzazione  del  materiale  originale.  Allo  scopo  sono  state  utilizzate  tecniche  e  materiali  d’avanguardia.  Il  restauro  dello  strumento  &egrave;  stato  eseguito  dalla  Famiglia  Artigiana  Fratelli Ruffatti di Padova, azienda  leader nel  settore del  restauro e conservazione del patrimonio  organario storico”. <br />
<br />
Il  restauro  delle  parti  lignee  (cassa  d’organo  e  cantoria),  condotto  da Maria  Gaetana  Di  Capua, oltre a riportare alla luce una straordinaria testimonianza di arte rinascimentale, finemente  intagliata e decorata con spigliata e piacevole policromia, “ha messo in evidenza elementi costitutivi  di epoca antecedente che testimonia come in passato fosse molto frequente il riuso dei materiali. La  cassa misura cm. 340 di larghezza per cm. 420 di altezza con una profondit&agrave; di 90 cm. e si presenta  con fronte a cinque campate entro le quali le canne, per un totale di 45, sono disposte a cuspide. <br />
<br />
Gli  elementi lignei costitutivi della cassa sono risultati essere in legno di mogano e in minima parte in  legno  di  noce  scolpito. Nella  parte  superiore  della  seconda  e  terza  campata  &egrave;  emerso  lo  stemma  della famiglia Colonna (sec. XVI) su due pannelli in tela di lino che, con molta probabilit&agrave;, furono  collocati  su  un  impianto  pi&ugrave;  antico  forse  risalente  alla  fine  del Quattrocento.  Sono  state,  inoltre,  rinvenute  decorazioni  sulle  pareti  laterali  della  cassa  d’organo  raffiguranti  vasi,  delfini  e motivi  vegetali  con  toni  sul  terra  di  siena  su  fondo  scuro.  L’elegante  balaustra,  finemente  intagliata  e  decorata in cromie azzurre, rosse e ocra,  realizzata in legno di noce, misura cm. 870 di larghezza  per cm. 180 di altezza. A testimonianza del riuso dei materiali, all’intemo della cassa a livello della  trabeazione  &egrave;  stata  ritrovata  una  decorazione  modulare  a  tempera  su  base  di  colore  rosso  raffigurante vasi, delfini e fogliame”.  <br />
<br />
Pi&ugrave;  che  legittima,  perci&ograve;,  la  soddisfazione  del  parroco D. Eligio Grimaldi,  il  quale  rileva  come  “fino  a  pochi  mesi  fa,  l’antico  organo  della  Chiesa  Madre  nascondeva  le  sue  qualit&agrave;  eccezionali e la sua notevole antichit&agrave; che solo ora, dopo un meticoloso restauro, sono riemerse con  la piacevole sorpresa di rivelarsi uno strumento di straordinaria importanza nel panorama dell’arte  organaria. E  infatti,  l’analisi  tecnico-fonica dello  strumento, come pure  l’osservazione della cassa  lignea  e della  cantoria  fatte  rispettivamente da Francesco Ruffatti  e da Maria Gaetana Di Capua,  hanno  trovato  oggettivo  riscontro  nella  ricerca  storico-documentale  effettuata  dal  prof.  Rosario  Quaranta  nel  locale Archivio Capitolare  (Polizze  del  1501  e  del  1587, Visita  pastorale  di Mons.  Lelio Brancaccio  del  1577  e Conclusioni Capitolari)  e  che  consentono  di  ritenere  che  l’organo,  certamente anteriore al 1568, appartiene alla prima met&agrave; del Cinquecento e ha accolto elementi di  un organo precedente,  risalente presumibilmente  alla  fine del  secolo XV. <br />
<br />
L’ organo della Chiesa  Madre torna  finalmente a risplendere e a risuonare dopo un lungo  restauro che, effettuato sotto la  direzione  della  Soprintendenza  ai  Beni  Storici-Artistici-Etnoantropologici  della  Puglia,  &egrave;  stato  voluto  e  sostenuto  dalla  CEI,  dall’Ufficio  Beni  culturali  della  Curia  di  Taranto  e  dalla  stessa  parrocchia”. <br />
<br />
D.  Eligio  si  augura  che  l’organo  restaurato  riprenda  il  suo  scopo,  e  cio&egrave;  la  glorificazione di Dio e l’edificazione dei fedeli, ricordando quanto il Papa disse qualche anno fa in  occasione della benedizione dell’organo della basilica della Alte Kapelle di Ratisbona: “L’organo da  sempre e con buona ragione, viene qualificato come il re degli strumenti musicali, perch&eacute; riprende  tutti i suoni della creazione e d&agrave; risonanza alla pienezza dei sentimenti umani”.  <br />
<br />
Appuntamento  da  non  perdere,  quindi,  venerd&igrave;  3  settembre,  nella  chiesa  madre  di  Grottaglie,  alle  ore  19,00  con  la  Concelebrazione Eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Taranto  S.E.  Mons.  Benigno  Luigi  Papa,  cui  seguir&agrave;  l’inaugurazione  dell’organo con i saluti delle Autorit&agrave; (Sac. Eligio Grimaldi Parroco  Chiesa  Madre  di  Grottaglie,  Dott.  Raffaele  Bagnardi  Sindaco  di  Grottaglie,  Sac.  Francesco  Simone Direttore Ufficio Diocesano Beni Culturali  Ecclesiastici,  Dott.  Fabrizio  Vona,  Soprintendente  Regionale  Beni  Storici-Artistici-Etnoantropologici  della  Puglia,  Dott.ssa  Angela  Convenuto  Soprintendenza  Beni  Storici-Artistici-Etnoantropologici  di  Taranto)  e  con  l’illustrazione  dell’intervento  di  restauro  e  delle  vicende dell’organo da parte di Francesco Ruffatti,   Maria Gaetana  Di Capua e Rosario Quaranta.   <br />
<br />
Dopo  la  benedizione  dello  strumento  da  parte  dell’arcivescovo, il maestro Francesco Di Lernia terr&agrave; il concerto inaugurale con l’esecuzione di rari  pezzi d’organo che esalteranno  le qualit&agrave; dello  storico  strumento  (in programma: ANONIMO del  sec. XVII-XVIII: Tenor di Napoli; BERNARDO PASQUINI  (1637  - 1710) Tre  arie  - Variazioni  per  il  Paggio  Todesco,  “Flores  del  Música”  di  A.  Martín  y  Coll  (sec.  XVII)  Chacona;  BALDASSARRE GALUPPI (1706 - 1785) Allegro – Largo; GAETANO VALERJ (1760 - 1822)  Sonata XI  -  Sonata X; ALESSANDRO  SCARLATTI  (1660  -  1725) Toccata  - Canzona  in  sol  -  Fuga  del  Primo  Tono  JOHANN  PACHELBEL  (1653  -  1706)  Partite  su  «Was Gott  tut,  das  ist  wohlgetan»). <br />
<br />
Il maestro Di    Lernia  &egrave;  considerato  uno  dei  personaggi  pi&ugrave;  rappresentativi  del  panorama  organistico  italiano.  Ha  studiato  organo,  cembalo  e  musica  d’insieme  in  Italia  e  in  Germania  conseguendo prima il diploma d’organo con il massimo dei voti e successivamente, cum  laude, il  titolo accademico di “Concertista d’organo” presso  l’Accademia Superiore di Musica di Lubecca,  nella classe di Martin Haselböck. Svolge da anni la sua attivit&agrave; nell’ambito dei maggiori festival di  tutta Europa, Stati Uniti ed Asia. Ha collaborato, inoltre, con numerosi solisti, gruppi ed orchestre  (Wiener Philharmoniker, Orchestra Sinfonica Giovanile Europea, Wiener Akademie....). Per la casa  editrice Universal ha pubblicato vari volumi, tra cui l’opera completa per tastiera di Johann Kaspar  Kerll e Antonio Caldara; inoltre, ha inciso per Tactus, Dynamic, Jubal Records Nederland, Novalis,  Carus  Verlag,  E  Lucevan  le  Stelle,  ottenendo  riconoscimenti  e  segnalazioni  della  stampa  specializzata  internazionale.  Tiene  regolarmente  conferenze,  corsi  d’interpretazione  e  seminari  presso prestigiose accademie in tutto il mondo ed &egrave; membro di commissione in concorsi organistici  internazionali. È titolare di Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Musica  “Umberto Giordano” di Foggia. <br />
<br />
Non &egrave; difficile ipotizzare e augurare che, grazie a un’accorta valorizzazione e utilizzazione nell’ambito  della  programmazione  dell’antica  musica  per  organo  a  livello  locale  e  nazionale,  l’antichissimo organo di Grottaglie  far&agrave; parlare molto di  s&egrave; e  far&agrave;  sentire  in  futuro per molti anni  ancora la sua voce melodiosa.</p>
<p>Rosario Quaranta</p><br /><div id="technorati">
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	<dc:date>2010-09-02T16:45:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GRANDE SUCCESSO PER LA GHIRONDA: IL QUARTIERE DELLE CERAMICHE POPOLATO DI MIGLIAIA DI PERSONE]]></title>
	<description><![CDATA[<object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/l7a6UVJU9F0?fs=1&hl=it_IT&rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/l7a6UVJU9F0?fs=1&hl=it_IT&rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="500" height="306"></embed></object><p> </p>
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	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/grande-successo-per-la-ghironda-il-quartiere-delle-ceramiche-popolato-di-migliaia-di-persone-3198.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-02T15:51:06+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[FESTA DEMOCRATICA: BOTTA E RISPOSTA TRA AURELIO MARANGELLA (PD) ED ENRICO CARASSI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="107" width="150" align="left" src="http://torino.gdpiemonte.org/wp-content/uploads/2010/07/logo_festademocratica.jpg" alt="" />Con un comunicato stampa datato mercoled&igrave; 1 settembre 2010 il responsabile organizzativo del PD di Grottaglie, Aurelio Marangella contesta il contenuto dell&rsquo;articolo a firma di Enrico Carassi pubblicato sul magazine di Grottaglie In Rete il 30 agosto e intitolato &ldquo;<a href="http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=3174 ">FESTA DEMOCRATICA 2010:UN MEZZO FLOP.SONO LONTANE LE AFFLUENZE DELLA FESTA DELL'UNITA'</a>&rdquo;. Riportiamo di seguito in maniera integrale il comunicato stampa del PD, seguito dalla replica del nostro editorialista. <br />
<br />
<strong>Questo il comunicato giunto dalla segreteria del PD di Grottaglie: <br />
</strong><br />
<em>&quot;La Festa del Pd di Grottaglie ha soddisfatto le attese. A comunicarlo &egrave; il PD di Grottaglie, che replica cos&igrave; ad un articolo apparso qualche giorno fa sul sito di Grottaglie in Rete. Nel suddetto pezzo, a firma di Enrico Carassi, vengono lanciate accuse che ben si distanziano dalla mera, aspra e legittima critica politica, ma che entrano nel vivo di cifre che, come evidente, non possono essere in possesso di qualunque cittadino. La precisazione giunge in una nota a firma del responsabile organizzativo del PD di Grottaglie, Aurelio Marangella.</em></p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
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</script></div>
<p><em><br />
<br />
&quot;Vorrei iniziare le mie riflessioni - sottolinea Marangella - sgombrando cos&igrave; il campo da ogni dubbio, che ci&ograve; che non &egrave; comprensibile nell'articolo non &egrave; di natura politica, ma esclusivamente tecnica. Ben vengano le critiche e gli appunti politici, che non solo rappresentano il sale della democrazia, ma costituiscono anche un importante pungolo della stampa libera nei confronti del partito di maggioranza relativa che governa la Citt&agrave;. Ma non si pu&ograve; definire flop una Festa i cui numeri sono ad esclusivo appannaggio della mia persona, in quanto responsabile dell'organizzazione</em> <em>. <br />
<br />
Nell'articolo il Carassi sottolinea con particolare sicurezza che sia le vendite dello stand gastronomico che quelle dei biglietti della lotteria hanno subito &quot;un notevole calo&quot;. Tutto ci&ograve; mi lascia basito, nonch&eacute; pieno di ammirazione per le capacit&agrave; divinatorie del giornalista che ha redatto l'articolo, al quale rinnovo l'invito, finora non accolto, a mostrarmi informalmente i dati concreti sui quali basa la sua ineffabile analisi. Per amore di trasparenza lancio alcuni spunti di riflessione. La vendita di bevande e cibo ha registrato un incremento del 30% rispetto allo scorso anno, frutto presumibilmente della presenza in un luogo con minore concorrenza (l'anno scorso la festa si &egrave; tenuta in piazza Regina Margherita)</em><em>. <br />
<br />
Nonostante questo positivo riscontro si &egrave; infatti verificato, nel corso di questa Festa, un fenomeno preoccupante che rimarca la gravit&agrave; di questa crisi economica: molti militanti hanno chiesto allo staff, quasi con ironia, di consigliare loro cosa acquistare, biglietti o cibo, data l'impossibilit&agrave; di sostenere la spesa di entrambi, specie quando il costo riguardava l'intero nucleo familiare.</em></p>
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</script></div>
<p><em><br />
<br />
Senza dubbio &egrave; vero, l'afflusso di gente &egrave; minore rispetto a dieci anni fa, quando gli artisti chiamati ad esibirsi erano di fama nazionale, ma l'affluenza &egrave; in linea con l'ultimo decennio, caratterizzato da un forte aumento del costo degli ingaggi e da un inasprimento della crisi economica e del potere d'acquisto dei cittadini che, come Partito Democratico, denunciamo da tempo, anche nella Festa appena conclusasi.</em></p>
<p><em>I dati riguardanti i biglietti invece, la cui estrazione &egrave; prevista nell'ultima domenica di ottobre e quindi ancora in vendita, sono invece impossibili da stimare alla data odierna. Volendo basarsi su dati concreti, &egrave; unanimemente riconosciuto che i parametri per determinare il successo di un qualsivoglia evento sono oggettivi e facilmente identificabili: scelta della location, servizi offerti, spettacoli e condizioni climatiche. Per quanto riguarda il luogo, ossia il Quartiere delle Ceramiche, possiamo dire che la scelta sia stata apprezzata non solo dai ceramisti, che hanno partecipato con straordinaria presenza ai dibattiti, ma anche dai cittadini che hanno riconosciuto nella presenza nel Quartiere la volont&agrave; politica di essere presenti nei luoghi del lavoro e della tradizione, oltre che in uno dei posti pi&ugrave; incantevoli della citt&agrave;.<br />
<br />
I servizi offerti hanno cercato di venire incontro alle esigenze di tutti, con un'area commerciale, un parcheggio, uno stand per il ristoro nonch&eacute; i giochi per bambini. Gli spettacoli possono essere opinabili dal punto di vista del gusto personale, ma hanno tenuto conto di tre criteri fondamentali: valorizzazione di giovani e promettenti risorse locali grazie alla presenza di Woda Woda e Sixtynine, qualit&agrave; dei gruppi nel loro contesto (tutte le band scelte sono riconosciute come alcune delle migliori nei loro rispettivi campi) e variet&agrave; di proposta per venire incontro ai gusti della pi&ugrave; larga fetta possibile della popolazione (tribute band ufficiale dei Pooh per gli amanti della musica italiana, pizzica e tarante per chi apprezza la musica popolare, selezione di successi anni '80 per un pubblico giovane). Inoltre, da elaborati grafici e da stime tecniche riguardanti gli spazi a disposizione presso gli Uffici Comunali per chiunque voglia consultarle, lo spazio di Largo dell'Accoglienza &egrave; capace di ospitare a pieno regime un flusso di circa 6mila persone. Considerando per assurdo che i cittadini accorsi alla Festa fossero la met&agrave;, le presenze registrate si aggirerebbero intorno alle 3mila a sera, una cifra per nulla trascurabile e non paragonabile alla capienza di nessuno spazio utilizzato nella Citt&agrave; delle Ceramiche per ospitare altre manifestazioni di partito. L'ex Festa dell'Unit&agrave;, ora Festa Democratica, rimane quindi ancora saldamente il pi&ugrave; grande evento politico della Citt&agrave;. Ci&ograve; ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una grande responsabilit&agrave;, quella di continuare a preservare una tradizione tanto sentita quanto partecipata.   </em> &quot;<br />
<br />
<em><strong>QUESTA LA REPLICA DI ENRICO CARASSI </strong></em><br />
<font color="#ff0000"><em>&quot;ll signor Aurelio Marangella &egrave; legittimamente soddisfatto del risultato della &ldquo;Festa Democratica&rdquo; e, nella sua doppia veste di militante e responsabile organizzativo, &egrave; stato forse troppo sensibile alle critiche ed ha un po&rsquo; ingigantito la questione, leggendo come accuse quelle che erano e rimangono semplici e personali constatazioni, peraltro condivise da molti dei presenti ai tre giorni della festa. <br />
<br />
Non &egrave; nell&rsquo;interesse di nessuno imbastire sterili e inutili polemiche e quindi lo scopo di questa breve replica &egrave; solo quello di chiarire al signor Marangella quanto descritto nell&rsquo;articolo da lui contestato, utilizzando allo scopo anche quanto da lui scritto nel comunicato sopra pubblicato.  Nel comunicato il sig. Marangella afferma che il risultato della festa &ldquo;</em> <em>non si pu&ograve; definire flop&rdquo;, ed infatti nelle prime due righe dell&rsquo;articolo da lui contestato &egrave; scritto testualmente &ldquo;</em><em>un flop? Mah... forse &egrave; esagerato chiamarlo &quot;flop&rdquo;&rdquo;, frase che non lascia adito a molti dubbi, specie se contestualizzata nel prosieguo dell&rsquo;articolo. <br />
<br />
Ancora il sig. Marangella invoca &ldquo;</em> <em>ad esclusivo appannaggio&rdquo; della sua persona, in quanto responsabile dell'organizzazione, i numeri della festa, ma di numeri &ndash; esclusi quelli delle date &ndash; nell&rsquo;articolo non si parla, si parla di impressioni, si riportano opinioni, si registrano risposte ricevute dagli attivisti a cui &egrave; stato chiesto come procedesse la vendita dei biglietti o quale fosse l&rsquo;afflusso agli stand gastronomici. Nessuna capacit&agrave; divinatoria quindi, come ironicamente immagina il sig. Marangella, solo capacit&agrave; di osservazione e di ascolto. <br />
<br />
Ovviamente lo stesso bicchiere per qualcuno pu&ograve; essere mezzo pieno e per altri mezzo vuoto, &egrave; nella natura delle cose e nessuno pu&ograve; accusare altri di essere nel torto se dissentono dalla sua opinione, certo &egrave; che sulla vendita dei biglietti e dei panini siamo sostanzialmente della stessa idea, se &egrave; vero come afferma sempre il sig. Marangella che &ldquo;</em> <em>molti militanti hanno chiesto allo staff, quasi con ironia, di consigliare loro cosa acquistare, biglietti o cibo, data l'impossibilit&agrave; di sostenere la spesa di entrambi, specie quando il costo riguardava l'intero nucleo familiare.&rdquo; Anche sulle presenza nessuno ha ipotizzato numeri, pi&ugrave; o meno precisi, e tra la mia frase &ldquo;</em><em>L'enorme folla e la grande partecipazione che si registrava nelle trascorse feste organizzate dal pd grottagliese appartengono ormai al passato.&rdquo; e la sua &ldquo;</em><em>Senza dubbio &egrave; vero, l'afflusso di gente &egrave; minore rispetto a dieci anni fa&rdquo; non vedo sostanziali differenze. <br />
<br />
Potr&agrave; piacere o non piacere, ma personalmente ritengo che quello che per altri sarebbe stato un successo clamoroso di pubblico non possa bastare al PD, ed &egrave; per questo che ho scritto: &ldquo;</em> <em>Sia chiaro: la partecipazione c'&egrave; stata. Ma non era la partecipazione che ci si attende dal primo partito grottagliese da oltre ventanni. Il partito che governa la citt&agrave; da 4 mandati aveva abituato cittadini ed elettori a ben altre affluenze.&rdquo; opinione che credo di leggere tra le righe del comunicato del sig. Marangella, quando afferma che l&rsquo;organizzare un simile evento &ldquo;</em><em>ci affida anche una grande responsabilit&agrave;, quella di continuare a preservare una tradizione tanto sentita quanto partecipata.&rdquo;. <br />
<br />
Concludo ringraziando il sig. Marangella per aver voluto rispondere alle mie osservazioni, ed invitandolo a rileggerle a mente fredda e con animo pi&ugrave; disteso; dopo essersi ripreso dagli sforzi  e dalle preoccupazioni che l&rsquo;organizzazione di un simile evento comporta, sono certo che non vi trover&agrave; le aspre accuse che riteneva di aver visto.  <br />
Enrico Carassi&quot;</em></font></p><br /><div id="technorati">
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]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/festa-democratica-botta-e-risposta-tra-aurelio-marangella-pd-ed-enrico-carassi-3197.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-02T12:47:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[E' MORTO IL GRANDE FOTOGRAFO PINO SETTANNI, GROTTAGLIESE DI NASCITA. ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img width="180" hspace="5" height="127" align="left" src="/public/image/pinosettannifotografo.jpg" alt="PINO SETTANNI" />E' morto Pino Settanni, il grande fotografo tarantino nato a Grottaglie il 21 marzo del 1949, collega dell'affermato Ciro De Vincentis, grande fotografo grottagliese di fama internazionale. Bellissimi i suoi ritratti e i suoi scatti impressionati nei territori martoriati tra Kabul e i Balcani.<br />
<br />
Abbiamo chiesto a Maristella Bagiolini, che ha avuto la fortuna di conoscerlo, un ricordo sul grande maestro.<br />
<br />
<em>&quot;Pioveva a Taranto la mattina del </em><em>19 dicembre del 2007.<br />
Pino Settanni, insieme a Roberto Caradonna, il pittore, mi aspettavano in un caff&egrave; del centro. Erano, all&rsquo;epoca, i figli di una citt&agrave; post dissesto e post post, che tornavano.<br />
Pensavo allora che un po&rsquo; di buoni esempi, buone relazioni, ritorni illustri, circolazione di idee e aria nuova e una cosa che si chiama cultura avessero potuto aiutare la citt&agrave; a risollevarsi da un periodo davvero che vedevamo senza futuro. Sopravvalutavo me, i tarantini e non tutti i miei &ldquo;compagni di viaggio&rdquo; risultarono all&rsquo;altezza.<br />
Pino Settanni, avvolto in una grande sciarpa (come in uno dei suoi pi&ugrave; famosi ritratti &ndash;ndr) era due occhi, due mani che gesticolavano e un grande baffo in una nuvola di fumo. Fumava tanto e confondeva, quasi come in un effetto scenico voluto, le sue parole al denso fumo bianco che sprigionava dalle sue sigarette.<br />
Era borioso e istrionico Settanni. Ma forse tra via Ripetta e Kabul, e con i suoi viaggi infiniti nei volti degli uomini (gli attori, ma anche le bambine della guerra mediorientale &ndash; ndr), le corrispondenze per i pi&ugrave; grandi giornali italiani e le amicizie che aveva saputo tessere con Monicelli, Wertumuller o Mastroianni, se lo poteva permettere.<br />
Ma quel giorno, l&rsquo;ex operaio dell&rsquo;Italsider che aveva saputo cercare e trovare altrove, era solo un figlio che tornava. Emozionato, frenetico, desideroso di mostrare alla sua terra che aveva saputo fare tanto altrove, ma che aveva sempre desiderato in cuor suo fare tanto anche l&igrave; dove era nato.<br />
Mi disse, prima dell&rsquo;inaugurazione della mostra con il maestro e amico Mario Monicelli, prima degli incontri ufficiali con il Sindaco Stefano e il Presidente della Regione Vendola, prima di addentrarsi con il regista de &ldquo;I soliti ignoti&rdquo;&nbsp; e &ldquo;La Grande Guerra&rdquo; nel dedalo di via del borgo antico: &ldquo;Sai Taranto mi riabbraccia per la prima volta, per la prima volta in tanti anni, ed &egrave; questa la cosa pi&ugrave; importante per me&rdquo;.<br />
Poi la mostra e il niente. Io e Settanni ci perdemmo di vista. A dire il vero prima della sua partenza ci mandammo anche vicendevolmente a &ldquo;quel paese&rdquo;.<br />
Quel Natale pass&ograve; e Settanni torn&ograve; lontano dalla sua citt&agrave;, cos&igrave; come Caradonna. Tutti e due nella speranza che con quella terra e i suoi amministratori ci si potesse rincontrare. <br />
Pensavano, come noi d&rsquo;altronde, &nbsp;a laboratori, mostre, appuntamenti culturali in cui avrebbero potuto coinvolgere i loro illustri amici e in cui avrebbero potuto aiutare Taranto a rifarsi &ldquo;migliore&rdquo;. Niente!<br />
Taranto perse anche quell&rsquo;occasione.<br />
Di Settanni conservo invece la dedica sul suo catalogo della Mostra che in quei giorni allestimmo al Castello Aragonese e un sms ricevuto un anno dopo nel Natale del 2008. Diceva &ldquo;Buon Natale. A presto! Pino&rdquo;<br />
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Maristella Bagiolini&quot;</em></p><br /><div id="technorati">
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	<dc:date>2010-09-02T12:46:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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	<title><![CDATA[LA PAURA ISRAELIANA VISTA ATTRAVERSO GLI OCCHI DI UN PELLEGRINO GROTTAGLIESE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img hspace="5" height="85" width="113" align="left" alt="" src="/public/image/welcome%20to%20israel.JPG" />In un pellegrinaggio in Terra Santa si comprendono tante cose.. quelle cose che stando comodamente sulla poltrona di casa a guardare la TV che interpreta fatti evitando di fornire solo gli elementi oggettivi, non avevo capito. La prima cosa che si percepisce appena si poggia piede su quella Terra, tanto bella quanto martoriata per via dei significati che ha assunto, &egrave; il clima di paura chesi respira. <br />
<br />
Anche i turisti temono di non essere adeguati. Adeguati a cosa? A tutti i controlli che si devono superare per entrare e per vivere in quella Terra che di santit&agrave; ha solo il ricordo. Gli accertamenti vengono svolti indistintamente sia dai poliziotti israeliani che dalla cosiddetta security, paragonabile ad un esercito pluripotenziato. Questo &egrave; un concetto culturale che noi italiani non abbiamo, l&rsquo;ossessione per il controllo, tanto opprimente da permettere ai componenti dell&rsquo;esercito di rispondere solo a loro stessi, come se esistesse uno Stato nello Stato; tutto ci&ograve; provoca frequenti scontri tra i componenti della polizia e della security israeliana. <br />
<br />
Gli ebrei si sentono il popolo eletto da Dio e perci&ograve; si ritengono perseguitati da tutti gli altri popoli dai quali si devono difendere, difendersi da chi? Forse prima di tutto dalle loro paure.</p>
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Questo &egrave; lo scoglio culturale che dovrebbe essere superato al fine di evitare i continui conflitti in quella splendida ma martoriata Terra palestinese. Componente fondamentale della loro vita &egrave; il difendersi da possibili attacchi esterni; pensare che perfino le donne devono prestare servizio militare obbligatorio per oltre 2 anni &egrave; un &ldquo;rospo&rdquo; difficile da mandare gi&ugrave;. <br />
<br />
Ancora peggio va per gli uomini per cui il servizio militare dura 3 anni, ma non finisce qui! Tutti gli anni, fino al raggiungimento del quarantesimo, per un mese vengono richiamati per l&rsquo;addestramento. Non esiste neppure il periodo di riposo per anzianit&agrave; poich&eacute; possono essere sempre riarruolati in caso di conflitto. Tutto ci&ograve; crea una situazione in cui per le strade delle citt&agrave; si vedono passeggiare tante persone in divisa che girano armate anche quando indossano panni borghesi. <br />
<br />
Immaginate di uscire nel centro storico di Grottaglie e oltre a trovare soldati dell&rsquo;esercito armati che perlustrare la zona, si trovano ragazzine e ragazzini nello spiazzo antistante la Chiesa Madre che vogliono trascorre una serata con amici per bere e mangiare qualcosa in un localino; diversamente dal solito per&ograve;, indossano in spalla uno splendido fucile M16 pronto a sparare anzich&eacute; il pi&ugrave; classico e confortevole marsupio. Vi posso garantire che la sola presenza di quest&rsquo;arma crea inquietudine. La prima domanda che ti viene in mente &egrave;: &ldquo;Ma se questi ragazzini perdono il controllo cosa succede?&rdquo; (oltre che attentati!)</p>
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Spostandosi con il bus, spesso capita di imbattersi in check-point di controllo i cui soldati chiedono qual &egrave; la destinazione. Se non si &egrave; abbastanza convincenti, quelli della security perlustravano il pullman con il fucile spianato per verificare se non ci sia qualche infiltrato. Vi posso garantire che gli occhi di questi ragazzini, che a causa delle armi devono fare gli uomini, erano rossi per la paura e lo stress che quotidianamente subiscono. <br />
<br />
In particolare, Quando abbiamo superato il muro di cemento (da non confondere con il muro del pianto) che divide Betlemme da Gerusalemme e il territorio della Cisgiordania dei palestinesi da quello israeliano come un moderno muro di Berlino, il controllo &egrave; stato fatto da due ragazzini, con il pi&ugrave; piccolo che quasi si nascondeva dietro il compagno che perlustrava il nostro veicolo. Questi sono solo piccoli spunti di una situazione molto ma molto pi&ugrave; complessa di quello che si pu&ograve; solo immaginare di cui tanto si discute ma poco si conosce e si fa.</p><br /><div id="technorati">
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</div>
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	<link><![CDATA[http://www.grottaglieinrete.it/public/post/la-paura-israeliana-vista-attraverso-gli-occhi-di-un-pellegrino-grottagliese-3177.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-09-02T06:20:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Francesco De Angelis</dc:creator>
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