Io chiedo agli organizzatori del1 maggio di poterci confrontare: da parte mia massimo sostegno”. E’ quanto dichiara Pino Lessa, direttore dell’ACI di Taranto e già consigliere comunale, si rivolge agli organizzatori della manifestazione che si tiene solitamente l’1 maggio a Taranto e che è diventata un appuntamento fisso e atteso.

Un evento di così grande portata non può essere fermato – continua Lessa -. Gli organizzatori che hanno messo su con grande sacrificio questa manifestazione, hanno il diritto di poter scegliere, ma io credo che in un momento in cui dobbiamo puntare sul rilancio turistico ed economico della nostra città, l’1 maggio non debba essere sospeso. Comprendo perfettamente quali siano i vostri timori, ma faccio una ipotesi di contro proposta: permettete a tutti i candidati a sindaco di incontrarsi e confrontarsi proprio durante questo evento. Non per portarlo sul piano politico, quanto per far sì che tutti puntino ad un unico obiettivo: la crescita della nostra Taranto. Ormai il primo maggio a Taranto è diventato un appuntamento molto atteso da tutti gli italiani e, per la nostra città, un appuntamento turistico di grande portata. Interromperlo ora vorrebbe dire frenare gli entusiasmi di quanti, fino ad oggi, sono giunti a Taranto per questa iniziativa, iniziando a guardare alla nostra città non solo come la terra dell’Ilva e dell’inquinamento, ma anche come una città capace di offrire qualcosa di grande.

E Taranto non ha bisogno ancora di critiche, ma di incoraggiamento – prosegue Lessa-. Da qui la mia proposta: visto che il problema sono le prossime elezioni comunali, in quanto c’è il timore di rendere questa manifestazione uno strumento per la campagna elettorale, permettiamo a tutti i candidati a sindaco di confrontarsi proprio in quelle giornate, negli spazi e nelle modalità che possiamo decidere assieme. Ciò che deve spingere le prossime elezioni non è l’arrivismo, ma il bene di Taranto e questo deve essere chiaro a tutti i candidati. Lavorare per il bene comune: questo dovrebbe essere lo spirito giusto. Allora: perché non iniziare a farlo durante una manifestazione che parla della città? Perché non permettere alla città di conoscere i prossimi aspiranti primi cittadini, in un’atmosfera diversa da quella a cui siamo solitamente abituati? Questo stesso, sarebbe già un passo verso il cambiamento. Io da parte mia, da buon tarantino, sono disposto, lo ripeto, se richiesto, a sostenere fattivamente l’organizzazione. Visto che oramai è diventato un evento di enorme portata nazionale, è quindi da considerarsi, grazie a voi, patrimonio della città.

Siamo dunque noi cittadini – conclude Lessa – che dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare tutti insieme per non far perdere al nostro territorio l’ occasione di essere alla ribalta nazionale e questa volta per qualcosa di veramente bello”.