«Non è tutto oro ciò che luccica nello stabilimento “Leonardo” dopo i notevoli investimenti che la Puglia ha erogato, affinché l’insediamento di “Alenia”, oggi “Leonardo”, portasse tecnologia e sviluppo economico ma, prima di tutto, tanta occupazione al nostro territorio.» Lo dichiara il consigliere regionale Mino Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari Generali e Personale) Regione Puglia.

«Il dato invece che emerge da questa impasse – afferma l’esponente ionico di Sinistra Italiana – è che non si hanno notizie rassicuranti sul futuro dello stabilimento e dell’intero comparto, che tra circa 7 anni, tempo stimato per portare a termine la produzione di fusoliere nello stabilimento grottagliese, non si sa cosa ci riserverà; mentre si susseguono i licenziamenti di centinaia di lavoratori delle aziende dell’appalto. Sono trascorsi quattro anni da quando Nichi Vendola, ex Presidente della Regione Puglia, ci rappresento’ il progetto del TEST BED, che ancora ad oggi non ha avuto gli sviluppi e le ricadute occupazionali tanto auspicate.
Ciò che emerge da queste considerazioni è che ancora una volta il territorio di Taranto, rischia di diventare vittima di ulteriori vertenze ed emergenze, che già hanno soffocato la città e l’intera provincia, la quale invece avrebbero gran bisogno di occupazione e sviluppo.

Il territorio Jonico ha rinunciato purtroppo sino ad oggi all’opportunità di avere l’aeroporto di Taranto/ Grottaglie come volano di sviluppo del turismo e dell’economia. Qui riconosco, ancora una volta, anche il nostro errore di valutazione, che aveva puntato moltissimo proprio sullo sviluppo cargo/industriale, con la speranza che si potessero riscattare pari opportunità di occupazione e di rilancio economico/sociale di Taranto e provincia.
Tutto ciò si sta rivelando una strategia sbagliata!
È duro doverlo affermare ma è la verità!

La Regione Puglia ha deciso di investire ulteriormente sui contratti per l’incentivazione del turismo incoming, impegnando ulteriori 7,5 milioni di euro, oltre ai 12,5 milioni di euro all’anno, per la compagnia Ryanair, sulla scorta dell’esperienza via via maturata da oltre dieci anni con la compagnia irlandese, con la soddisfazione che ogni euro investito sulla Puglia, si hanno ricadute economiche vantaggiosissime sul territorio.
Soldi spesi bene dunque!
Chiedo però al Presidente Emiliano: perché non approfittare per rilanciare, come ha sempre detto verbalmente, lo scalo di Taranto/Grottaglie?
Perché il recente bando per l’assunzione di personale é rivolto solo per l’aeroporto brindisino e non per quello di Taranto?
A parole si dice di voler rilanciare Grottaglie ma nei fatti tutto è fermo, infatti si attende dal 25 luglio dello scorso anno il tavolo tecnico per fare i bandi, per aprire ai voli di linea su Taranto/Grottaglie.
Perché è tutto fermo all’ infuori della quasi ridicola opzione futuribile dello spazio porto con i voli suborbitali?

Il nostro auspicio – conclude Borraccino, è che l’aeroporto di Grottaglie sia inserito tra gli aeroporti di interesse delle compagnie aeree, aprendo così al territorio jonico nuove speranze di crescita e di sviluppo economico ed soprattutto occupazionale.
In qualità di consigliere regionale continuerò a spendermi affinché si arrivi a questa soluzione.»