«L’ultima visita del ministro De Vincenti a Taranto è servita sicuramente a fare il “punto” sull’effettivo utilizzo delle risorse messe a disposizione dal Cis per il territorio e sullo stato di avanzamento delle relative opere.» E’ quanto dichiarano Confindustria e Confapi in un comunicato ongiunto.

«Una sorta di verifica – evidenziano le associazioni datoriali ioniche – che lo stesso Ministro ha definito positiva in quanto più della metà delle risorse (460 milioni su 882) sono state impiegate per lavori in corso e talvolta già ultimati. Tuttavia, al di là dei riscontri di carattere meramente tecnico, la presenza del Ministro per il Mezzogiorno riveste un’importanza ed una valenza che vanno ben oltre la mera “presa d’atto” dello stato dell’arte.

Particolare soddisfazione viene espressa, a questo proposito, dai Presidenti di Confindustria e di Confapi Taranto, Vincenzo Cesareo e Carlo Maria Martino, rispetto all’attenzione che il Governo sta riservando al territorio jonico nella sua interezza e che conferma il suo immutato impegno nella risoluzione delle molteplici problematiche che interessano la città proprio attraverso la presenza attiva del Ministro – già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio – Claudio De Vincenti.
Un impegno, quello del ministro, che peraltro, così come accaduto ieri per il convegno sul Porto, si fa sentire non solo in funzione della convocazione del tavolo istituzionale ma anche in altre occasioni in cui protagonista è lo sviluppo sociale, economico e infrastrutturale del territorio.

L’esortazione del Ministro è stata chiara: i risultati cominciano a vedersi ma la strada è ancora in salita: su Taranto, paradigma di un Mezzogiorno dalle grandi potenzialità, si concentrano grandi attenzioni perché crocevia di tutte le criticità che attengono la crisi dell’industria nei paesi avanzati, ed allo stesso tempo terreno di esecuzione di tutti gli interventi che potranno servire a bypassare questa crisi. »

“L’aver constatato che l’attenzione sul complesso piano delle bonifiche, così come sulle opere infrastrutturali, dal Porto al nuovo ospedale al Ponte Girevole, godano tutte assieme di una stessa corsia privilegiata – affermano i Presidenti Confindustria e Confapi – fa ben sperare su quanto affermato dal Ministro rispetto ad un “affiancamento” del Governo alla città che potrà ritenersi compiuto solo alla luce di una effettiva risalita del territorio.

Noi auspichiamo che possa essere davvero così e ci impegneremo, per quanto di nostra competenza, affinché l’impegno per realizzare il cambiamento sia comune, fattivo e condiviso”.