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Sin da piccolo sono sempre stato molto appassionato di fumetti e figurine. Ricordo che le edicole dove spesso andavo erano fondamentalmente quattro: Generoso sul Viale, Checco all’ inizio di Via Diaz, Abramo sempre in Via Diaz e Arcadio in Via Marconi.

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Come mi regalavano qualche soldo subito andavo all’ edicola a comprare bustine o fumetti. Tant’è che da piccolo gli edicolanti mi riconoscevano tutti. La prima raccolta di figurine che feci fu Mammiferi del 1976, sicuramente una delle più belle raccolte di tutti i tempi con delle immagini che raffiguravano gli animali che erano delle vere e proprie tavole artistiche. Inoltre mi piacevano molto delle bustine che contenevano all’ interno dei tatuaggi. Queste figurine si mettevano a contatto con l’ acqua e poi si appoggiavano sul braccio ed ecco pronto il tatuaggio. I tatuaggi tuttavia non venivano quasi mai benissimo perchè alcune parti dell’ immagine rimanevano appiccicate sulla figurina. Un’ altra cosa molto bella che si vendeva all’ epoca e che ormai ritengo sia uscita fuori produzione era il trasferello. I trasferelli non erano altro che delle figurine su foglio trasparente. Queste figurine venivano trasferite su un cartoncino grattandole con una matita. Il cartoncino raffigurava uno scenario che poteva essere una praterie del far-west, un paesaggio lunare, un campo di battaglia e le figure da trasferire non erano altro che i personaggi che popolavano questi scenari. Quelli che mi piacevano di più erano i trasferelli che raffiguravano scene di guerra o battaglie fra sceriffi e indiani.

Poi iniziarono ad uscire gli album di figurine dei primi cartoni animati trasmessi in Italia. I primi due che ricordo furono nell’ ordine l’album di Goldrake e quello di Mazinga. Questi due album che si intitolavano rispettivamente Atlas Ufo Robot e The Great Mazinger non ritraevano altro che delle figure taroccone copiate dai cartoni animati giapponesi. Forse proprio per questo per i collezionisti sono rimasti ancora oggetto di culto. Il primo fumetto che comprai, fatta eccezione dei giornalini della Disney fu I Fantastici Quattro Gigante n° 14 delle Edizioni Corno acquistato da Arcadio nel 1978. Da quel momento mi appassionai ai fumetti della Marvel Comics e della DC Comics e capii pertanto che non sarei mai riuscito a vedere Superman e l’ Uomo Ragno nello stesso fumetto. Molto carino era anche il Corriere dei Piccoli, più o meno dello stesso periodo soprattutto per i regali che trovavo all’ interno. Altra cosa che poi mi intrigava parecchio era il desiderio di comprare quelle enormi bustone dove dentro c’era un po’ di tutto: figurine, giochini, tatuaggi, ecc. Si trattava sicuramente di bustone che contenevano figurine e altri gadgets di anni precedenti. Mi ricordo che ci trovavo dentro figurine di calciatori della Premier League di inizio anni ’70.

Il primo album di calciatori che ebbi fu quello Panini del campionato 1977-78, quello con la grande C sulla copertina e coi volti dei calciatori circondati da una cornice circolare. Chiaramente non lo completai come non completai nemmeno tutti gli album successivi. La cosa che mi rimaneva impressa era l’ immagine del calciatore stampato sulle bustine (il mitico Carletto Parola) che mi faceva pensare che i calciatori avessero potuto fare dei salti altissimi. Ricordo che alle elementari all’ uscita della scuola Calò c’erano quelli che regalavano ai bambini, gli album vuoti con qualche figurina, per invogliarli. Poi i bambini tornavano felici a casa mettendo “in croce” i genitori per poter fare la raccolta. Alla fine le mamme si lamentarono a scuola e riuscirono a porre fine a questa storia. Peccato perchè c’erano album molto belli a scopo didattico come il famoso “Tutta Europa” ed il bellissimo “Mondo Flash”. Mi metto anche nei panni dei poveri genitori costretti spesso a dover pagare questa tassa, anche se lo riuscivano a fare con molta parsimonia tant’è che non ho mai visto un album completato neanche da parte dei miei amici.

E poi un ultima cosa che mi torna alla mente è che quelle figurine avevano un odore particolare soprattutto appena tirate fuori la bustina. Quell’ odore che mi richiama alla mente le belle raccolte e la spensieratezza della mia gioventù.

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