Imporre per legge non soltanto le vaccinazioni obbligatorie, ma anche quelle fortemente raccomandate dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale”. È il contenuto dell’emendamento di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, alla proposta di legge regionale “Disposizioni per l’esecuzione degli obblighi di vaccinazione dei minori”, che sarà presentato nella commissione competente, all’avvio dell’iter dei lavori.

Estendere l’obbligo di legge è necessario – spiega Franzoso – perché la pericolosità delle malattie virali coperte dai vaccini raccomandati, non è assolutamente inferiore a quella dei virus neutralizzati dalle vaccinazioni obbligatorie.
La percentuale dei bambini vaccinati in Puglia è diminuita progressivamente, dal 2011, sotto la soglia di sicurezza del 95% raccomandata dall’Oms. Un dato inaccettabile, in un paese che mette a disposizione, gratuitamente, il privilegio della prevenzione sanitaria. Perché chi non si vaccina è un pericolo oltre che per la propria salute, anche per quella altrui. Ad esempio per la fascia di popolazione esclusa per motivi fisiologici dalla possibilità di vaccinarsi.

E’ sbagliato e pericoloso – va avanti Franzoso – lasciare libertà di scelta al singolo, su questo tema. È la Regione che deve garantire l’esercizio e la tutela di un diritto: quello alla salute. Ed ecco perché è doveroso che sia il legislatore ad assumersi la responsabilità che la soglia massima di copertura vaccinale sia raggiunta dal target della popolazione di riferimento, attraverso le opportune prescrizione di legge.
Tutte considerazioni emerse con evidenza scientifica dal seminario di studi che si è tenuto oggi nell’aula del Consiglio regionale, in cui sono intervenuti ospiti autorevoli e illustri tra cui la senatrice a vita Elena Cattaneo, Michele Conversano, direttore del dipartimento igiene e prevenzione della Asl di Taranto.

La scienza – conclude la consigliera – ci offre dati precisi sulla efficacia e sulla sicurezza dei vaccini. Dati di realtà che non si possono né marginalizzare né rifiutare, a dispetto dei ciarlatani che invadono il web e i social. Da legislatori, pertanto, è giusto riconoscere e sancire il diritto di ogni bambino di essere protetto dalle malattie attraverso anche l’immunità di chi li circonda”.