Il composto geologico delle lame di Grottaglie è CALCARENITE cioè tufo, una roccia friabile, porosa di origine sedimentaria, dell’età quaternaria. Esso poggia su uno strato calcareo.

In una grotta di “RIGGIO” a testimoniare la presenza antica del mare ed il suo ritirarsi in epoche geologiche remote, ci sono, nella volta dei fori a forma conica detti “marmitte di evolsione”.
Fossili presenti nel tufo: PECTEM = Pettine di S. Pellegrino, BIVALVI, OSTRICHE, ECHINODERMI ( scheletro di riccio di mare), CARDIUM, TROCUS o TURBO.
Le grotte furono abitate dai monaci Basiliani, venuti nella nostra regione per sfuggire alla persecuzione iconoclasta nel Medio Oriente (Grecia).

Ad Oria si trovano testimonianze di insediamento nelle grotte già dal 500 con il massimo insediamento nel 700.
A San Marzano c’è una Chiesa Cripta risalente al XIII secolo nel cui interno vi è un meraviglioso affresco rupestre della Vergine con il Bambino. Alla stessa epoca risalgono quelli presenti a Massafra, Mottola e quelli asportati o distrutti a Grottaglie.
I monaci vivevano nelle nostre lame organizzati in laure, grance e cenobi. Nella lama di RIGGIO vi è il complesso di Santa Maria Regina, il quale era un vera laura comprendente 11 ambienti: 2 al piano inferiore e 9 al piano superiore. In dialetto viene chiamato “lu palazzu t’la Reggina”
Successivamente edificarono chiese, adattando l’ambiente alle loro esigenze.

FULLONESE
Nella lama del FULLONESE “Lu Fuddanesi” si stanziarono gli ebrei nel 1500 scampati all’eccidio di Oria. Si dedicavano all’ arte della Follonica cioè alla tintura delle stoffe.
TOMBE
Le tombe presenti nelle lame e pertinenze sono di due tipi:  a fossa, di forma rettangolare e a grotticella.
In quest’ultima il cadavere veniva deposto in posizione fetale.

PIANTE
Piante aromatiche delle lame:
SERPILLO (sanapuddu), SANTOREGGIA ( simile al Timo con fiori viola), TIMO (tumu), ROSMARINO, DITTAMO, RUTA.

(Ricerca svolta nel 1986 a Grottaglie dal sig. Laino Damiano, grottagliese trasferitosi a Palermo).