Nasce a Grottaglie il 20 agosto 1913 da Leonardo e Luisa Petrosino e frequenta la Scuola d’Arte dove si diploma sotto la guida di Gennaro Lupo.

Molto conosciuto tra la gente con il nomignolo di “Milota”, fu caratterizzato da una forte miopia, per cui aveva lenti molto spesse, “Aveva un senso della sontuosità e della solennità, che gli permetteva con certa facilità di stupire”: così Silvano Trevisani in “Uomini illustri”. Ad appena 20 anni fu chiamato dal generale Gastaldi, di realizzare due immensi ritratti, rispettivamente di 6 e di 7 metri, di Re Vittorio Emanuele III e di Benito Mussolini per la Scuola Aerea inaugurata nel 1936.

Silvano Trevisani in “Una bottega d’arte. La scuola di Grottaglie” (Circolo Nuova Italsider, 1985) scrive che Spagnulo “fu un ottimo artigiano che predilesse la celebrazione solenne, magniloquente, aulica e sontuosa”.
Un giovane artista scapigliato e pensoso” lo descrive padre Michele Ignazio D’Amuri in “Tornate a Cristo” (Anno II, n.1-2, gennaio.febbraio 1947).
Nel 1939 realizzò i lavori di decorazione della Chiesa del Carmine di Grottaglie.
Nel 1942, collaborò nel restauro della cripta basiliana di “Santa Maria Mater Domini”di Laterza.
Nel 1949 decorò la cappella degli studenti di teologia nel Pontificio Seminario di Reggio Calabria ( “L’Avvenire della Calabria “, 24 maggio 1950).

Sul “Giornale d’Italia”(12 novem-bre 1942) l’arciprete don Giuseppe Petraroli, altra figura insigne della cultura grottagliese, troppo presto dimenticata, così lo descrive: “Testa vigorosa e riccioluta, sopra saldo corpo di piccola statura, occhi biricchini e lucenti che vibrano attraverso gli occhiali; per il suo carattere bonario egli può dire tutto quello che vuole senza suscitare mai risentimenti e proteste“.
Nel 1953 ottenne la croce dell’Ordine di San Silvestro da Papa Pio XII, per una serie di bellissime opere in lavori eseguiti, proprio in Calabria.
Morì in un tragico incidente stradale, mentre si recava a San Marzano di San Giuseppe per lavori nella chiesa parrocchiale, il 23 settembre 1968.

Suoi lavori li troviamo anche nella Chiesa di San Francesco de Geronimo a Grottaglie, a a Leporino, nella chiesetta Madonna di Pompei a Grottaglie, a Cassano Jonico ecc.