Trecentosessantacinque anni fa, alle ore 21 circa, in via Spirito Santo la porta di casa (oggi protetta e murata) dei coniugi Leonardo De Geronimo e Gentilesca Gravina, si apriva per annunciare la nascita di un bambino primogenito, cui fu dato il nome di “Francesco” ed era, appunto, il mercoledì 17 dicembre 1642. Per la storia europea fu un anno importante: nasceva Isac Newton, filosofo, matematico e fisico, nell’Inghilterra dell’assolutismo e della rivoluzione; morivano il Cardinale e politico francese Richelieu, che voleva rafforzare il potere del re per farne della Francia una grande potenza europea, ed il fisico, filosofo ed astronomo italiano Galileo Galilei. Intanto la città di Grottaglie, governata dal principe Giovanni Cicinelli, per Filippo IV re di Spagna, era affermata nell’artigianato della ceramica, nell’agricoltura e nell’arte della conciatura delle le pelli (il papà di “Francesco” ne aveva un’avviata attività a valle di Via Crispi, proprio in quei locali, ancora esistenti all’angolo con Via Leone XIII, dov’era la chiesa di San Vito, demolita negli anni ’60).
La cittadina contava già 26 edifici sacri, fra chiese e cappelle, che davano il senso dell’ autorevolezza al più importante Capitolo del circondario, in una realtà di circa cinquemila anime. Ecco il testo originale dell’atto di nascita: “A di 18 Xbre 1642 nelle Grott(agli)e Francesco) fu batizato da me d. Nicolò Ciraci sacerdote della Colle(gia)ta delle Grott(agli)e secondo il Rito della S(anta) R(omana) C(hiesa), figlio legittimo e naturale di Gio(vanni) Leonardo di Geronimo e Gentilesca Gravina coniugi, nato a dì 17 del corrente ad ore 21 circa (corrispondente alle ore tre pomeridiane), furono compari Giovanni Leonardo et Antonia Quaranta delle Grott(agli)…”. Quel bambino divenuto sacerdote gesuita, poi missionario a Napoli e Santo Patrono della sua Grottaglie il 26 maggio 1839, fu, infatti, primo di undici figli: Cataldo 1645 - 1715, Elisabetta 1647 (vissuta dieci giorni), Elisabetta 1648 (vissuta quarantadue giorni), Teresa 1649 (vissuta quaranta giorni), Elisabetta 1651 - 1696, Giuseppe Maria 1654 -1713 (fratello gesuita), Teresa 1656 - 1723, Caterina 1658 - 1694, Domenico 1661- 1735 e Tommaso 1663 - 1721(sacerdote secolare). Già in età adolescente “Francesco” operò il “Miracolo del pane”: moltiplicava i pochi panetti esistenti in casa con lo scopo di aiutare i poveri. San Francesco De Geronimo moriva alle ore 16 dell’11 maggio del 1716, al tempo di altra importante figura della Compagnia di Gesù, il vignolese Ludovico A. Muratori, fondatore della moderna storiografia su basi scientifiche e documentate.
Hanno caratterizzato la vita di Francesco, sacrifici, rinunce, prodigi e la diffusione fra i suoi concittadini il Culto di San Ciro, l’alessandrino martirizzato nel 303 da Diocleziano. Il “Corpo” di Francesco riposa nel Santuario edificato nel 1838 a ridosso della sua casa natale, divenuta un piccolo Museo. Qui, nel Tempio, per gli appuntamenti religiosi, dalle ore 15 del 17 dicembre prossimo, appunto, i Padri Gesuiti di Grottaglie ricorderanno il loro “Santo Gesuita”, benediranno i bambini presenti nel Santuario e, per la tradizione, il pane per i poveri e l’olio per gli ammalati, mentre alle 17,30 celebreranno la Santa Messa.
Fonte: Corriere del giorno
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