Ancora una situazione di incertezza regna sulla Casa di riposo di Grottaglie, dopo che martedì scorso ha avuto luogo l’avvicendamento fra le due Cooperative sociali, la GEA uscente, secondo l’Amministrazione comunale di Grottaglie rea di inadempienze contrattuali e la subentrante DOMUS che con provvedimento d’urgenza, gestirà per sei mesi la struttura, subito dopo lo farà la ditta che vincerà il nuovo appalto di prossima pubblicazione da parte del Comune di Grottaglie.
Com’è noto tutti i 39 lavoratori sono rimasti a casa martedì e poi fino ad oggi c’è stato il progressivo assorbimento degli stessi, prima 17, poi man mano a seguire sono stato chiamati altri fino a stamani.
Ad oggi sono fuori 17 lavoratori e lavoratrici, che questa mattina, alla presenza del dirigente dell’ufficio del lavoro, il dott. Solito, i rappresentanti della Gea, per questi 17, hanno prorogato lo stato di mobilità fino al 31 dicembre, onde consentire loro di poter seguire i corsi di qualificazione e restare quindi a disposizione di eventuali ripescaggi.
Si tratta di un pannicello caldo che non smorza la guerra fra poveri che ormai è stata innescata e tra l’altro coloro i quali sono stati beneficiati dell’inserimento, non possono stare tranquilli, in quanto hanno ottenuto solo un contratto a tempo determinato di sei mesi, poi si apriranno di nuovo i giochi.
Una guerra tra poveri destinata a continuare per chissà quanto tempo ancora, in quanto le scelte fatte in merito a chi doveva restare e chi invece rimanere fuori non è molto chiara, sono stati completamente ignorate le situazioni personali di ogni lavoratore e pare che abbiano avuto la meglio chi ha saputo stare in silenzio e non fare rimostranze contro chi ha in mano la situazione.
Comunque di tutta questa storia rimangono molti punti pochi chiari e una situazione di grande confusione, a cominciare da quella logistica nella casa di riposo che sembra stentare a riprendere il ritmo e quegli anziani che dovevano essere sistemati altrove perché non deambulanti, sono ancora li, contrariamente a quanto dichiarato dall’assessore Luciano Santoro nell’incontro di mercoledì scorso con il Prefetto Tafaro.
Intanto i Consiglieri comunali di opposizione hanno inoltrato una richiesta per la convocazione d’urgenza di un Consiglio comunale monotematico sulla Casa di riposo e i suoi lavoratori, tra i consiglieri firmatari c’è il consigliere Donato Trivisani dell’Italia dei valori, che già dal primo giorno di protesta dei lavoratori aveva dichiarato che anche se uno dei lavoratori fosse rimasto a casa, lui sarebbe passato all’opposizione.
Insomma una situazione drammatica per i lavoratori che non sono entrati nella lista della benevolenza, la stessa cosa per gli anziani che stanno vivendo una situazione di precarietà nell’assistenza, inoltre anche per quelli graziati la situazione non è per niente rassicurante in quanto si tratta sempre di una situazione di estrema precarietà, la Domus ha un incarico semestrale e poi ritornerà la spada di Damocle del tu si e tu no, a prescindere!
Forse qualcuno con poteri forti dovrebbe occuparsi a fondo di questa vicenda dove i conti non quadrano e dove l’Amministrazione comunale, non tarderà a vedersi presentato un conto abbastanza salato in quanto la GEA non la farà passare liscia la vicenda..
Che San Francesco de Geronimo, patrono in seconda, il primo è san Ciro, della città delle ceramiche, accompagni tutti!
Fonte: Lilli Ch. D'Amicis
Tag:
casa di riposo, san francesco, gea, domus, luciano santoro, comune di grottaglie, lilli d'amicis
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