Il Sud in Movimento pretende la verità sulla questione della casa di riposo di Grottaglie, è inutile che il Sindaco , la maggioranza ed anche l’opposizione continuano a nascondersi dietro il dito, quella questione era evitabile e nessuno ha fatto niente.
Innanzitutto è necessario capire come sono state selezionate le persone che sono state riassunte, appare evidente che il metodo è fin troppo discrezionale, quasi clientelare, infatti sono state lasciate a casa 17 persone tra cui 2 os.s., che erano le figure richieste, in secondo luogo sono state messe fuori delle persone che traggono reddito, per tutta la famiglia, solo ed esclusivamente da quel lavoro, mentre invece sono state riassorbite persone che posseggono case e i cui mariti sono dipendenti pubblici o comunque hanno già uno stipendio, e che avevano meno anzianità.
Non vorremmo, come ci hanno detto alcuni lavoratori licenziati che ci hanno chiesto una mano, che fossero state fatte delle liste di proscrizione o al contrario dei favoritismi, cosa che sarebbe molto grave, come è grave che i rappresentanti sindacali siano stati riassorbiti senza battere ciglio pur avendo una situazione economica migliore di quelli rimasti a casa.
Non riusciamo a capire come mai da un momento a l’altro sia scoppiato questo caso GEA, eppure qualche tempo fa comparve su Panorama che la nostra casa di riposo era la terza in tutta Italia, in quanto a qualità e servizi, forse non tutti sapevano ciò che alcuni licenziati sono venuti a raccontarci.
In particolare è emerso che, alcuni nomi riportati su quelle liste sono molto vicini, in alcuni casi parenti, ad amministratori e segretari di partiti, mentre sarebbero stati lasciati a casa i cosiddetti poveri diavoli i quali però non ci stanno ad accettare questa situazione ed infatti ci hanno raccontato che la casa di riposo ed il servizio domiciliare andavano avanti grazie al loro sacrificio e anche grazie al silenzio che erano costretti ad accettare.
Non è più possibile sottacere che queste donne e uomini, svolgevano attività lavorative che non competeva loro svolgere, tipo lavare scale e portoncini e a volte molto di peggio e che quando si lamentavano venivano nel migliore dei casi “invitate a sorvolare” una sorta di lavoro misto tra imprese di pulizie e assistenza agli anziani, senza parlare poi degli straordinari e di quei dirigenti di settore che davano disposizioni senza averne il diritto. Ovviamente tutti sapevano ma tutti tacevano, alcuni per non perdere il posto di lavoro, altri invece perché forse ritenevano che il cliente ha sempre ragione.
Su questa storia bisogna fare chiarezza, perché a farne le spese sono uomini e donne che per quel lavoro hanno compresso la propria dignità, la propria salute, le proprie esigenze familiari e personali ed ora nonostante tutto si ritrovano abbandonate.
Non ci sono scuse, chi sapeva doveva denunciare, non mi riferisco solo ai lavoratori, che in ogni caso sono l’anello debole, ma alle istituzioni, ai sindacati.
Molta delusione viene proprio da questi ultimi, a loro diciamo che se sapevano dovevano evitare tutto ciò, dovevano fare l’unica cosa che gli compete “tutelare i lavoratori”, loro esistono per questo, non per concordare, non per firmare protocolli, ma solo ed esclusivamente per difendere i lavoratori in questo caso tutti, se sapevano che le cose non andavano come dovevano, allora dovevano prevenire, se c’era qualche lavoratore che faceva il furbo, dovevano essere duri con lui e rimetterlo in riga, ma non permettere che accadesse questo scempio.
Ma la responsabilità più grande, come è noto, oltre che dell’impresa, è dell’amministrazione comunale, che anziché badare alla festa dei nonni ed alla pompa magna, doveva impedire, sempre che ciò fosse il loro intento, che a farne le spese fossero i lavoratori i propri cittadini gli stessi che qualche tempo prima li avevano votati.
Adesso è il momento di tirare le somme è ora che si inizino ad assumere le responsabilità, in primo luogo l’assessore ai servizi sociali Luciano Santoro ed il sindaco Raffaele Bagnardi, sui quali per competenza ricade tutta la responsabilità e non ci sono scuse che tengano, devono risolvere il problema di quelle persone, o si devono dimettere. Si dimetta Trivisani, che tramite un comunicato del suo partito disse che se un solo lavoratore fosse stato licenziato si sarebbe dimesso e non ci venga a dire che ad oggi quei lavoratori sono ancora in aspettativa, non accettiamo simili riposte, è ora di passare ai fatti, di assumersi le responsabilità, di dimostrare che il Politico prima di tutto è una persona seria.
Ci auguriamo che tutto si risolva positivamente, comunque a quei lavoratori diciamo che il Sud in Movimento è al loro fianco.
http://sudinmovimento.blogspot.com/ - e-mail: sudinmovimento@alice.it
cell: 340 57 91 026
Comunicato stampa del Sud in Movimento
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=1090
- CASO GEA: OGGI ORE 17.30 CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO DEDICATO (60%)
- ANIMI BOLLENTI NEL CONSIGLIO COMUNALE DEDICATO AL CASO GEA (60%)
- CASA DI RIPOSO: UNA EX DIPENDENTE GEA DURANTE LA PROTESTA DI STAMATTINA TENTA IL SUICIDIO (60%)
- ELEZIONI 09: UN GRUPPO DI ASSOCIAZIONI E CITTADINI TRAMITE CIRO D'ALO' ESPRIME IL SUO NON VOTO (60%)
- AL VIA IL BLOG DEL SUD IN MOVIMENTO (40%)
- SEI UN GRUPPO MUSICALE O ARTISTICO? LA NOTTE DEI BRIGANTI 2008 CERCA TE! (40%)
- OFFESA DA UN ARTICOLO DI LIVU' RECAPITA IN FORMA ANONIMA UNA LETTERA ALLA GIORNALISTA D'AMICIS (40%)
- CERCASI ARTISTI PER ESTEMPORANEA D'ARTE DELLA NOTTE DEI BRIGANTI (40%)
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.




Tag:
Articolo
Archivio





















Feed RSS 0.91
Feed Atom 1.0