Il cortile del trecentesco Castello Episcopio non sarà stravolto. A dichiararlo è l’architetto Antonio Fanigliulo, che ha firmato il progetto di recupero e di restauro del cortile del Castello.
Si getta così acqua sul fuoco delle polemiche alimentate nei giorni scorsi dall’associazione “Lu Lauru” e dal coordinamento cittadino dell’Italia dei Valori, che hanno gridato allo scandalo per gli interventi di recupero che interesseranno a breve la medievale struttura che risale al trecento.
«Non ci sarà alcuno sbancamento » ci dice l’architetto Antonio Fanigliulo. E con il progetto alla mano, aggiunge: «Il progetto è stato visionato da pochissime persone. Il progetto prevede la sistemazione del cortile del Castello, quello che ho definito “curtis”. Lo sbancamento non riguarda il cortile, semmai la pulizia di quelle aree a Nord Est del Castello dove sono crollate le volte e che saranno sistemate ad aree a verde».
Quindi – come ci assicura l’architetto Fanigliulo – il cortile non sarà interessato da nessun “sbancamento”. E per meglio comprendere gli interventi ed utilizzando un linguaggio fuori dal tecnicismo, l’architetto Fanigliulo puntualizza: «Semmai ci sarà un “riempimento”.
Più di un terzo della superficie resterà a vista. La testimonianza storica sarà perfettamente conservata». Dove attualmente è sistemato il presepe monumentale in ceramica realizzato dal professor Leonardo Petraroli, saranno realizzati dei gradini per facilitare l’accesso alle antiche stalle del Castello.
«Ho elaborato più soluzioni progettuali» ci dice l’architetto Fanigliulo. «Tuttavia – ci dice – nel contesto delle volumetrie del castello, ho ritenuto opportuno prediligere questa soluzione perché è la più idonea al progetto che si vuole realizzare. A marzo alla presenza degli assessori comunali Francesco Donatelli ed Ottavio Orlando si è tenuto un incontro al Comune con l’ufficio del piano al quale ho dato la massima disponibilità a recepire contributi ed osservazioni che, tuttavia, non sono mai arrivati. Il progetto è stato approvato il 9 marzo 2007 dalla Sovrintendenza ai Monumenti della Regione Puglia. Sono disponibile a modificare il progetto se ci dovessero essere delle osservazioni interessanti da ritenere di poter accogliere».
Il progetto è stato già appaltato ad una ditta di Ceglie Messapica. I lavori sarebbero già dovuti iniziare e sono stati posticipati soltanto per consentire al Comune di liberare alcune stanze del Castello, fino a qualche settimana fa sede della tradizionale mostra della ceramica. E parlando ancora del suo progetto, l’architetto Fanigliulo ci dice: «È un progetto che mi responsabilizza molto perché si interviene su un monumento del 1300. Sul piano morfologico ritengo di non aver stravolto nulla».
Fonte: Corriere del Giorno
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