E' morto Raimondo Vianello. Classe 1922, con lui scompare una storica figura della tv italiana e con la moglie Sandra Mondaini è stato tra i protagonisti del piccolo schermo. Avrebbe compiuto 88 anni a maggio.
La sua ironia sottile lo aveva contraddistinto fin da quel '54 in cui, aria eterea da gentleman inglese, faceva il ragazzaccio irriverente accanto a Tognazzi in Un, due, tre oppure quando venti anni dopo al sabato sera in Tante scuse si muoveva nella giungla con il gia' allora improbabile vestito di Tarzan mandando a sbattere Jane-Sandra su un albero.
Ma e' sulla coppia, sulla vita familiare che Vianello e' stato ed e' tutt'ora un mito irraggiungibile di ironia: i duetti con Sandra-che barba-che noia, le punzecchiature sull'invadenza di lei e l'indifferenza di lui, restano storici.
Chi li conosce dice che i due anche nella vita erano come in Casa Vianello, ossia in fondo una coppia qualunque che si sopporta dopo decenni. Si sposarono nel '61. Senza figli, hanno adottato l'intera famiglia dei loro collaboratori domestici, filippini, bambini compresi.
Figlio di un ammiraglio, Vianello sembrerebbe destinato alla carriera diplomatica, subito dopo la guerra invece per puro divertimento accetta un piccolo ruolo, un ufficiale americano, nella rivista Cantachiaro N. 2 di Garinei e Giovannini.
Nel '51 comincia il sodalizio con Ugo Tognazzi nel teatro di rivista e dal '54, per 5 anni e 77 trasmissioni, in tv. Un duo perfetto, paritario, in cui non c'era la spalla, un caso consacrato anche da 25 film.
L'irriverenza della coppia fu pero' punita dai dirigenti Rai dell'epoca quando nel '59 Tognazzi alluse allo scivolone in diretta del presidente Gronchi durante una serata alla Scala in onore del generale De Gaulle.
Dopo la lunga stagione con Tognazzi, arriva l'altra, irripetibile, con gli sketch in coppia con Sandra Mondaini, diventata sua moglie nel 1961. Ecco allora Studio Uno, Sai che ti dico, Sandra e Raimondo show del 1987 e poi la sitcom Casa Vianello con cui la popolare coppia porta in scena i problemi della vita coniugale.
Appassionato di calcio, all'inizio degli anni '90, Vianello si era anche tolto lo sfizio di condurre per varie stagioni il settimanale sportivo di Italia 1 Pressing. Come attore aveva interpretato piu' di 60 film ed era in tv ininterrottamente dal '54 con show che hanno fatto parte della storia della tv italiana, tra cui Canzonissima.
Nel 1982 era passato dalla Rai alle reti Fininvest e per Canale 5 aveva registrato altri show, tra cui Attenti a quei due.
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