Nella presentazione delle primarie tra i candidati sindaco di tre partiti e movimenti della sinistra, svoltosi venerdì 11, il Partito democratico è stato una sorta di “convitato di pietra”: c’era chi lo evocava e chi ne deplorava l’assenza, chi ne contestava le scelte e chi le modalità delle stesse; di fatto, il partito di Piazza Vittorio Veneto non poteva certo rimanere indifferente sia di fronte all’affluenza di pubblico che davanti all’evento in sé.
Passato il fine settimana, giunge quindi puntuale e non certo inatteso il commento di Massimo seri, segretario cittadino del PD. “Illusorio e irresponsabile pensare di contrastare il centrodestra dividendo la coalizione”. È questo il commento che giunge dal Partito Democratico di Grottaglie in merito alle consultazioni messe in atto dai fuoriusciti dal tavolo del centrosinistra.
Ad esplicitarlo in una nota è il Segretario cittadino del Pd, Massimo Serio. “Tutto il tavolo del centrosinistra – sottolinea Serio – stenta ancora a comprendere le reali ragioni di questa fuga in avanti messa in atto da alcuni esponenti locali. In un panorama nazionale e jonico che vede il centrosinistra compatto nel lavorare alla costruzione di ampie coalizioni che vedano protagoniste tutte le forze che si riconoscono nella necessaria sterzata utile al cambiamento, a Grottaglie si assiste ad un gioco personalistico teso a valorizzare la propria figura più che l’interesse della comunità.
Bene fanno gli organi di informazione ad apostrofare queste anomale consultazioni come “primariette”, il cui scopo dichiarato sarebbe quello di sottoporre un’alternativa alla coalizione. Scopo legittimo, per carità, se non fosse che proprio le primarie, invocate sul tavolo di concertazione dal Pd, siano poi state il punto dirimente che ha visto la fuoriuscita di alcuni soggetti politici.
Come si fa a sostenere che il vincitore delle consultazioni dovrà poi sfidare il candidato della coalizione, Ciro Alabrese, se proprio sulla possibilità di competere con Alabrese è stato in precedenza posto un veto?
Si comprende quindi che i termini di queste consultazioni poco hanno a che vedere con la scarna proposta politica dei tre, peraltro già sorpassata, come si evidenzia facilmente dai provvedimenti messi in atto dall’attuale amministrazione. Vale la pena ricordare – solo per citare alcuni obiettivi raggiunti - che è già stato stretto un accordo per la realizzazione a costo zero di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici della città, che i Piani Sociali di Zona sono in piena fase attuativa e per ciò che riguarda la Casa di Riposo, fiore all’occhiello delle nostre politiche della solidarietà, se si conoscessero i meccanismi che regolano il Psz, si saprebbe che volutamente, nei tavoli di concertazione e programmazione, non è stata inserita nei finanziamenti di ambito per non disperdere risorse utili all’attivazione di servizi aggiuntivi e prioritari per la Legge regionale 19/2006.
Per quanto concerne l’apertura di nuove e fantomatiche discariche, sottolineiamo – se ancora ve ne fosse bisogno – che a seguito del decreto Milleproroghe, le competenze relative sono di stretta competenza regionale e non più provinciale, e che non c’è in atto nessuna richiesta di nuovi impianti o di ampliamenti dell’esistente.
Inoltre, l’Aeroporto di Grottaglie e le sue infrastrutture sono uno dei punti cardine degli accordi di programma costruiti in questi anni con un ruolo di protagonismo delle istituzioni locali, la realizzazione in corso di numerosi alloggi di edilizia sociale e la conclusione in dicembre dell’iter per l’approvazione definitiva del Prg che aspettavamo da decenni.
Nonostante ciò, il Pd di Grottaglie, quale forza responsabile, continuerà a lavorare perché si possa recuperare un rapporto di collaborazione con queste forze nell’interesse della comunità, sapendo che abbiamo bisogno di tutte le risorse disponibili per costruire nel prossimo mandato amministrativo un progetto di governo forte.
L’imposizione che non siamo disposti a subire - conclude il Segretario del Pd - è però quella di pensare che il rapporto con i cittadini passi necessariamente attraverso uno strumento, quello delle primarie, di cui si sta abusando e forzando lo spirito iniziale che – vorremmo ricordare – fa parte del nostro dna.
Le primarie, o sono condivise dall’intera coalizione e quindi strumento di unità, come accaduto in tutte le precedenti consultazioni del centrosinistra, oppure, come in questo caso rivelano tratti minoritari ed autoreferenziali”.
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