Dopo Nichi Vendola per il centrosinistra, Rocco Palese per il Pdl, arriva a sorpresa la candidatura di Adriana Poli Bortone per l'UDC alle regionali pugliesi.
L'Udc abbandona subito il Pd, almeno nelle alte stanze della regione Puglia. Il leader uddicino Pier Ferdinando Casini ha annunciato in una conferenza stampa a Montecitorio che: "l'Udc andra' da sola in Puglia presentando come propria candidata la senatrice Adriana Poli Bortone". Casini ha spiegato che: ''un progetto nuovo che ci comprendesse non era identificabile con il progetto Vendola. L'abbiamo detto prima e lo ribadiamo oggi con fermezza'. Casini definisce "ipocriti gli appelli del Pd che sollecita a riflettere su cio' che la loro scelta comportera'.
Adriana Poli Bortone a lungo accostata al PDL proprio come candidato presidente si ritrova ancora una volta in un ipotetico terzo polo. Nell'ambito del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza nazionale è stata Segretaria nazionale femminile dal 1981 al 1994 e componente dell'esecutivo nazionale ininterrottamente dal 1981 al 2000. In AN è stata responsabile delle Politiche per il Mezzogiorno, delle relazioni con le categorie produttive e del Dipartimento Agricoltura. Nel luglio 2005 Gianfranco Fini la nomina Coordinatrice regionale del partito in Puglia. Nel febbraio del 2007 le viene affidato il compito di costituire e dirigere la Scuola nazionale per la formazione dei quadri dirigenti di Alleanza Nazionale.
Nel 1967 viene eletta Consigliere comunale del capoluogo salentino nella lista del Movimento sociale italiano. Da allora è stata sempre riconfermata fino alla elezione a Sindaco di Lecce nel 1998. Nel maggio 2002 viene rieletta Sindaco raccogliendo un largo consenso, il 68,9 per cento di voti. Nel maggio 2007 termina il suo secondo mandato di Sindaco del Comune di Lecce e viene eletta consigliere comunale nelle file di Alleanza Nazionale con 2240 preferenze. Da luglio 2007 è vice-sindaco e Assessore alla Cultura, Politiche Comunitarie e Fascia Costiera. Dopo la costituzione degli Ambiti Territoriali Ottimali, nell'ottobre 2002 è stata nominata presidente dell'ATO Le/1. Nel dicembre 2004 il Consiglio Nazionale dell'ANCI la nomina vice presidente vicario dell'Associazione e componente del Comitato Direttivo.
Deputato al Parlamento italiano per la prima volta nel 1983, viene riconfermata nel 1987, 1991, 1994 e nel 1996. Durante il mandato come Deputato al Parlamento italiano è stata capogruppo in Commissione Cultura, componente della Commissione di Vigilanza RAI, Vicepresidente della Commissione speciale per le Telecomunicazioni, Vicepresidente della commissione d'inchiesta sulla Federconsorzi; componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, componente della Commissione Speciale Pensioni; membro dell'esecutivo della Commissione Interparlamentare; è stata componente della Commissione Autorizzazioni a procedere e della Commissione Politiche dell'UE.
Nel 1994 viene eletta Vicepresidente della Camera dei Deputati nominata, successivamente, Ministro delle Risorse agricole, alimentari e forestali del Governo Berlusconi I (1994-1995). Sulla base di tale esperienza è stata la presentatrice della proposta di legge di costituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto della Federconsorzi.
E' stata eletta Deputato al Parlamento europeo nel 1999 nella lista di Alleanza nazionale per la Circoscrizione Sud, aderendo al gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN). È stata membro della Commissione per le Politiche regionali, trasporti e turismo e titolare della Delegazione interparlamentare per le relazioni con il Sud-Est d'Europa. Nel giugno 2004, con 93.000 preferenze, viene rieletta con AN per la Circoscrizione Sud, Deputato al Parlamento Europeo, aderendo al gruppo Unione per l'Europa delle Nazioni (UEN). Nell'ambito del nuovo mandato europeo è stata nominata Vicepresidente della Delegazione per l'Albania, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro; componente le Commissioni Ambiente e Politiche Regionali; componente dell'Assemblea Euromediterranea. Si è dimessa da europarlamentare nel 2008, per accettare il seggio al Senato. Il 6 febbraio 2009, in un intervento a Radio24, ha giustificato le sue assenze al 65% delle sedute del Parlamento Europeo con una "scomodità in quanto meridionale" ed una otite cronica a causa della quale le risulta faticoso prendere l'aereo. Per tutto il periodo in cui è stata europarlamentare, seppur assenteista, ha ricevuto 11.703 euro mensili di stipendio, più 2.026 euro di indennità generali, più 287 euro al giorno per i giorni in cui si è presentata a Strasburgo, più il diritto a un rimborso fino a 16.914 euro mensili per eventuali collaboratori selezionati a sua discrezione.
Nell'aprile 2008 viene eletta senatrice. Nel marzo 2009 ha lasciato Alleanza Nazionale, prossima a confluire nel Popolo delle Libertà, e ha fondato il movimento Io Sud, con il quale, appoggiata dall'UDC, si è candidata alla presidenza della Provincia di Lecce. Ha raccolto il 21,89% dei consensi. Al Senato è passata al gruppo Misto, quindi dall'ottobre 2009 al gruppo UDC-SVP-Autonomie Si è candidata alle elezioni regionali del 2010 in Puglia con Io Sud, appoggiata da Rifondazione democristiana, il Partito dei Pensionati, Rinascita popolare, Democristiani e Libertà, lista Per il Sud e Lega Meridionale, ma senza l'assenso del Popolo della Libertà.
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- ELEZIONI REGIONALI 2010 A GROTTAGLIE: ENZO LACORTE, SEL. PER VENDOLA PRESIDENTE (100%)
- ELEZIONI REGIONALI 2010 A GROTTAGLIE: COSIMO ROMANO, UDC. PER POLI BORTONE PRESIDENTE (100%)
- ELEZIONI REGIONALI 2010: GIUSEPPE VINCI, LA PUGLIA PER VENDOLA PRESIDENTE (100%)
- RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2010: L'EXIT POLL DI GIR VEDE VENDOLA, SEL E LACORTE (100%)
- CAOS NEL PD PER LA CANDIDATURA DI PRESIDENTE DELLA REGIONE: SPUNTA BOCCIA GIA BATTUTO DA VENDOLA. (88%)
- ELEZIONI REGIONALI 2010: ECCO L'ELENCO DI TUTTI I CANDIDATI AL CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA (88%)
- ELEZIONI REGIONALI 2010: GIUSEPPE VINCI, CANDIDATO PER LA PUGLIA PER VENDOLA. (62%)
- ELEZIONI REGIONALI PUGLIA 2010: ENZO LACORTE, CANDIDATO SEL. PER VENDOLA PRESIDENTE (62%)
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