Il comitato Vigiliamo per la discarica, anche alla luce di quanto riportato dalla stampa soprattutto in questi ultimi giorni, sente la responsabilità morale di intervenire circa la recente ed ennesima emergenza rifiuti del Sud Salento e i pseudo rimedi che si stanno adottando a livello istituzionale.
Innanzitutto sembra che ci siano almeno (e sottolineiamo, almeno) due tipologie di trattative e di “accordi” per cercare di uscire dall’emergenza “rifiuti urbani” nel Salento: la prima, quella che si è conclusa con un cosiddetto “protocollo”, sulla base del quale i rifiuti urbani salentini, fino al 31 gennaio 2009, verranno smaltiti all’interno della Provincia di Lecce; l’altra, sotterranea, che sta attraversando, oltre alle Amministrazioni comunali e provinciali salentine, anche l’Amministrazione regionale, quella provinciale di Taranto e l’amministrazione comunale di Grottaglie.
Ed è quest’ultima “trattativa” che preoccupa e non convince. Ma prima è doveroso premettere che il comitato Vigiliamo per la discarica registra con favore le prese di posizioni del Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e del Vice Presidente del Consiglio regionale Luciano Mineo, che hanno pubblicamente opposto e ribadito attraverso i media un secco no all’ipotesi di prolungare ulteriormente (dopo due anni!) lo smaltimento dei rifiuti salentini negli impianti situati nella Provincia di Taranto, posizioni che seguiremo molto attentamente anche nei prossimi giorni.
Riguardo alla trattativa che definiamo “sotterranea”, c’è una posizione che ci preoccupa gravemente. Ed è la posizione del Sindaco del Comune di Grottaglie, scandalosamente ammiccante verso un’ipotesi di smaltimento nella provincia di Taranto, che viene sostenuta in un modo decisamente malcelato. Il sindaco di Grottaglie infatti, invece di cercare di ridurre gli enormi danni che ha già inferto al territorio, alla collettività e all’immagine di Grottaglie, si è in questi giorni distinto (si fa per dire) per aver sostenuto su diversi mezzi di informazione un’ipotesi di smaltimento dei rifiuti leccesi nella discarica di Grottaglie.
E tale ipotesi di smaltimento il sindaco di Grottaglie la subordina solamente al conseguimento di vantaggi patrimoniali per l’Amministrazione comunale che egli sfortunatamente (per noi) ancora rappresenta. E tutto questo dopo che per due anni a Grottaglie e Fragagnano, per ordinanza commissariale, sono arrivati dall’Ato Lecce 2 rifiuti solidi urbani non si sa quanto e se preventivamente stabilizzati nell’impianto di Poggiardo!.
Questa incredibile presa di posizione non può e non deve essere “incoraggiata” da nessuno, nemmeno da quegli organi di stampa che continuano a dare credito a chi irresponsabilmente continua ad affermare cose così incredibili e inaudite. I protagonisti di queste trattative “sotterranee”, se ritengono di poter fare affidamento sul “ventre molle” di chi, non amando il proprio territorio, intende continuare a farne merce di scambio, sappiano che troveranno una opposizione durissima nel Comitato Vigiliamo per la discarica.
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