Con un comunicato stampa datato mercoledì 1 settembre 2010 il responsabile organizzativo del PD di Grottaglie, Aurelio Marangella contesta il contenuto dell’articolo a firma di Enrico Carassi pubblicato sul magazine di Grottaglie In Rete il 30 agosto e intitolato “FESTA DEMOCRATICA 2010:UN MEZZO FLOP.SONO LONTANE LE AFFLUENZE DELLA FESTA DELL'UNITA'”. Riportiamo di seguito in maniera integrale il comunicato stampa del PD, seguito dalla replica del nostro editorialista.
Questo il comunicato giunto dalla segreteria del PD di Grottaglie:
"La Festa del Pd di Grottaglie ha soddisfatto le attese. A comunicarlo è il PD di Grottaglie, che replica così ad un articolo apparso qualche giorno fa sul sito di Grottaglie in Rete. Nel suddetto pezzo, a firma di Enrico Carassi, vengono lanciate accuse che ben si distanziano dalla mera, aspra e legittima critica politica, ma che entrano nel vivo di cifre che, come evidente, non possono essere in possesso di qualunque cittadino. La precisazione giunge in una nota a firma del responsabile organizzativo del PD di Grottaglie, Aurelio Marangella.
"Vorrei iniziare le mie riflessioni - sottolinea Marangella - sgombrando così il campo da ogni dubbio, che ciò che non è comprensibile nell'articolo non è di natura politica, ma esclusivamente tecnica. Ben vengano le critiche e gli appunti politici, che non solo rappresentano il sale della democrazia, ma costituiscono anche un importante pungolo della stampa libera nei confronti del partito di maggioranza relativa che governa la Città. Ma non si può definire flop una Festa i cui numeri sono ad esclusivo appannaggio della mia persona, in quanto responsabile dell'organizzazione .
Nell'articolo il Carassi sottolinea con particolare sicurezza che sia le vendite dello stand gastronomico che quelle dei biglietti della lotteria hanno subito "un notevole calo". Tutto ciò mi lascia basito, nonché pieno di ammirazione per le capacità divinatorie del giornalista che ha redatto l'articolo, al quale rinnovo l'invito, finora non accolto, a mostrarmi informalmente i dati concreti sui quali basa la sua ineffabile analisi. Per amore di trasparenza lancio alcuni spunti di riflessione. La vendita di bevande e cibo ha registrato un incremento del 30% rispetto allo scorso anno, frutto presumibilmente della presenza in un luogo con minore concorrenza (l'anno scorso la festa si è tenuta in piazza Regina Margherita).
Nonostante questo positivo riscontro si è infatti verificato, nel corso di questa Festa, un fenomeno preoccupante che rimarca la gravità di questa crisi economica: molti militanti hanno chiesto allo staff, quasi con ironia, di consigliare loro cosa acquistare, biglietti o cibo, data l'impossibilità di sostenere la spesa di entrambi, specie quando il costo riguardava l'intero nucleo familiare.
Senza dubbio è vero, l'afflusso di gente è minore rispetto a dieci anni fa, quando gli artisti chiamati ad esibirsi erano di fama nazionale, ma l'affluenza è in linea con l'ultimo decennio, caratterizzato da un forte aumento del costo degli ingaggi e da un inasprimento della crisi economica e del potere d'acquisto dei cittadini che, come Partito Democratico, denunciamo da tempo, anche nella Festa appena conclusasi.
I dati riguardanti i biglietti invece, la cui estrazione è prevista nell'ultima domenica di ottobre e quindi ancora in vendita, sono invece impossibili da stimare alla data odierna. Volendo basarsi su dati concreti, è unanimemente riconosciuto che i parametri per determinare il successo di un qualsivoglia evento sono oggettivi e facilmente identificabili: scelta della location, servizi offerti, spettacoli e condizioni climatiche. Per quanto riguarda il luogo, ossia il Quartiere delle Ceramiche, possiamo dire che la scelta sia stata apprezzata non solo dai ceramisti, che hanno partecipato con straordinaria presenza ai dibattiti, ma anche dai cittadini che hanno riconosciuto nella presenza nel Quartiere la volontà politica di essere presenti nei luoghi del lavoro e della tradizione, oltre che in uno dei posti più incantevoli della città.
I servizi offerti hanno cercato di venire incontro alle esigenze di tutti, con un'area commerciale, un parcheggio, uno stand per il ristoro nonché i giochi per bambini. Gli spettacoli possono essere opinabili dal punto di vista del gusto personale, ma hanno tenuto conto di tre criteri fondamentali: valorizzazione di giovani e promettenti risorse locali grazie alla presenza di Woda Woda e Sixtynine, qualità dei gruppi nel loro contesto (tutte le band scelte sono riconosciute come alcune delle migliori nei loro rispettivi campi) e varietà di proposta per venire incontro ai gusti della più larga fetta possibile della popolazione (tribute band ufficiale dei Pooh per gli amanti della musica italiana, pizzica e tarante per chi apprezza la musica popolare, selezione di successi anni '80 per un pubblico giovane). Inoltre, da elaborati grafici e da stime tecniche riguardanti gli spazi a disposizione presso gli Uffici Comunali per chiunque voglia consultarle, lo spazio di Largo dell'Accoglienza è capace di ospitare a pieno regime un flusso di circa 6mila persone. Considerando per assurdo che i cittadini accorsi alla Festa fossero la metà, le presenze registrate si aggirerebbero intorno alle 3mila a sera, una cifra per nulla trascurabile e non paragonabile alla capienza di nessuno spazio utilizzato nella Città delle Ceramiche per ospitare altre manifestazioni di partito. L'ex Festa dell'Unità, ora Festa Democratica, rimane quindi ancora saldamente il più grande evento politico della Città. Ciò ci rende orgogliosi, ma ci affida anche una grande responsabilità, quella di continuare a preservare una tradizione tanto sentita quanto partecipata. "
QUESTA LA REPLICA DI ENRICO CARASSI
"ll signor Aurelio Marangella è legittimamente soddisfatto del risultato della “Festa Democratica” e, nella sua doppia veste di militante e responsabile organizzativo, è stato forse troppo sensibile alle critiche ed ha un po’ ingigantito la questione, leggendo come accuse quelle che erano e rimangono semplici e personali constatazioni, peraltro condivise da molti dei presenti ai tre giorni della festa.
Non è nell’interesse di nessuno imbastire sterili e inutili polemiche e quindi lo scopo di questa breve replica è solo quello di chiarire al signor Marangella quanto descritto nell’articolo da lui contestato, utilizzando allo scopo anche quanto da lui scritto nel comunicato sopra pubblicato. Nel comunicato il sig. Marangella afferma che il risultato della festa “ non si può definire flop”, ed infatti nelle prime due righe dell’articolo da lui contestato è scritto testualmente “un flop? Mah... forse è esagerato chiamarlo "flop””, frase che non lascia adito a molti dubbi, specie se contestualizzata nel prosieguo dell’articolo.
Ancora il sig. Marangella invoca “ ad esclusivo appannaggio” della sua persona, in quanto responsabile dell'organizzazione, i numeri della festa, ma di numeri – esclusi quelli delle date – nell’articolo non si parla, si parla di impressioni, si riportano opinioni, si registrano risposte ricevute dagli attivisti a cui è stato chiesto come procedesse la vendita dei biglietti o quale fosse l’afflusso agli stand gastronomici. Nessuna capacità divinatoria quindi, come ironicamente immagina il sig. Marangella, solo capacità di osservazione e di ascolto.
Ovviamente lo stesso bicchiere per qualcuno può essere mezzo pieno e per altri mezzo vuoto, è nella natura delle cose e nessuno può accusare altri di essere nel torto se dissentono dalla sua opinione, certo è che sulla vendita dei biglietti e dei panini siamo sostanzialmente della stessa idea, se è vero come afferma sempre il sig. Marangella che “ molti militanti hanno chiesto allo staff, quasi con ironia, di consigliare loro cosa acquistare, biglietti o cibo, data l'impossibilità di sostenere la spesa di entrambi, specie quando il costo riguardava l'intero nucleo familiare.” Anche sulle presenza nessuno ha ipotizzato numeri, più o meno precisi, e tra la mia frase “L'enorme folla e la grande partecipazione che si registrava nelle trascorse feste organizzate dal pd grottagliese appartengono ormai al passato.” e la sua “Senza dubbio è vero, l'afflusso di gente è minore rispetto a dieci anni fa” non vedo sostanziali differenze.
Potrà piacere o non piacere, ma personalmente ritengo che quello che per altri sarebbe stato un successo clamoroso di pubblico non possa bastare al PD, ed è per questo che ho scritto: “ Sia chiaro: la partecipazione c'è stata. Ma non era la partecipazione che ci si attende dal primo partito grottagliese da oltre ventanni. Il partito che governa la città da 4 mandati aveva abituato cittadini ed elettori a ben altre affluenze.” opinione che credo di leggere tra le righe del comunicato del sig. Marangella, quando afferma che l’organizzare un simile evento “ci affida anche una grande responsabilità, quella di continuare a preservare una tradizione tanto sentita quanto partecipata.”.
Concludo ringraziando il sig. Marangella per aver voluto rispondere alle mie osservazioni, ed invitandolo a rileggerle a mente fredda e con animo più disteso; dopo essersi ripreso dagli sforzi e dalle preoccupazioni che l’organizzazione di un simile evento comporta, sono certo che non vi troverà le aspre accuse che riteneva di aver visto.
Enrico Carassi"
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=3197
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