Nei giorni scorsi diversi commenti, tra cui quell della Resp. ANPA, che gestisce il canile, Grazia Parisi, hanno sollevato la questione sulla vicenda di un cane di quartiere che scodinzola per le vie cittadine.
In relazione a ciò la stessa Responsabile ci ha inviato "una lettera aperta" per meglio chiarire dal suo punto di vista tutta la vicenda.
"Rex ha da tempo un problema al testicolo dx,dianosticato da tempo dalla d.ssa GRASSI che è il medico curante dell'animale,regolarmente vaccinato,sottoposto a trattamento antirabbico e microchippato.Nello specifico trattasi di "sertolioma",piu'problemi alla prostata.L'intervento era già in programma e,solo,per pura casualità è coinciso con gli eventi di questi giorni.I referti diagnostici sono presso lo studio GRASSI,la scheda del cane invece presso il canile sanitario dove chiunque,interessato, può prenderne visione,oltre che porre tutti i quesiti del caso al dott.MARZO,responsabile sanitario.
Tra l'altro mi preme precisare che al canile esiste un registro ed uno schedario di tutti i "cani di quartiere",dove è registrato il chip,le vaccinazioni,le terapie effettuate,la descrizione delle caratteristiche fisiche,le foto e la zona d'appartenenza.Ricordo che la figura del "cane di quartiere"è prevista dalle leggi,la L. 281/91,la L.R. 12/95,la L.R.26/06.Reputo di aver dato a chi interessato tutte le informazioni circa l'animale.
Per quel che riguarda gli altri interventi vorrei ricordare a chi legge che chi si occupa di animali rende un servizio alla comunità,dunque ha "attenzione"per essa e chi non dovesse comprenderlo,francamente è un suo problema.Mi si permetta di uscire fuori dalle righe,chi dice che non abbiamo per la gente la stessa attenzione che per gli animali sono solita rispondere:"vui no pinsate nè a cani nè a cristiani".Un animalista,l'ho detto piu'volte,arriva ad essere tale per sensibilità verso le minoranze,tutte.
L'animalismo è la fine di un percorso,una filosofia di vita e chi aiuta la gente in difficoltà ,in genere, non lo esibisce,lo fa con discrezione e pudore perchè chi non capisce la solidarietà,perchè non ce l'ha dentro ,lo interpreta in termini di "carità".E la carità offende chi è in stato di bisogno.
Comunque firmatevi,per favore,così sappiamo con chi stiamo parlando e di cosa stiamo parlando.In ultimo mi scuso d'aver risposto in ritardo ma sono piu'incline al lavoro sia fisico e mentale che alle dissertazioni ,quindi,vi prego,fate in modo che io risponda a urgenze e bisogni.Anche perchè mi alzo prima dell'alba,vado a letto alle 9.30 ,non frequento i blog a meno che non mi avvisino che devo rispondere.
GRAZIA PARISI - ANPA"
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=2377
- DETURPATA LA FACCIATA DELL'EX CONVENTO. STIMOLATI DAI MURALES? (43%)
- ADDIO AL MURALES DEL GALLO: CANCELLATO NEL POMERIGGIO! (43%)
- 3 CUCCIOLI CERCANO CASA! (29%)
- UN MEGAMURALES SI AFFACCIA NEL CUORE DEL QUARTIERE DELLE CERAMICHE: ESPLODE LA PROTESTA (29%)
- TROPPI CANI RANDAGI IN GIRO PER LE STRADE DELLA CITTA': SONO PERICOLOSI O NO? (29%)
- IL SERVIZIO SUL RANDAGISMO A GROTTAGLIE PUBBLICATO SU "IL SOLE 24 ORE". LA REPLICA DELL'ANPA. (29%)
- CANILE MUNICIPALE DI GROTTAGLIE: CONFERENZA STAMPA SULLE ATTIVITA' SVOLTE (29%)
- IL CANILE MUNICIPALE DI GROTTAGLIE: INTERVISTA ALLA RESP. ANPA GRAZIA PARISI (29%)
Capitolo II Articolo 3:
"Nessuno causerà inutilmente dolori, sofferenze o angosce ad un animale da compagnia.
Nessuno deve abbandonare un animale da compagnia."
La legge n°189 del 20 luglio 2004 contiene le disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli animali in combattimenti clandestini o in competizioni non autorizzate.
Viene inserita così una modifiche al codice penale, nel Libro II del codice penale viene aggiunto il Titolo IX bis - "Dei delitti contro il sentimento per gli animali".
Cosa fare quando si intende segnalare un caso di maltrattamento? Chiunque, che sia privato cittadino o un'associazione, può rivolgersi ad un qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Corpo Forestale, Vigili Urbani, etc...) segnalando uno dei casi di illeciti previsti dalla nuova legge e richiedendo un intervento per accertare il reato ed impedire che questi venga portato ad ulteriori conseguenze.
Inoltre, presso molti comuni italiani, è istituito lo Sportello per i diritti degli animali aperto al pubblico per informazioni e segnalazioni.
Dalla LAV , al numero telefonico 06 4461325, verranno fornite risposte e sostegno alle segnalazioni di maltrattamenti. Gli aggiornamenti sulle iniziative in corso saranno disponibili sul sito www.infolav.org, gli aggiornamenti normativi sul sito www.reteambiente.it
Combattere il randagismo, non il randagio.
Il paradosso è abbandonare un cane per poi lamentarsi dei cani randagi.
Molto più spesso di quanto si immagini il cane, il gatto o addirittura il furetto, viene abbandonato sulle strade fuori città oppure davanti ad un canile ma anche in piena autostrada.
Ogni estate in Italia vengono abbandonati circa 100mila cani e 50mila gatti. Siamo noi che causiamo il randagismo, non i cani e i gatti.
E' la mancanza di coscienza civile e di senso di responsabilità che porta a lasciare il proprio cane o gatto per strada perché non lo si vuole più in casa.
L'abbandono è un reato punito dal Codice penale (art. 1 comma 3 Legge 189/2004) : "chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro".
Si dovrebbe riflettere a lungo prima di decidere se avere o no un animale nella propria casa: sarà una convivenza di parecchi anni, che cambierà radicalmente alcune abitudini della nostra vita e della nostra famiglia. Rendersi conto di non poter accudire il cane potrebbe costringere alla scelta dolorosa di doversene separare.
In questo caso non si dovrebbe arrivare a sbarazzarsene attraverso sistemi incivili: esistono delle strutture (canili e rifugi) che, seppure tra mille difficoltà, ospitano il cane per poi renderlo adottabile.
Quasi sempre a causare problemi agli animali sono proprio gli esseri umani: maltrattamenti, abbandoni, combattimenti, e tutti quegli atti che possono avere come conseguenza la sofferenza o la morte di animali.
Ma, senza arrivare a situazioni estreme come quelle descritte, in varie occasioni a noi più consuete, si può rischiare di incrementare, senza volerlo, lo stato critico in cui versano quasi 150.000 tra cani e gatti ospiti dei canili italiani. Solo nel periodo tra il 21 giugno e il 31 agosto 2008 sono stati abbandonati in Italia, su strade e autostrade, 14.000 cani.
Anche i cani cosiddetti di razza sono vittime delle mode! Grazie ad un film, ad una pubblicità, il cane o il gatto divetta oggetto di "tendenza". Ma non deve essere certo la moda il motivo che ci induce a scegliere un cane.
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.
Sei un grottagliese che vive fuori città? Segna sulla MAPPA dove vivi:









Tag:
Articolo
Archivio

























Feed RSS 0.91
Feed Atom 1.0
