La Corte Costituzionale ha bocciato la legge regionale di iniziativa popolare per la disciplina dello smaltimento in Puglia dei rifiuti prodotti al di fuori della Regione.
Approvata a furor di popolo il 31 ottobre del 2007, la legge costituiva uno dei mezzi messi in campo da associazioni e comitati per bloccare l’attività delle discariche per rifiuti speciali operanti nel tarantino, l’Ecolevante di Grottaglie e la Vergine di Fragagnano che invece devono buona parte del loro fatturato proprio allo smaltimento di rifiuti speciali provenienti da varie zone d’Italia.
A ricorrere al Tar di Lecce contro la legge furono i legali della discarica Vergine Bice Pasqualone e Gaetano Quinto con una istanza, poi accolta, che ha portato la legge all’attenzione della Corte Costituzionale, fino alla sentenza pubblicata ieri.
«La legge regionale - sostengono i legali della Vergine - era contraria all’ordinamento comunitario, alle norme riportate nell’ordinamento italiano, e segnatamente nel codice dell’ambiente, ed alla ripartizione delle competenze in bacini ottimali in materia di rifiuti speciali tra stato e regioni così come definite. Il presidente del Tar Lecce Aldo Ravalli, nella parte narrativa dell’ordinanza da lui personalmente redatta, nel ritenere meritevoli di approfondimento le questioni di illegittimità costituzionale sollevate dalla ditta ricorrente e quindi l’illegittimità del divieto opposto dal dirigente della provincia di Taranto, e valutando positivamente la situazione di grave danno lamentata dalla ditta Vergine in relazione ai contratti firmati con i produttori delle regioni Lazio, Umbria e Toscana, aveva disposto la sospensione del divieto di smaltimento dei rifiuti extra regionali fino alla decisione assunta dalla Corte Costituzionale».
La sentenza pubblicata ieri pomeriggio è stata al centro di un’assemblea svoltasi ieri sera alla casa della pace di Grottaglie su iniziativa del Comitato vigiliamo per la discarica, promotore della legge di iniziativa popolare che nel corso dell’iter aveva poi ricevuto il sostegno anche di 6 Comuni (Palagianello, Stornarella (FG), Carosino, S.Marzano, Statte e Grottaglie), 2 Province (Foggia e Taranto), e poi dal vicepresidente del Consiglio regionale, Luciano Mineo.
Non è escluso la che la vicenda ora possa arrivare alla Corte di Giustizia Europea.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Tag:
legge regionale rifiuti, corte costituzionale, ecolevante, vergine, discariche, vigiliamo per la discarica, mineo
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