Un risveglio dal torpore paesano? No, almeno non era nelle intenzioni primarie dell’Associazione Sud in Movimento, ma per fortuna l’iniziativa di ieri per la sensibilizzazione dei cittadini alla non-privatizzazione del bene “acqua” si è dimostrata anche un modo per stare insieme, far festa, ascoltare della buona musica, avere uno scambio culturale che in una cittadina piena di tradizioni (purtroppo spesso) dimenticate è solo un bene!
La manifestazione si è svolta dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata lungo il tratto di strada antistante il castello e all’interno di alcune sale dello stesso, servite per il forum, ma la macchina organizzativa ha lavorato a fondo affinché tutto funzionasse a regola d’arte.
La cosa che ha colpito maggiormente – a parte l’affluenza di persone e l’interessamento per l’argomento cardine, sponsorizzato dal motto “difendiamo l’acqua pubblica” – è stato l’arrivo di vigili e polizia nel primo pomeriggio e in serata.
Le forze dell’ordine non passavano da un bel po’ dalle parti di largo Immacolata, nonostante spesso chiamate per normali problemi di ordine pubblico o problemi di parcheggi irregolari dai residenti della zona – rispondendo telefonicamente a chi li chiamava di non essere momentaneamente disponibili o con poco personale in pattugliamento –. Ieri invece anche questo miracolo! E a parte la sagoma del vigile collocata all’imbocco della salita del castello c’erano dei tutori dell’ordine in carne ed ossa che però hanno avuto poco da fare: l’allegria è andata a braccetto con l’ordine.
L’assemblea pubblica, cominciata alle 18:00, ha dato il via all’evento. Erano presenti come interlocutori : Ciro D’Alò, il presidente di Sud in Movimento; Giovanni Annicchiarico e Michele Nuzzo, membri di Sud in Movimento; Giovanni Vianello, referente provinciale del Forum Italiano Movimenti per l’Acqua; Margherita Ciervo, ricercatrice dell’Università degli Studi di Bari e referente regionale del Forum dei Movimenti per l’acqua.
Fatti i saluti, le presentazioni e introdotto l’argomento sul come e perché i ragazzi di Sud in Movimento si siano dati l’appellativo di “briganti”, ci si è inoltrati nel tema della non-privatizzazione del bene primario dell’acqua. Sono stati presentati dati documenti ufficiali raccolti dai ragazzi e sintetizzati durante l’assemblea (che sono già presenti sui siti delle varie associazioni e saranno integrati nel corso dei prossimi giorni). In sala erano presenti cittadini interessati, gente facente parte di movimenti e associazioni ma erano assenti – nonostante però non se ne sia sentita la mancanza visto come si sono svolti i lavori – rappresentanti di enti pubblici, non perché non fossero al corrente dell’evento.
L’evento è poi proseguito con performance musicali svoltesi nei giardini del Castello che si sono prolungate fino a tarda notte – tra gli applausi dei presenti e qualche “inevitabile” lamentela di alcuni residenti che però non hanno intralciato uno dei pochi momenti di commistione culturale che solo del bene possono fare per le nuove generazioni grottagliesi – eredi di un passato recente sterile di novità nonostante un patrimonio storico e tradizionale straripante di fatti e avvenimenti –.
In strada erano presenti banchi di associazioni come AVIS e UNICEF, ma anche artigiani locali e venditori di prodotti tipici, e naturalmente lo stand di Sud in Movimento con i suoi soci che indossavano le inconfondibili magliette contro la privatizzazione dell’acqua.
Al bancone del bar all’aperto e anche durante l’assemblea si sono visti dei bicchieri gialli con le scritte rosse che servivano appunto a bere l’acqua del rubinetto, quella che forse non a caso è detta anche “l’acqua del sindaco” perché pubblica e non perché appartenente solo al primo cittadino e ad una classe politico-amministrativa che in Puglia porta avanti una SPA con logiche non proprio popolari.
Più performance artistiche – musicali e pittoriche – si sono succedute nel corso della serata e nei pressi del largo antistante la banca è stata allestita una mostra di quadri, fotografie e video-art.
Una piccola nota di disappunto per una considerazione fatta dal leader del gruppo rock Teenage Riot che si sono esibiti per ultimi nella scaletta: Grottaglie da lui è stata definita in termini abbastanza coloriti una città che si sta spegnendo, al declino, in decadenza… beh ieri non ci è parsa così e i grottagliesi – almeno quelli che si interessano di portare avanti i temi sociali e quant’altro – forse non si sono sentiti molti lusingati nel sentirsi dire queste cose da un ragazzo che non sa probabilmente che il cuore pulsante del paese è fatto proprio da queste iniziative mosse da giovani e meno giovani che portano alto il nome di Grottaglie!
Erano quasi le una e mezza passate quando si sono chiusi i sipari.
Di tutto un po’ ma pur sempre restando fedeli al motto : “difendiamo l’acqua pubblica”.
Tag:
notte dei briganti, sud in movimento, briganti, acqua, difendiamo l'acqua pubblica, sud, castello episcopio, centro storico, notte, associazioni, giocolieri, stand,
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