Sul destino di diverse strutture sanitarie pugliesi non si riesce ancora a trovare un accordo tra i vertici regionali e le amministrazioni locali. Da diversi mesi oramai, non passa quasi giorno in cui non si registrino dichiarazioni, smentite, prese di posizione e comunicati delle diverse parti in causa. Ultima in ordine di tempo è la dichiarazione del Vicesindaco di Grottaglie e dirigente di ANCI Puglia Francesco Donatelli, che afferma: “Nel giorno in cui, grazie all’iniziativa di ANCI Puglia, si è tenuta, alla presenza dell’Assessore alla Salute della Regione Puglia, la Conferenza dei Sindaci dell’ASL Taranto per approfondire la discussione sul “Piano di rientro e il programma operativo di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Sistema sanitario regionale 2010-2012”, si apprende l’esistenza di un atto, a firma del Direttore Generale dell’ASL Taranto, che contrasta con l’elementare esigenza istituzionale di rispetto dell’esito dell’incontro del 20 settembre.
Questi i fatti.
La Divisione di Chirurgia Generale, dal 1° settembre u.s., perde la figura del Direttore poiché il dottor N. Nardelli è andato in pensione. La logica vorrebbe che al suo posto venisse indicato il medico che, di fatto ed unanimemente riconosciuto, in questi anni ha collaborato attivamente alla conduzione del Reparto con spiccate doti umane e professionali quale il dottor Oronzo V. Lupo.
Invece la scelta del Direttore Generale va nella direzione opposta in quanto intende nominare a tale ruolo il dirigente dell’Ospedale di Manduria. Così facendo dimostra, non solo di ignorare la realtà del nosocomio di Grottaglie, ma di sottovalutare le ripercussioni negative di tale scelta in termini di caduta di motivazioni nel personale. Ancora più grave è il fatto che il Direttore Generale si muova in palese contraddizione con quanto unanimemente stabilito, alla presenza dell’Assessore Regionale Fiore, nella Conferenza dei Sindaci dell’ASL Taranto tenutasi il 20 u.s.. E cioè quello di aver individuato un percorso istituzionale che, prende atto di quanto illustrato e sostenuto dai Sindaci jonici che ha come punto di partenza quanto deliberato con l’approvazione del PAL, di attendere doverosamente il dibattito del Consiglio Regionale del prossimo 23 settembre in occasione dell’approvazione del disegno di legge e di ritornare al tavolo della Conferenza dei Sindaci per discutere del piano operativo.
Pertanto, a mio parere, il Direttore Generale ha il dovere di astenersi dal prendere qualunque decisione prima della conclusione di quanto unanimemente ha stabilito la Conferenza dei Sindaci.
In ogni caso questo comportamento conferma il timore espresso in varie occasione e nelle diverse sedi istituzionali dal Sindaco di Grottaglie Raffaele Bagnardi e cioè quello di voler cannibalizzare l’Ospedale di Grottaglie a favore dell’Ospedale di Manduria. Come pure prende corpo il sospetto che il Direttore Generale, in spregio alle decisioni che devono maturare dopo il percorso istituzionale sopra citato, abbia già deciso arbitrariamente di accorpare la Chirurgia di Grottaglie a quella di Manduria.
Si sappia, fin da ora, che le istituzioni e le comunità degli undici Comuni che si riferiscono al “San Marco” ciò non lo consentiranno.”
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OSPEDALE, SAN MARCO, CHIUSURA, RISTRUTTURAZIONE, SANITà, PUBBLICA, sit-in, pd.partito democratico
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