Quasi tutti noi abbiamo a che fare spesso con le banche: c’è chi ha acceso un mutuo per acquistare casa, chi ha un libretto di risparmio per se o per i propri cari, chi tramite la banca paga le tasse o le utenze domestiche di luce, gas e telefono e chi – tramite la banca – svolge numerose operazioni legate alla propria attività imprenditoriale. Ogni servizio erogato da una banca è regolato da una serie di norme e regole che è bene conoscere per evitare delusioni o brutte sorprese; spesso è infatti proprio il cliente ad ignorare quali siano i propri diritti ed i propri doveri, fidandosi di quello che una volta ha sentito in televisione oppure che gli ha raccontato un amico; invece è bene ricordare che – dato che i soldi sono i nostri – informarsi e chiedere chiarimenti e informazioni permette sia al cliente che all’istituto bancario di instaurare un rapporto chiaro e soddisfacente per entrambi.
Ciascun cliente ha ovviamente le sue esigenze e le sue necessità, ma ci sono una serie di regole e dettagli che riguardano tutti coloro che hanno rapporti con un istituto bancario. Cominciamo col dire che esiste un ampio sistema di autotutela che la clientela può utilizzare nei confronti delle Banche: già prima di entrare in una filiale, abbiamo il diritto di sapere se saremo ripresi da telecamere a circuito chiuso ed attraverso un cartello esposto all’ingresso, si viene informati sui soggetti che hanno accesso alla visione e conservazione della nostra immagine e per quanto tempo possono consultarla. La tutela della privacy non si esaurisce con questo avviso, ed infatti all’interno dell’istituto viene esposto un altro cartello che indica quali soggetti possono consultare i nostri dati “sensibili” nello svolgimento regolare della loro attività.
Spesso il tempo è tiranno e le incombenze da svolgere sono sempre tante, però sarebbe bene trovare ogni tanto il tempo per guardarsi intorno. Nei locali aperti al pubblico infatti, è sempre presente un cartello intitolato: “Principali diritti del cliente”. Qui vengono riportati i nostri diritti di trasparenza per un corretto rapporto bancario e se proprio non abbiamo tempo per leggerlo, possiamo portarci a casa e leggere con calma lo stesso cartello disponibile in formato tascabile. I nostri diritti non si esauriscono qui, in uno spazio apposito ciascuna banca mette a disposizione dei propri clienti una serie di fogli informativi, in cui sono riportate varie notizie, tra le quali: il tasso di cambio applicato in quella giornata tra le principali monete, il prezzo di collocamento dei Titoli di Stato e la data delle prossime aste; l’elenco dei cosiddetti “conti dormienti”, che non vengono movimentati da almeno 10 anni e che andranno a confluire in un particolare conto del Ministero delle Finanze; i “tassi usura”, ovvero quei tassi di interesse che la Banca non può superare poiché definibili usurai; le guide ai conti correnti e ai mutui; le guide all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), a cui possiamo rivolgerci per contestare l’operato della Banca e le modalità per effettuare un Reclamo interno direttamente alla Banca.
A tutto ciò si aggiunge un corposo raccoglitore di “fogli informativi”, ciascuno dei quali è dedicato a un singolo prodotto bancario e riporta una nutrita serie di informazioni, tra le quali alcuni ragguagli della Banca, una sintesi delle principali caratteristiche del prodotto, i dati sulle condizioni economiche (vale a dire il costo) e le principali clausole contrattuali che verranno applicate alla sottoscrizione di quel prodotto. Inoltre su ciascun foglio, viene riportata una legenda che spiega il significato delle parole tecniche utilizzate nel foglio stesso ed anche per questi c’è la possibilità di richiedere una copia cartacea da poter consultare tranquillamente a casa.
Il tutto sembra complicato e un po’ complesso, eppure è più facile di quanto sembri; solo dopo aver preso visione dei nostri diritti e doveri ed aver acquisito un bagaglio di conoscenze chiare ed ampie possiamo recarci dall’operatore di sportello per eseguire la nostra operazione.
Alcune operazioni sono abbastanza frequenti, altre invece richiedono un impegno maggiore ed hanno alla base un vero e proprio contratto “ad hoc”; se abbiamo scelto il prodotto o servizio bancario che ci interessa ma temiamo che ci sia stato proposto un contratto peggiorativo rispetto alle condizioni di mercato, prima di sottoscriverlo possiamo richiedere una copia del contratto conforme all’originale da consultare con tutta tranquillità a casa. Una volta chiariti tutti i dubbi e risolte le eventuali perplessità possiamo tornare in Banca e sottoscrivere definitivamente il contratto che desideriamo o di cui abbiamo necessità.
All’atto della sottoscrizione, noi firmiamo un prospetto riepilogativo denominato “documento di sintesi” dove vengono riportate le principali voci di costo del prodotto che stiamo sottoscrivendo, così da avere - anche all’atto della firma - una panoramica generale immediata di quanto ci costerà quel prodotto. Naturalmente, ai nostri diritti a chiedere chiarimenti e ad essere informati, fa da “contrappeso” il diritto della Banca di rifiutarsi di intraprendere un rapporto con noi, qualora ritenga l’operazione rischiosa o non conveniente sulla base delle informazioni in suo possesso.
La normativa applicata ai rapporti bancari è molto più corposa rispetto a quella applicata alle altre aziende, e proprio per questo richiede che il cliente sia consapevole dei suoi diritti e doveri. Non si tratta di diventare degli esperti economisti o dei maghi della Borsa valori, ma solo dei cittadini informati, in grado di gestire ed utilizzare al meglio gli trumenti e le norme esistenti.
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TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
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E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
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