
Secca e coincisa arriva la risposta della dirigenza del Partito Democratico al suo iscritto Francesco Donatelli, vicesindaco uscente e consigliere comunale eletto con 403 voti. Una lunga risposta che analizza nel dettaglio tutte le questioni sollevate in questi giorni e che "bacchetta" pesantemente lo stesso Donatelli. Ecco quanto comunicato alla nostra redazione dalla Segreteria cittadina del PD:
Il Partito Democratico di Grottaglie analizza le recenti questioni poste a mezzo stampa al centro del dibattito, delineando le caratteristiche del nuovo percorso politico-programmatico intrapreso.
Nel corso delle passate elezioni amministrative, il nostro candidato Sindaco, ora Primo Cittadino di Grottaglie avv. Ciro Alabrese, ha inteso condurre - con gli alleati di coalizione e di concerto con gli organismi dirigenti del partito - una campagna basata su elementi importanti quali rinnovamento e discontinuità. Rinnovamento di uomini e discontinuità amministrativa.
Tale approccio, seppur in un panorama complesso composto da una miriade di proposte e candidature, è stato premiato dall’elettorato della Città delle Ceramiche, che ha affidato al centrosinistra l’onore e l’onere di governare Grottaglie con sapienza, equilibrio e responsabilità per i prossimi cinque anni.
Il Partito Democratico, perno fondamentale della coalizione “Grottaglie Oltre”, partito di maggioranza relativa e forza politica di provenienza del Sindaco, ha inteso sin da subito rispettare, senza alcuna eccezione, quelli che erano i programmi e le proposte di governo illustrati ai cittadini in campagna elettorale.
Se da un lato è emerso che il voto espresso nei confronti dei consiglieri ha riportato nell’assise protagonisti uscenti della scorsa amministrazione, grazie anche al loro lavoro di amministratori uscenti e alla rete di rapporti costruita, è altrettanto vero che la nostra base e la Città tutta hanno manifestato, con un estremo frazionamento sfociato in liste civiche e movimentismo, la volontà netta di affidarsi ad un nuovo progetto, che aggiornasse le occasioni di partecipazione e condivisione e creasse le basi per una nuova esperienza di governo. Tale percorso non poteva che essere intrapreso da volti nuovi, che non avessero un approccio mediato da esperienze amministrative passate e che, pur non avendo rastrellato voti maturati anche durante la lunga e lecita gestione della cosa pubblica, avessero idee e proposte degne di essere messe in campo tanto quanto quelle di chi siede in Consiglio Comunale e ricopre ruoli istituzionali da oltre trent’anni come il consigliere Donatelli.
Lo stesso consigliere Donatelli, nelle sua lunga militanza politica e amministrativa durata moltissimi anni, ha avuto l'onore di ricoprire già tutte le cariche possibili e più importanti, come quella di Vice Sindaco, ricoperta nel 2001 durante il primo mandato Bagnardi pur non essendo il più suffragato. A questo si aggiungono le sue numerose candidature a varie campagne elettorali sovracomunali. Tra i capisaldi del progetto politico del Partito Democratico c’è il principio che tutti debbano e possano poter esprimere le proprie potenzialità e apportare il proprio contributo alla costruzione di un progetto di governo, ma anche che nessuno si debba sentire garantito vita natural durante con posizionamenti di rendita. Come riteniamo poco nobile per la politica del Partito Democratico, scorrere per un dirigente la lista degli incarichi da assegnare fino a incassarne qualcuno. Non ci si può candidare contemporaneamente a Sindaco, Assessore e Presidente del Consiglio. Sul fronte delle critiche mosse al risultato elettorale del Partito Democratico rispetto al 2006, risulta alquanto pretestuoso confrontare cifre senza accostarne dei criteri di valutazione. Il PD nel periodo 2006-2011 (DS e Margherita correvano separati) aveva ben 11 consiglieri su 30, pari a circa il 36%, contro gli attuali 7 consiglieri su 24, pari al 30%. Pare quindi evidente la tenuta del partito e del progetto, come pare evidente che i 3200 voti del 2011 sono il frutto della presenza nella nostra lista di soli 24 candidati a fronte dei 60 candidati del 2006 che produssero oltre 6000 voti (come sommatoria tra DS e Margherita).
Un nuovo capitolo quindi, che a differenza delle scorse elezioni, ha dovuto tenere conto di diversi elementi, uno dei quali non di poco conto: la scomparsa di vecchi soggetti politici che hanno aperto il cantiere del Partito Democratico. In questo scenario, composto da diverse sensibilità tutte egualmente importanti per la definizione del progetto politico-programmatico, il Pd ha inteso tenere un profilo alto, che desse a tutte le proprie componenti pari dignità e occasioni di crescita collettiva. La scelta di affidare la Presidenza del Consiglio ad un elemento proveniente dalla “Margherita” non è quindi da intendersi come una forzatura, ma come la definitiva transizione verso le prossime elezioni, completamente affidate alla visione di una nuova classe dirigente “nativa” del Partito Democratico.
Non si era mai verificato che un consigliere del partito di maggioranza relativa in consiglio comunale si fosse astenuto dalla votazione sulla Presidenza del Consiglio e che in tutta autonomia politica decidesse di sottoporre un’interrogazione alla stessa maggioranza. Questo comportamento individualista dimostra come il consigliere Donatelli miri solo a un soddisfacimento di interessi personali e non agisca nell'interesse dei cittadini.
Far parte di un’organizzazione, compresa una formazione politica, impone il rispetto e il riconoscimento di valori quali il bene comune, il bando dei personalismi e la trasmissione della propria esperienza a nuove risorse che rappresentino il segno dei tempi. In caso contrario, come purtroppo spesso accade, si corre il rischio di fare della propria esperienza e della legittimazione popolare, una barriera per l’ingresso di forze fresche e proposte nuove in ambito amministrativo.
Il Partito Democratico di Grottaglie non condivide questa impostazione - che nessun consigliere comunale di maggioranza, nemmeno tra i più suffragati, ha inteso intraprendere – e auspica un ritorno del buon senso e della responsabilità in coloro che considera Padri nobili della politica cittadina, sapendo che tante sono le sfide che ci attendono e che, con il contributo di tutti, potremo affrontarle con dedizione nell’interesse dei grottagliesi.
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=5078
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