Se a Grottaglie c’è chi dice che l’aria del Natale non si respira abbiamo voluto capire il perché.
Il settore commerciale a Grottaglie è una realtà che da anni è presente sul territorio ma che come tutti i settori economici ha bisogno di analisi e programmazione visto che l’evolversi della società comporta anche un evolversi e un cambiamento della realtà, a volte un impoverimento della cultura stessa dell’acquirente, fino alla più completa alienazione dell’acquisto che diventa atto per volersi omologare a tutti i costi a ciò che viene esternato dai media senza tenere conto di alcuni fattori: i prodotti in commercio devono essere venduti da rivenditori autorizzati per motivi fiscali, sanitari (generarsi di patologie dovute all’uso di componenti che vanno dal tossico al cancerogeno e i cui effetti spesso sono a lunga scadenza), etici (per coloro che si dichiarano contrari al consumismo è un atteggiamento contradditorio acquistare un oggetto contraffatto, rubato e rivenduto in maniera illecita, venduto in posti dove per arrivare occorre fare chilometri di strada per una sorta di corsa all’ultima offerta dove poi il denaro investito in quell’oggetto va a finire fuori dal territorio di appartenenza). Non per ultima la consapevolezza che i prodotti, ormai da anni, hanno i cosiddetti “prezzi di listino” e quindi non imposti dal singolo commerciante.
Chi sia certo che i prezzi esposti siano “elevati” apposta può fare un esposto (ovviamente non anonimo) alle autorità di vigilanza competenti. Se un cittadino pensa che un commerciante stia ledendo la legge imponendo prezzi “anomali” è libero di chiamare (gratuitamente) i vigili urbani o la guardia di finanza. Solo allora potrà essere constatato se esista o meno un illecito da parte di chi vende.
Sono invece punibili con ammenda coloro che fuori dai periodi di saldi ne espongono i cartelli in quanto tale comportamento è totalmente contrario alla normativa vigente.
Inoltre una nota su un fenomeno che sta coinvolgendo tutta l’Italia: gli Outlet . Sul ruolo degli Outlet la Confcommercio ha qualcosa da ridire. “Non si capisce da dove arrivino tutte queste rimanenze. Il sospetto è che si tratti di capi prodotti ad hoc per questo canale distributivo”, contesta Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia. “Il governo intervenga con una legge per regolamentare il settore”, auspica lo stesso Borghi.
A proposito della situazione grottagliese abbiamo voluto fare il punto della situazione sulla oramai consolidata Associazione dei Commercianti di Grottaglie intervistando il segretario responsabile Franco Chiloiro, dopo che già a Luglio intervistammo il presidente Ciro Spartano dell’allora nascente associazione.
L’anno scorso, e anche quest’anno, alcune critiche anonime hanno puntualizzato il disaccordo sul fatto che gli addobbi natalizi ricevessero contributi pubblici. Da una breve ricerca e chiedendo allo stesso responsabile dell’A.C.G. è venuto fuori che se l’anno scorso il Comune non contribuì agli addobbi per le strade, tranne 17.000 euro spesi esclusivamente per illuminare Piazza Principe di Piemonte, quest’anno si è avuta la possibilità di illuminare gran parte del paese con la partecipazione degli oltre 200 commercianti che hanno aderito all’iniziativa per l’illuminazione natalizia (con un contratto ENEL di un mese che andrà dal 7 Dicembre al 7 Gennaio e i cui oneri elettrici saranno a carico dell’intera iniziativa).
Inizialmente l’Assessore Nisi aveva fatto sapere che non ci sarebbero neppure stati i soldi per illuminare Piazza Principe di Piemonte – o meglio i soldi nelle casse ci sono ma vanno calibrati in base alle imposizioni del Patto di Stabilità –. Dopo diverse proposte e revisioni si è giunti a un accordo fra l’A.C.G. e il Comune che ha permesso, con 7.000 euro in meno dello scorso anno, non solo di illuminare Piazza Principe di Piemonte ma anche vie che sarebbero rimaste al buio come Via delle Torri, Via Colombo o parte di Via Madonna di Pompei. Divisi per i 30 giorni dell’iniziativa i contributi comunali sono ammontati a 330 euro giornalieri, ai quali vanno sommati i 660 euro giornalieri messi dai commercianti aderenti, per un totale di 30.000 euro (erogazione elettrica compresa). Tenendo conto dei contributi dati a singole associazioni, società sportive private e iniziative che non rientrano nell’ambito pubblico, ma i cui promotori richiedono patrocini e contributi che vanno da un minimo di 150 euro giornalieri a soglie di oltre 2.000 euro, non rientra in un disegno incomprensibile la voglia di avere un Natale decoroso.
Basti guardare a piccole realtà come Lizzano dove tutta l’illuminazione natalizia è stata fornita dall’Amministrazione pubblica.
Ovviamente le luci saranno accese anche nei giorni di chiusura dei negozi. La scelta della ditta è avvenuta, come per le gare pubbliche, sulla base dell’offerta qualitativa ed economica migliore e la ditta che ha vinto è della provincia di Lecce, specializzata in allestimenti per feste e addobbi natalizia.
Abbiamo chiesto a Chiloiro se già non esistesse a Grottaglie un’altra Associazione di Commercianti e la risposta è stata che si c’era ma non di commercianti grottagliesi. Bensì una succursale dell’Associazione dei commercianti della provincia di Taranto, e senza un consiglio aperto che guardasse alla realtà del paese in cui viviamo. A prescindere dalle considerazioni, dagli interessi e da quant’altro possa essere in conflitto con chi del commercio vive, purtroppo, come appare ai nostri occhi e lamenta lo stesso Chiloiro, a Grottaglie non esiste un controllo adeguato sull’abusivismo, sulla contraffazione, sulla vendita di prodotti fatti con materiali o componenti dannosi all’organismo. Le strade sono affollate di auto e sono parcheggi a cielo aperto e camminare a piedi, figuriamoci con un passeggino è praticamente impossibile.
Basti pensare alle città dove il traffico è stato convogliato in parcheggi “dissuasori” (vicini al centro che permettono di lasciare l’auto e di raggiungere la propria meta a piedi) e le strade sono state abbellite con fioriere e verde pubblico, quando invece a Grottaglie le erbacce sono il massimo della vegetazione decorativa che si ha.
Inoltre, riallaciandoci al problema dell’abusivismo, pochi giorni fa parlammo anche della possibile chiusura di Piazza del Mercato Vecchio: una delle cause - purtroppo - pare che sia l’afflusso di mercanti senza autorizzazione che affollano le strade e che ambulanti non sono – come vorrebbe la loro qualifica – quando stazionano per ore agli angoli delle strade. Va bene per chi paga la tassa, ma ci chiediamo quanti di essi siano autorizzati, come anche quanti di coloro che al mercato settimanale vendono merce “apparentemente” firmata a prezzi stracciati. Anche di questo l’A.C.G. vuole discutere con l’Amministrazione e capire quanti e quali controlli vengano ad oggi fatti dalle forze dell’ordine preposte.
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=3629
- TARANTO: SABATO 29 MARZO CORTEO CONTRO L'INQUINAMENTO (20%)
- TARANTO: "DIOSSINA IN LATTE MATERNO" (20%)
- L'ASSOCIAZIONE CULTURALE LU LAURO: UN PUNTO FERMO DELLA CITTA (20%)
- NUOVO BLOG PER L'ASSOCIAZIONE CULTURALE LU LAURO (20%)
- 28 DICEMBRE: TERZA EDIZIONE PARTITA DELLA SOLIDARIETA' (20%)
- "FUORI DAL CENTRO" UN VIAGGIO NELLA MUSICA ROCK IN TRE SERATE A PARTIRE DAL 26 DICEMBRE (20%)
- BUONE FESTE: CHILOIRO PREZIOSI (20%)
- INIZIA IL VIAGGIO IN PERIFERIA CON LA PRIMA TAPPA DI "FUORI DAL CENTRO" IL 26 DICEMBRE (20%)
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.


Tag:
Articolo
Archivio
























Feed RSS 0.91
Feed Atom 1.0