
Il Presidio Permanente “No alle Discariche” prende atto di tutto ciò che è successo in quest’ultima settimana.Il TAR di Lecce, ha emesso un provvedimento che sospende l’efficacia della legge d’iniziativa popolare, approvata lo scorso 18 ottobre, ma realizzata grazie alle firme di 16000 cittadini di tutta la provincia di Taranto.
Tale legge, secondo quanto suggerito dalle società di gestione, impedirebbe la “libera concorrenza tra privati”, per cui, per l’ennesima volta, non possiamo che rammaricarci per come gli interessi economici di pochi, vengano favoriti a discapito della salute e della tutela della collettività, contravvenendo ad uno degli articoli della Costituzione Italiana sulla tutela della salute. Come se non bastasse, emerge in modo chiaro l’esistenza di una regia politica, che per non dispiacere all’Ecolevante, costringe i politici, tra rimpalli e scaricabarili, ad emettere, a ripetizione, ordinanze emergenziali, il tutto al fine di condizionare il dissequestro della discarica, permettendo di fatto, che un reato rimanga impunito: Se il padrone chiama, il servo risponde.In Provincia la logica è la stessa, lo spiega il fatto che la legge regionale non necessitava di atti attuativi, dato che era immediatamente esecutiva sin dalla sua pubblicazione. Si capisce chiaramente che alla Vergine serviva un pretesto per portare la legge in Corte Costituzionale e la Provincia ha fatto da sponda.Sembra che il problema principale, ancora una volta, sia lo smaltire i Rifiuti Solidi Urbani della provincia di Lecce.Le parole crisi, emergenza rifiuti, e la “disquisizione filosofica” sui Rifiuti Solidi Urbani sono usate strumentalmente per deviare l’attenzione sul vero problema.I Rifiuti Speciali. Se i nostri amministratori, dalla Regione alle comunità locali hanno bisogno di un suggerimento per i Rifiuti Solidi Urbani possiamo aiutarli Noi: impostando una politica in materia, basata sulla diversa progettazione degli imballaggi (con riduzione della plastica), raccolta differenziata, politica del riutilizzo e sul Trattamento a Freddo dei rifiuti (MBT). Forse vengono osteggiate in quanto non producono profitti privati e clientele elettorali.Oltre a ciò, il Presidio Permanente “No Discariche” chiede di essere ascoltato in occasione della venuta a Taranto in Gennaio della “Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle Ecomafie”. Preso atto di questi fatti rilanciamo con forza la lotta dal basso e la mobilitazione popolare, come le manifestazioni di Grottaglie, San Marzano e Fragagnano, come elemento indispensabile in grado di far valere i diritti dei cittadini. Ci riserviamo nelle prossime settimane d’indire una serie di iniziative di lotta tra la gente che devono coinvolgere i Movimenti Territoriali della provincia e della regione nello spirito del Patto di Mutuo Soccorso.
Fonte: Puglia Live
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