Il Circolo “Antonio Gramsci” di Rifondazione Comunista a Grottaglie sostiene la campagna “Taglia le ali alle armi” promossa dalla Tavola della Pace, la Rete disarmo e da Sbilanciamoci, e appoggia con un volantinaggio la giornata di mobilitazione nazionale indetta per sabato 25 Febbraio, contro la scelta del Ministro Di Paola di dare seguito all'acquisto di 90 cacciabombardieri F35.
Lo comunica il coordinatore del circolo, Vincenzo Vestita, che continua affermando: “Anche l’attuale Governo pseudo-tecnico, insieme ai partiti che lo sostengono in Parlamento, dal PDL al PD, continua a perseguire una spesa scellerata pari a 15 miliardi di euro, escludendo i costi di gestione (altri 5 miliardi), solo per la costruzione e l’acquisizione di F35, un caccia d'attacco criticato in mezzo mondo per i suoi numerosi difetti.
La cosa più assurda e incomprensibile è che tutto questo accade mentre si tagliano pesantemente le pensioni e si assiste disarmati (è proprio il caso di dirlo!) ad un tasso di disoccupazione in crescita, che nella fascia under 25 è pari al 31% (mentre nel nostro Mezzogiorno sfiora drammaticamente il 50%).
Rifondazione Comunista – continua il comunicato - chiede con forza un drastico ridimensionamento delle spese militari e il ritiro da tutti gli scenari di guerra dove sono impegnati soldati italiani, sia per il ripudio costituzionale della guerra, sia perché riteniamo che tali risorse, soprattutto in tempi di crisi, debbano servire per il miglioramento concreto delle condizioni dei cittadini (specie quelli in difficoltà) e a creare buoni posti di lavoro.
A tal proposito pensiamo che con i fondi destinati agli F35 ci sarebbe la possibilità di investire su un piano del lavoro centrato sul riassetto idrogeologico del territorio e sulla riconversione energetica degli edifici pubblici, mantenere efficiente e pubblico il trasporto pubblico locale, mettere in sicurezza 12.000 scuole fuori norma, migliorare la qualità della banda larga ed eliminare il digital divide.
Il 25 febbraio – conclude il comunicato - tornano a manifestare anche i NO TAV. L’appuntamento è la pacifica marcia da Bussoleno a Susa a cui aderiscono, oltre ai comitati che si oppongono alla Torino-Lione, anche le amministrazioni comunali dei municipi interessati e Legambiente. Rifondazione è sempre stata fortemente contraria a questa opera inutile, dannosa e costosissima, la cui unica utilità è foraggiare il trasversale “partito della cementificazione” del territorio.
Basti pensare che in Italia circa il 90% degli utenti dei servizi ferroviari viaggiano su tratte brevi o brevissime, su treni sporchi, privi di manutenzione, quasi sempre in ritardo o soppressi. In un contesto dove già oltre il 70% delle risorse economiche pubbliche viene destinato a strade ed autostrade, le Ferrovie hanno impiegano il 95% degli investimenti per l’Alta Velocità, un servizio rivolto solo al 5 % dei passeggeri. Basterebbero questi dati per scegliere di destinare le risorse spese per la TAV al miglioramento del trasporto passeggeri su rotaia in tutto il territorio nazionale."
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rifondazione, comunista, federazione, sinistra, no tav, marcia, F35, taglia le ali, campagna, protesta
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