Come sicuramente avrete avuto modo di notare quest'anno la foc'ra di San Ciro ha cambiato per l' ennesima volta location. Vi abbiamo già raccontato nei precedenti articoli quali sono state le sedi precedenti della pira che pertanto ad oggi prosegue il suo ormai usuale pellegrinaggio. Le domande che ci si pongono sono tante. Innanzitutto perchè la pira è costretta continuamente ad emigrare? Perchè sinora non ha trovato una sede stabile?
Una delle cause principali deriva proprio dai fumi che produce e che provocano non pochi problemi alle abitazioni che si trovano nelle vicinanze. Questo è sicuramente il caso dei primi “sfratti” che ha subito. La sede primitiva era ubicata proprio davanti alla Collegiata nel bel mezzo di Piazza Regina Margherita di Savoia, location non scevra di “tossicità” per gli inquilini costretti a respirarsi i fumi che fuoriuscivano da essa.
Le due sedi successive sono andate bene solo all' inizio finchè il paese non si è ingrandito e finchè nuove abitazioni non sono sorte nei pressi della pira come nel caso della zona dove oggigiorno sorge la Chiesa della Madonna delle Grazie e successivamente il centro di Piazza Verdi.
Poi è stata la volta della zona Sant'Elia ma anche lì il problema è stato lo stesso. Successivamente è stata la volta di Piazza San Ciro con tanto di basamento in pietra lavica e mezzobusto del Santo ubicato di fronte. Scenografia studiata ad hoc. Purtroppo non era stato considerato che i fumi avrebbero potuto interessare le abitazioni vicine. La pira allora viene spostata ancora più in periferia, nel vecchio campetto San Marco. Ma non rimarrà qui ancora a lungo perchè il terreno diviene zona edificabile. E allora il paese cresce, sorgono nuove abitazioni e la pira viene “messa sempre più alla porta”.
Stavolta in un terreno che costeggia Viale Gramsci, un tratto di strada che per decenni è stato raffigurato sulle mappe topografiche di Grottaglie ma che di fatto è stato realizzato solo molto tempo dopo, negli anni '90. Questa nuova location sembra essere buona. Il terreno su cui sorge l' ampia catasta di legna è grande, la carreggiata di Viale Gramsci è ampia, misura 10 metri. Le case sono a debita distanza ed in teoria non dovrebbero subire disagi. Il tratto di strada è abbastanza lungo per ospitare gli ormai celebri archi luminosi della festa. La statua c'è, realizzata anni fa dal Prof. Dino Petraroli, racchiusa in una teca di vetro.
Inoltre per i più giovani è anche più facile raggiungere le giostre, basta percorre tutta Via Mazzini e svoltare a sinistra per via Capri. Stesso di scorso vale per chi viene da fuori Grottaglie. Il clou della kermesse quest' anno sarà distribuito meno a macchia di leopardo rispetto agli anni successivi. L' unica sede fuori mano rimarrà la Chiesa Matrice. La domanda che ci si pone ora è questa. Sarà la sede definitiva della pira? La risposta sempre la stessa: per ora sì.
Finchè nuove costruzioni non occuperanno anche quel lembo di terra che la ospiterà a partire dal 30 gennaio prossimo. Finchè i suoi fumi non daranno fastidio alle abitazioni vicine annerendo i freschi e bianchi intonaci frutto dei sacrifici di chi si fatto una casa nuova. Ed allora emigrerà ancora più verso la periferia, verso via Capri, verso Campus Campitelli. Forse nel 2050 verso Riggio, verso Villa Castelli. Chi vivrà vedrà. Per ora godiamocela ancora una volta sperando che la consueta pioggerellina non ci rovini ancora una volta la festa.
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