Santa Scorese nasce a Bari il 6 febbraio 1968 e muore ammazzata a coltellate da un maniaco la notte del 15 marzo 1991, davanti la porta della sua casa, dopo anni di molestie, minacce e inutili denunce. In un’ora e mezzo di intenso e toccante teatro-documento - in cui si susseguono ricordi degli amici, pagine di diario, verbali dell’inchiesta ed immagini originali - il “Teatro della Fede” porta in scena un’opera corale che fa rivivere la breve ed intensa vita della giovane pugliese, di cui è in corso la causa di beatificazione come “martire per la dignità femminile”.
Ancora una volta protagonista è una donna, con la sua vita, le sue speranze, i suoi sogni, le sue paure e le sue ansie, una donna, giovane e determinata, cattolica fervente, che trova la morte ad opera di uno schizofrenico che la amava di un amore malato. Il silenzio della sala del teatro “Monticello”, spezzato solo dal trillo inopportuno di un cellulare lasciato acceso nonostante l’esplicita richiesta fatta all’inizio dello spettacolo, viene concluso dall’applauso liberatorio del pubblico presente, che onora la bravura degli artisti e la storia di Santa.
Presenti in sala i genitori, la sorella ed il cognato di Santa, per l’anteprima assoluta di questo lavoro che verrà replicato il 22 settembre a Palo del Colle, città natale di Santa Scorese.
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Santa, Santa Scorese, santa delle perseguitate, persecuzione, stalking, molestie, Teatro della Fede, Alfredo Traversa, Tiziana Risolo, Annamaria Caliandro, Carmela Coviello, Tano Chiari, Rino Massafra, Claudio De Vittorio
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