Sabato 30 luglio, presso il circolo “Pasolini” di Grottaglie, il segretario cittadino di Sinistra Ecologia e Libertà Franco Galiandro, ed i due consiglieri comunali Enzo Lacorte e Mauro Liuzzi, hanno fatto il punto sulla situazione politica attuale e su quelle che saranno le tematiche più importanti dell’immediato futuro. Ad aprire l’incontro è stato Franco Galiandro, con un ampio commento sul secondo consiglio comunale dell’era Alabrese: “Saluto con favore l’approvazione dell’ordine del giorno contro l’omofobia e le discriminazioni di genere sessuale, e ringrazio il consigliere anziano Franco Donatelli per la sensibilità e la disponibilità ad inserirlo all’ultimo momento tra gli argomenti da trattare. Ringrazio anche i membri della minoranza che hanno partecipato al consiglio comunale sino alla fine, quando già molti consiglieri di maggioranza avevano lasciato i lavori. Il 17 maggio è stata istituita la giornata contro l’omofobia e l’approvazione del punto discusso impegna la giunta comunale a mettere in atto una serie di iniziative di sensibilizzazione sull’argomento.”
Galiandro ha poi ripreso un argomento già emerso durante il consiglio comunale, contestando alla maggioranza il fatto di essere arrivata alla seduta avendo già deciso i nomi del presidente e del vice, lasciando ai consiglieri chiamati alla votazione il mero compito di ratificare decisioni prese altrove, “snaturando” nei fatti il ruolo del consiglio. Galiandro è poi tornato sull’accordo firmato da Alabrese e Lacorte pochi giorni prima del turno di ballottaggio, invitando tutti coloro che avevano ipotizzato “premi” e incarichi a SEL a chiedere scusa per le loro illazioni destituite di fondamento.
“I documenti scritti e firmati servono solo a chi li vuole poi portare in tribunale – ha commentato sarcastico Galiandro rispondendo indirettamente a Michele Santoro che aveva chiesto di vedere il documento per fare chiarezza sugli accordi presi, “alla luce di quanto stabilito allora, abbiamo chiesto al sindaco Alabrese un incontro da tenersi nei primi giorni di settembre per capire come intende muoversi la giunta nei prossimi mesi, specialmente verso i quattro punti che erano evidenziati nell’accordo ed in particolare rispetto al primo punto, quello che auspicava maggiore trasparenza e partecipazione popolare”.
Su questo punto poi Galiandro ha commentato con sfavore i recenti incontri di alcuni assessori con specifiche categorie di cittadini ed operatori economici, “non si può partire esaminando singoli problemi confrontandosi solo con i portatori di interessi particolari, ancorchè legittimi; riteniamo più opportuno partire definendo necessità e urgenze in linea generale, per poi approfondire l’analisi. Diversamente si da l’impressione di voler preferire qualcuno a scapito di qualcun altro, e di sicuro non si mette in atto quella trasparenza amministrativa e coinvolgimento dei cittadini che riteniamo fondamentale”.
Il segretario cittadino di SEL è poi tornato sulla “questione rifiuti”, ricordando come il 31 dicembre gli ATO cesseranno la loro attività, riportando in capo ai singolo Comuni i compiti e le attività di raccolta e smaltimento rifiuti. La data è più che prossima ed è indispensabile partire subito per definire le strategie da adottare. La Regione Puglia – ha ricordato Galiandro – intende far partire nel 2010 il nuovo Piano Regionale sui Rifiuti ed ha già dato il via ad una ampia consultazione popolare, volta ad acquisire pareri, suggerimenti e osservazioni da parte di istituzioni e singoli cittadini ma ad oggi da Grottaglie non è arrivato nessuna osservazione o contributo. Galiandro ha poi ricordato come la Regione abbia sostanzialmente chiuso la “partita impianti” impegnandosi invece a mantenere e recuperare in Puglia la quota di rifiuti differenziati che fino ad oggi vanno in altre regioni a produrre ricchezza.
Chiusa la parentesi regionale, il segretario di SEL ha affrontato la “questione Guarini”, affermando che il “cambio di casacca” del consigliere passato a “La Puglia per Vendola” non è stato un fatto traumatico anche perché “il suo ingresso e la sua uscita nel nostro gruppo sono state così rapide che neppure ci siamo accorti della sua presenza. Naturalmente ciascuno è libero di adottare le scelte che ritiene più opportune, ma avremmo gradito come segno di rispetto e considerazione da parte sua, almeno di conoscere i motivi che lo hanno portato al suo allontanamento. Ad oggi possiamo giudicare solo i fatti, e tra questi c’è l’apologia del bilancio che Guarini ha fatto in consiglio comunale, una difesa che neppure i consiglieri di maggioranza hanno avuto il coraggio di fare.”
La parola è poi passata a Enzo Lacorte, candidato sindaco e capogruppo consiliare di SEL, che proprio dal bilancio è partito, sottolineando che “bene ha fatto l’assessore Ballo a riconoscere la bontà del lavoro fatto nella passata amministrazione dall’assessore Trani, che ha consentito al Comune di rientrare nel 2010 nei limiti imposti dal patto di stabilità. Ancora una volta si dimostra che la cultura della sinistra permette il rispetto delle regole, ma rivela anche come oramai le categoria di “destra” e “sinistra” siano obsolete e vadano superate. In particolare a sinistra la “cultura del rigore” deve essere superata a favore di nuovi modelli amministrativi che rilancino lo sviluppo economico e sociale."
"Prendiamo atto che i revisori dei conti hanno espresso il loro benestare tecnico, ma politicamente il bilancio è rigido e ingessato, sbilanciato verso le spese correnti. Ora che il Comune è tornato “virtuoso” – ha continuato Lacorte – che cosa succederà? Ci sono i tagli imposti da Tremonti, l’incognita di eventuali vantaggi per i comuni che siano nei limiti del patto di stabilità e ci sono 800.000 euro di avanzo contabile da impegnare. Noi chiediamo di limitare le spese correnti e di destinarli in investimenti e progetti di sviluppo. Peraltro – ha sottolineato Lacorte con una evidente stoccata a Guarini – il rendiconto consuntivo è stato approvato ad aprile 2010 dalla giunta Bagnardi, percui c’era chi già sapeva dell’avanzo contabile; se ne fossimo stati messi a conoscenza in tempo utile, certamente avremmo potuto sostenere con argomenti migliori e supportati dai fatti le nostre proposte di modifica al bilancio.”
Lacorte è poi tornato sull’incontro chiesto al sindaco per i primi giorni di settembre, sottolineando come i punti evidenziati nell’accordo pre-ballottaggio siano sostanzialmente il “banco di prova” su cui SEL giudicherà l’operato della giunta Alabrese ed ha poi commentato l’elezione del presidente del consiglio comunale affermando che “la novità è che esiste una maggioranza consiliare diversa da quella determinata dal risultato elettorale; l’elezione del presidente e del vice è un atto politico ed ha confermato quanto già emerso nel primo consiglio comunale, ovvero l’emersione di una nuova maggioranza trasversale interessata a speculazione edilizia e urbanistica; la preoccupazione che abbiamo è il drammatico riproporsi de “le mani sulla città”, con seri problemi sull’uso delle risorse disponibili, anche perché notiamo nella compagine assessorile alcuni aspetti dilettantistici.
Un esempio per tutti è l’inserimento di manifestazioni politiche nel cartellone delle iniziative culturali del Comune [il riferimento è a “La notte dei Briganti”, organizzata da “Sud in Movimento”, n.d.r.], si è trattato solo di un errore? E chi lo ha commesso?. Di fatto – ha continuato Lacorte – nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza è apparsa compatta e presente quando si è trattato di spartirsi le poltrone e se la minoranza avesse seguito lo stesso atteggiamento il sindaco avrebbe dovuto licenziare il suo capo di gabinetto perché sarebbe mancato il numero legale, però certe fumose alchimie politiche non ci appartengono e condividiamo e condivideremo atti e decisioni della maggioranza su cui ci troviamo in sintonia o sulle quale vengono accolte nostre proposte emendative. Nella seconda metà del consiglio comunale del 28 luglio è emerso il senso di responsabilità e la cultura di governo della opposizione, contrapposte ad una maggioranza abbastanza raffazzonata, che rischia di disarticolarsi se prosegue con questi atteggiamenti”.
Ha preso poi la parola Mauro Liuzzi, consigliere neoeletto, che ha ripreso il discorso di Lacorte, dichiarando che “Consigliamo al sindaco Alabrese di prendere le distanze da questo clima da “Amarcord” in cui vengono riproposte modalità d’azione proprie delle giunte precedenti. A dimostrare il nostro ruolo in consiglio, ho presentato la prima interrogazione urgente al sindaco sullo stato dei lavori effettuati in piazza Regina Margherita, che hanno avuto come effetti collaterali parcheggi selvaggi e intralci alle attività commerciali esistenti; comprendo la necessità dell’Acquedotto Pugliese di eseguire le attività di sua competenza, ma mi chiedo come mai nessun tecnico comunale abbia vigilato sullo svolgimento degli stessi e sulle condizioni di sicurezza di operai e cittadini o abbia verificato la qualità della pavimentazione stradale ripristinata. Il Centro storico può e deve essere reso più vivibile con provvedimenti semplici ed immediati, e la Zona a Traffico Limitato potrebbe essere uno di questi, siamo contrari a provvedimenti “una tantum” e di corto respiro, c’è necessità di una strategia a lungo termine, perché non possiamo ritrovarci tra cinque anni ancora a discutere delle stesse cose."
Inoltre – ha continuato Liuzzi - come elettore di SEL mi sento offeso dal deficit di partecipazione dimostrato dalla maggioranza; non voglio fare il consigliere che si limita a formalizzare atti decisi altrove, magari al tavolino di qualche bar, svilendo il ruolo del consiglio comunale e dei suoi componenti. Gli argomenti da affrontare sono tanti ed urgenti, tra questi cito il disagio giovanile ed il bilancio partecipato, e su questi va impostato un discorso chiaro e leale in consiglio comunale; assistere a certe esternazioni come Serio che ha affossato le aperture fatte dal sindaco Alabrese alle opposizioni, Coppola che ha affermato serafico che mentre Vendola alza le tasse la giunta Alabrese le abbassa, Belsorriso che dichiara lapidario che “la maggioranza vota Manigrasso” sono solo alcuni degli esempi di un comportamento della maggioranza che mi lascia perplesso e dubbioso sulla qualità dei suoi consiglieri”.
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sel, sinistra ecologia e libertà, mauro liuzzi, enzo lacorte, franco galiandro, giunta, alabrese, consiglio omunale
Articolo
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