TRAGICO ADDIO AL PADRE DELLA COMMEDIA ITALIANA: SI SUICIDA MARIO MONICELLI
Di Mariangela Martellotta (del 30/11/2010 @ 08:11:29, in Italia, letto 1121 volte)
“Taciturno inveroché laconico, ma quando che parla ogni parola è una sentenza”.
L'esordio alla regia ufficiale avviene in coppia con Steno, con una serie di film che i due registi realizzano su misura per Totò, tra i quali spicca il celebre "Guardie e ladri" (1951). Dal 1953 inizia a lavorare da solo. Nella sua lunga carriera ha collaborato con tutti i più importanti attori italiani. "I soliti ignoti" del 1958 vanta un cast eccezionale, composto da Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò e Claudia Cardinale, ed è considerato il primo vero film della commedia all'italiana.
È il 1954 quando Monicelli gira quello che molti considerano il suo capolavoro, il film che lo rende famoso oltre i confini italiani, "La grande guerra", Leone d'Oro alla Mostra di Venezia del 1959 e sua prima nomination all'Oscar. La seconda nomination all'Oscar arriva nel 1963 con "I compagni".
Nel 1966 esce L'armata Brancaleone e nel 1970 Brancaleone alle crociate (1970). Tra gli altri film di rilievo vanno menzionati La ragazza con la pistola, terza nomination all'Oscar (1968), Romanzo popolare (1974) e i primi due capitoli della trilogia di Amici miei (1975, 1982) (il terzo ed ultimo episodio del 1985 verrà poi diretto da Nanni Loy) ma anche “Un borghese piccolo piccolo” (1977) e “Il marchese del Grillo” (1981) entrambi con grandi interpretazioni di Alberto Sordi.
Come non ricordare Speriamo che sia femmina (1986) con il talentuoso E l’esilarante quanto cinico spaccato della società italiana delgi Anni ’80 “Parenti serpenti” (1992)? Come dimenticare la scena del cenone di capodanno o il finale del tema del dopo le feste?Solo il genio di un popolano come Monicelli poteva concepirla così.
Fino suo ultimo capolavoro datato 2006 “Le rose del deserto” con attori del calibro di Michele Placido e Alessandro Haber, e l’astro nascente Giorgio Pasotti.
L'Italia di oggi? "Una barca alla deriva, dominata dal pensiero unico". Il Sessantotto? "Divertente qui alla Mostra del cinema, ma per il resto fu una sciagura".
La situazione politica attuale? "Sta tornando il fascismo, sotto altre forme". Il cinema di casa nostra? "
Un artista troppo legato alla gioia di vivere forse per sopportare il peso della sofferenza della malattia.
È una frase tratta dal film l’Armata Brancaleone ma rispecchia in pieno la figura di Monicelli uno dei più noti quanto prolifici registi italiani, morto ieri sera a Roma, lanciandosi dal balcone del quinto piano dell'ospedale San Giovanni dove era ricoverato. Il regista 95enne era ricoverato nel nosocomio romano di via dell'Amba Aradam nel reparto di urologia. La tragedia è avvenuta intorno alle 21. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Celio.
Monicelli è stato regista e attivista instancabile. Antifascista convinto – come suo babbo giornalista e scrittore – e, maestro indiscusso della settima arte che portava una ventata di freschezza sempre e ovunque fosse invitato a presenziare, con la sua lucidità intatta, la sua verve, le sue battute da toscanaccio.
L'esordio alla regia ufficiale avviene in coppia con Steno, con una serie di film che i due registi realizzano su misura per Totò, tra i quali spicca il celebre "Guardie e ladri" (1951). Dal 1953 inizia a lavorare da solo. Nella sua lunga carriera ha collaborato con tutti i più importanti attori italiani. "I soliti ignoti" del 1958 vanta un cast eccezionale, composto da Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò e Claudia Cardinale, ed è considerato il primo vero film della commedia all'italiana.
È il 1954 quando Monicelli gira quello che molti considerano il suo capolavoro, il film che lo rende famoso oltre i confini italiani, "La grande guerra", Leone d'Oro alla Mostra di Venezia del 1959 e sua prima nomination all'Oscar. La seconda nomination all'Oscar arriva nel 1963 con "I compagni".
Nel 1966 esce L'armata Brancaleone e nel 1970 Brancaleone alle crociate (1970). Tra gli altri film di rilievo vanno menzionati La ragazza con la pistola, terza nomination all'Oscar (1968), Romanzo popolare (1974) e i primi due capitoli della trilogia di Amici miei (1975, 1982) (il terzo ed ultimo episodio del 1985 verrà poi diretto da Nanni Loy) ma anche “Un borghese piccolo piccolo” (1977) e “Il marchese del Grillo” (1981) entrambi con grandi interpretazioni di Alberto Sordi.
Come non ricordare Speriamo che sia femmina (1986) con il talentuoso E l’esilarante quanto cinico spaccato della società italiana delgi Anni ’80 “Parenti serpenti” (1992)? Come dimenticare la scena del cenone di capodanno o il finale del tema del dopo le feste?Solo il genio di un popolano come Monicelli poteva concepirla così.
Fino suo ultimo capolavoro datato 2006 “Le rose del deserto” con attori del calibro di Michele Placido e Alessandro Haber, e l’astro nascente Giorgio Pasotti.
In una delle sue ultime interviste a Venezia nel 2008 in occasione della presentazione del suo cortometraggio sul quartiere romano di adozione racconta :
L'Italia di oggi? "Una barca alla deriva, dominata dal pensiero unico". Il Sessantotto? "Divertente qui alla Mostra del cinema, ma per il resto fu una sciagura".
La situazione politica attuale? "Sta tornando il fascismo, sotto altre forme". Il cinema di casa nostra? "
Un artista troppo legato alla gioia di vivere forse per sopportare il peso della sofferenza della malattia.
Commenta
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.
Cerca
Trovi interessante l'argomento e vorresti altre informazioni in merito? Prova a ricercarle con il motore di ricerca, o su tutto il web (in generale), o sul magazine (nel dettaglio).
Copia il link dell'articolo:
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=3636
Articoli correlati
- LAMA: SUB MUORE DURANTE UN'IMMERSIONE (33%)
- INFLUENZA A/H1N1: UN BAMBINO DI 2 ANNI e' MORTO ALL'OSPEDALE DI LECCE. NON AVEVA ALTRE PATOLOGIE (33%)
- PIETRO VANACORE, IL PORTIERE DI VIA POMA, SI SUICIDA A TORRE OVO. 20 ANNI DI ACCANIMENTI. (33%)
- 11 ANNI FA: VENIVA UCCISO ALDO VESTITA (17%)
- CADE UN ELICOTTERO A GROTTAGLIE: 1 MORTO e 3 FERITI. IL SINDACO SUL POSTO (17%)
- GROTTAGLIE ORE 12 CIRCA SCHIANTO ELICOTTERO: OSCURE ANCORA LE CAUSE (17%)
- UN ASSESSORE DIMISSIONATO E NON DIMISSIONARIO COME ERA NEGLI ACCORDI (17%)
- UN ALTRA VITTIMA ALL'ILVA DI TARANTO: MUORE OPERAIO CADUTO DA UNA GRU (17%)
- SBALZATO FUORI DALL'ABITACOLO PER UNA BUCA: MUORE GIOVANE GROTTAGLIESE (17%)
INDICAZIONI SULL'INSERIMENTO DEI COMMENTI
TuttI i luoghi frequentati da persone – virtuali o meno che siano - poggiano le loro basi sulla necessità di rispettare un insieme di norme condivise per regolare il comportamento degli utenti e assicurarne la serenità. Nel nostro caso, le regole che seguono non richiedono altro che buona educazione e buon senso, cosa che riteniamo non manchi a nessuno degli utenti del nostro magazine.
Non sono accettati commenti FUORI TEMA con l'articolo ove sono stati inseriti. Pertanto i commenti "non attinenti" con l'articolo nel quale vengono inseriti VERRANNO CANCELLATI.
E' vietato offendere, insultare, ingiuriare, bestemmiare. Non si lanciano accuse, non si lanciano minacce, non si scende nel personale, non si calunnia nessuno. Chi ha accuse da fare vada in tribunale o si rivolga alle attività giudiziarie preposte. La "non osservanza" di questa come delle altre regole porta come conseguenza la cancellazione di commenti che la redazione a suo insindacabile giudizio ritiene "non congrui".
Gli utenti sono invitati ad usare un linguaggio il più possibile preciso e chiaro. Purtroppo a volte la tastiera fa brutti scherzi e non sempre si capisce quando uno è ironico, e una battuta scherzosa fa presto a degenerare in un flame (polemica). Prima di inviare il vostro messaggio, rileggetelo e cercate di evitare frasi o parole che potrebbero ingenerare confusione o doppi sensi.
La polemica non è consentita. E' consentita invece la discussione.
La redazione chiuderà e/o cancellerà i commenti quandò lo riterrà oppurtuno.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso come già detto si raccomanda la buona educazione. Se non si è daccordo su questo "disclaimer" invitiamo a evitare l'uso dei commenti.


Tag:
Articolo
Archivio
























Feed RSS 0.91
Feed Atom 1.0