Carrozze fatiscenti, sedili sporchi e usurati dal tempo. Manutenzione ordinaria assente. Bagni inagibili e malsani. Inesistenti i servizi accessori. A tutto questo si aggiunge una forte migrazione dei pendolari dei treni verso il trasporto su gomma. Nel contempo singolare la puntualità di partenze e arrivi. Questa la situazione sulla tratta ferroviaria Bari-Taranto. Alcune carrozze lasciate in pausa restano aperte e soggette ad incursioni di cani e altri ospiti indesiderati, divenendo luogo di ricovero per i senza tetto, soprattutto nelle ore notturne. Conseguenti i rischio di irritazioni e infezioni della pelle, per i viaggiatori, soprattutto nei periodi estivi. Nelle corse effettuate in diversi orari della giornata, molti sono i pendolari che preferiscono rimanere in piedi, evitando il contatto con maniglie e posti a sedere.
Le imprese per le pulizie sono completamente assenti. Tutto è rimandato al buon senso di alcuni dipendenti di Trenitania, talvolta costretti a sostituirsi al personale addetto alle pulizie. Una situazione drammatica, che rischia di scoppiare proprio alla vigilia del maxi-investimento stanziato per il trasporto pendolare regionale. «Due miliardi di euro di investimento, per acquisto, ammodernamento e Revamping (riammodernamento interni, ndr), della flotta italiana di Trenitalia: il più grosso investimento della compagnia ferroviaria italiana nella sua storia, una vera svolta», dice l’amministratore di Trenitalia Mauro Moretti dopo un periodo lungo tre anni di ammodernamento. «Una colossale operazione - prosegue - resa possibile grazie al risanamento del bilancio e alla ricapitalizzazione dell’azienda. Ma anche grazie alle misure anticrisi del governo, ai contratti di servizio con le singole regioni». «Un piano d’investimento - aggiunge l’amministratore Moretti - in materiale rotabile sostenuto con un grosso autofinanziamento delle regioni, complessivamente pari a 1,5 miliardi, mentre i restanti 500 milioni a carico del governo». Un positivo quadro complessivo. Ma come vanno le cose nella nostra regione? La Puglia si autofinanzierà per 60 milioni di euro complessivi, di cui 35 già stanziati, interamente destinati al potenziamento del materiale rotabile per il quinquennio 2009-2014, con un rinnovamento previsto per il biennio 2009-2011 di 53 carrozze a piano ribassato e di 13 semipilotate sempre a piano ribassato. Carrozze a piano ribassato, dette navette, nate proprio per il trasporto pendolare regionale. Ormai di vecchia concezione, ma che in passato segnarono una vera e propria svolta nella mobilità su rotaia.
Ma non tutto brilla. Basta guardare indietro, al biennio 2006-2008, per capire che in Puglia qualcosa non è andata per il verso giusto. Trenitalia e Regione, con un contributo del 25% sulla spesa, hanno concluso l’acquisto di quindici locomotive E646 per una spesa complessiva di 49.3 milioni di euro e di tre complessi 'Vivalto' per una ulteriore spesa di 80 milioni di euro. Per il 'Vivalto', la spesa, almeno per la direttrice maggiormente esaminata - la Bari-Taranto-Bari - risulta inappropriata. Soprattutto alla luce delle limitate corse effettuate nell’arco di una giornata e del pietoso stato in cui versano gli altri mezzi ferroviari. Un treno con una capacità di circa 600 persone e comfort di ogni genere: dalle prese di corrente per pc e cellulari ai servizi igenici per i disabili e interni modernissimi. Inappropriato vista la migrazione dal trasporto su rotaie a quello su treno, preferito proprio per le migliori condizioni igeniche. Per anni assente o quasi il servizio di pulizia delle ditte appaltate per la pulizia dei vagoni. Proprio in questi giorni l’annuncio dall’assessore regionale alla mobilità e ai trasporti Mario Loizzo, in occasione della giornata nazionale dei trasporti, conferma «che si è trovato l’accordo con la nuova ditta che si occuperà della pulizia dei treni, la tedesca Dusmann Service. Accordo siglato per un importo anno di tre milioni di euro».
In un quadro attualmente problematico e lontano dalle rosee prospettive future, c’è un dato positivo e sorprendente. I treni pendolari pugliesi risultano essere i più puntuali dell’intero panorama nazionale con una percentuale prossima al 97%. Basti pensare che l’indice percentuale di puntualità delle ferrovie regionali della Lombardia si ferma solo dell’85 %. «Un risultato ancora troppo basso sottolinea Raffaele Cattaneo, assessore mobilità e trasporti della Regione Lombardia - per chi ha una rete estesa e più moderna di quella pugliese come quella lombarda». Almeno sul fronte orari, onore al merito al servizio pendolare Pugliese.
Emilio Cattolico - Corriere della Sera
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