Gravi fatti di cronaca riportano alla attenzione dell’opinione pubblica il problema, spesso ipocritamente taciuto e colpevolmente sottovalutato, del randagismo animale, specialmente canino. Un problema che i cittadini di Grottaglie ben conoscono, dato che tanto le periferie quanto il centro cittadino vedono la costante presenza di uno o più esemplari, anche di taglia massiccia.
La maggior parte di questi cani sono definiti - forse un po' eufemisticamente - “di quartiere”, e della loro alimentazione e cura se ne fanno carico Comune e - soprattutto - cittadini volontari, sono una presenza oramai abituale e quasi sempre tranquilla, tranne alcune occasioni. Si tratta comunque e sempre - ed è bene tenerlo sempre a mente - di animali, non addestrati e dalle azioni/reazioni imprevedibili, non vincolati da guinzagli e non limitati da museruole.
Diverse segnalazioni, pervenute telefonicamente e via e-mail in redazione, offrono un panorama inquietante di questo problema: raccontano di atleti che si avventurano verso la pineta di Paparazio, sulla via per Montemesola o in zona 167 e si vedano circondati da branchi ringhianti; di automobilisti e motociclisti che devono schivare cani - piazzati al centro della strada a volte abbaianti ed a volte placidamente stesi - con manovre pericolose e spericolate, di passanti che devono scavalcarli, con comprensibile preoccupazione - per entrare in un negozio, di cittadini obbligati a dover fare slalom tra le loro deiezioni (e non solo le loro, anche quelli al guinzaglio hanno padroni spesso “disattenti”), di bambini, anziani e persone su sedia a rotelle che vedono amplificati questi disagi e questi rischi, senza sapere come fare per fronteggiarli.
La colpa non è dei cani, che si comportano come è nella loro natura; la colpa è forse di chi con troppa leggerezza permette che tutto ciò avvenga, sperando sempre che non succeda niente di grave. Grottaglie è stata riconosciuta città d’arte ed ambisce ad essere meta turistica, ma lo spettacolo di randagi a zonzo per le vie cittadine non è sicuramente il miglior biglietto da visita da presentare a visitatori e residenti e sarebbe il caso che si cominciasse a pensare ad una soluzione diversa che tuteli tanto gli incolpevoli animali quanto gli altrettanto incolpevoli cittadini.
http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=1450
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