Dopo il lungo e dettagliato comunicato dei primi giorni di gennaio, che tracciava una analisi degli ultimi accadimenti legati alle sorti della discarica in contrada “La Torre – Caprarica” e delle altre vicente legate più o meno direttamente alla società proprietaria del sito, il comitato “Vigiliamo per la discarica” ritorna sulla questione prendendo spunto dalle notizie che provengono dal Nord Italia e più precisamente da Cremona.
“Non deve lasciare tranquilli i Grottagliesi, l’ultimo articolo di Cives del 9 gennaio scorso, il giornale on line di Cremona, comune che fa parte della società di municipalizzate Lgh (Linea group holding) che ha rilevato l’85% della Ecolevante spa e che ancora una volta cita la nostra città. E tranquilla non si deve sentire neppure la maggioranza che governa Grottaglie, la quale deve porsi qualche inquietante interrogativo, almeno come riflesso di quelli che si pone il giornale cremonese. A inquietare Cives sono le dichiarazioni del ministro Passera sulla necessità di liberalizzare anche le municipalizzate.
Ad esse fa eco il garante dell’Antitrust, Petruzzella, il quale categoricamente afferma che le pubbliche amministrazioni devono ridurre al minimo la gestione "in house" dei servizi. Come se non bastasse, Cives cita anche la Corte dei conti, sotto il controllo della quale ricadono le società di servizio pubblico, che rileva lo stato non eccellente in cui si trovano le municipalizzate; oltre al giudizio non certo lusinghiero che su di esse ha espresso la capogruppo Pd del Comune di Crema, che parla di “partecipate fuori controllo”.
A tutto ciò si aggiunge la disinvolta gestione delle società di servizio pubblico, denunciata dallo stesso Cives in un articolo del 13 ottobre us, caratterizzata da “eccessiva proliferazione di società …, uso spesso politico delle medesime, carenze nel controllo democratico e nella selezione degli amministratori, degenerazione cui conduce la ricerca del business”. In parole povere, dice Cives, non sembra proprio un affare l’acquisto fatto dalla Lgh, né alla luce delle norme sulle liberalizzazioni né per lo stato stesso in cui si trovano le municipalizzate. E neppure per il fatto che “… contro la discarica di Grottaglie, acquistata da Lgh dalla società Ecolevante, si rivoltano i comitati ambientalisti e parte degli amministratori locali, ostili alla “colonizzazione” del capitale nordico; l’ampliamento della discarica sembra quindi in dubbio, a dimostrazione dei rischi del business, denunciati a suo tempo da Cives”.
Da un giornale del nord vengono indicate le ragioni di un possibile mancato business per i comuni di Cremona, Pavia, Lodi, Rovato e Crema, le cui municipalizzate fanno parte della società Lgh, terza azienda del settore in Italia. Tra queste ragioni vengono anche indicati “i comitati ambientalisti e parte degli amministratori locali che si rivoltano contro la discarica di Grottaglie”.
E l’Amministrazione dove si collocherà? Dalla parte del business o dalla parte di chi vuole salvaguardare salute e territorio? Se non si delibera immediatamente in Consiglio il no ai più che probabili ampliamenti di discarica e cave, e alla piattaforma per la selezione di rifiuti pericolosi e non pericolosi; se non si comunica immediatamente questo rifiuto alla società Lgh e ai Comuni che ne fanno parte, la maggioranza che governa Grottaglie, il Sindaco e la Giunta, continueranno il gioco che fino ad ora hanno condotto i Vinci e i Bagnardi: svendere il territorio, svenderlo in nome del business comunale.
Su ampliamenti di discarica e cava e sulla piattaforma il sindaco Ciro Alabrese si deve muovere immediatamente e il Consiglio si deve pronunciare con una delibera che ribadisca il triplice no. E, in contemporanea, l’Amministrazione in carica deve produrre specifici atti amministrativi per ogni singolo progetto di Ecolevante-Lgh.
Nella prossima riunione della 2a Commissione fissata per il 24 gennaio si parlerà delle richieste di Ecolevante-Lgh: deroga per aumentare lo stoccaggio del percolato, piattaforma per la selezione ed inertizzazione di rifiuti pericolosi e non pericolosi, ampliamento della cava in contrada Amici. Ecolevante-Lgh vuole potenziare il business che proviene da Grottaglie, gallina dalle uova d’oro per privati e municipalizzate. E, sul fronte dei controlli, silenzio assoluto. Nessuna risposta è stata data ai quesiti rivolti nel luglio scorso dal comitato Vigiliamo all’assessore all’ambiente, per lettera e di persona, sui controlli da effettuarsi sui rifiuti contraddistinti dai cosiddetti “codici a specchio” e sui rifiuti che riportano il codice 191212. Quesito già rivolto anche alla Regione, alla Provincia, all’Arpa/Ta e all’Asl di Grottaglie.
Infine, il nuovo assetto societario Ecolevante-Lgh e il relativo statuto, in vigore dallo scorso luglio e facilmente rilevabili da una visura storica, pongono qualche interrogativo alla maggioranza in carica, al Sindaco e all’Assessore all’ambiente, o li lasciano del tutto indifferenti? Il comitato Vigiliamo per la discarica sarà la spina nel fianco di questa Amministrazione e i consiglieri di Rinascita civica e Città attiva non saranno mai complici della svendita del territorio. Non si devono risolvere i problemi di bilancio con le royalties della discarica, altrimenti diventeremo una colonia che il business dei rifiuti farà passare da una mano all’altra.
Non si può fare letteratura con i programmi elettorali. Ogni punto di programma non mantenuto è una cambiale non onorata. E gli ampliamenti della discarica, la piattaforma e la salvaguardia dell’ambiente erano, e dovrebbero essere ancora, nel programma della coalizione guidata dal sindaco Alabrese."
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L’articolo di Cives del 9 gennaio u.s. “Un perimetro per i servizi locali” si può leggere qui http://civescremona.wordpress.com/2012/01/09/un-perimetro-per-i-servizi-locali/
L’articolo di Cives del 13 ott. 2011 “Il Comune imprenditore nel trend del mercato” si può leggere qui http://civescremona.wordpress.com/2011/10/13/il-comune-imprenditore-nel-trend-del-mercato/
Dichiarazioni di Passera: http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_08/passera-intervista-crescita-cazzullo_8120ab24-39c7-11e1-b6d5-d3e076de4b02.shtml ; «Pensiamo per il momento a un patrimonio di immobili, crediti, concessioni ancora da valorizzare. Pensiamo alle municipalizzate, …». Da una recente intervista a Aldo Cazzullo sul Corriere della sera;
Dichiarazioni di Petruzzella: http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_08/passera-intervista-crescita-cazzullo_8120ab24-39c7-11e1-b6d5-d3e076de4b02.shtm ; “che le pubbliche amministrazioni riducano al minimo la gestione "in house" dei servizi. Per il resto si proceda con gare pubbliche e privatizzazioni, abbattendo le procedure di affidamento diretto”. PASSERA Quando parla di privatizzazioni pensa anche a Eni, Enel, Finmeccanica? «Pensiamo per il momento a un patrimonio di immobili, crediti, concessioni ancora da valorizzare. Pensiamo alle municipalizzate, al trasporto pubblico locale, alle miriadi di piccole aziende frammentate e inefficienti, che devono essere accorpate, quotate, messe in condizioni di partecipare ad aste aperte, di stare sui mercati e competere con i migliori operatori esteri».http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_08/passera-intervista-crescita-cazzullo_8120ab24-39c7-11e1-b6d5-d3e076de4b02.shtml recente intervista a Aldo Cazzullo sul Corriere della sera; PETRUZZELLA che le pubbliche amministrazioni riducano al minimo la gestione "in house" dei servizi. Per il resto si proceda con gare pubbliche e privatizzazioni, abbattendo le procedure di affidamento diretto. http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/antitrust-liberalizzare-servizi-pubblici-e-poste.aspx
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http://www.grottaglieinrete.it/dblog/tb.asp?id=5770
- DEL MONACO, RINASCITA CIVICA: “GROTTAGLIESI UMILIATI DALLE CONSEGUENZE DEL BUSINESS DEI RIFIUTI” (100%)
- POCA DIFFERENZIATA, IMPIANTI FERMI RISCHIANO ANCHE BARI E IL FOGGIANO (80%)
- RIFIUTI: MINEO, NO A SMALTIMENTO LECCESE NEL TARANTINO (80%)
- "VIGILIAMO PER LA DISCARICA" CHIEDE ALLA PROVINCIA FATTI E NON SOLO PAROLE (80%)
- DISCARICHE: DINANZI AL TAR DI BARI LA PROVINCIA CHIEDE CHE SIA RIGETTATO IL RICORSO PROPOSTO DAL COMUNE DI S.MARZANO (80%)
- GROTTAGLIE: MONITORAGGIO AMBIENTALE (60%)
- VICINI AI CAMPANI, MA NON ALLA LORO MONNEZZA (60%)
- RIFIUTI FORESTIERI, OGGI SI E' PRONUNCIATO IL TAR (60%)
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