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In questa bellissima tela, dipinta da quel maestro del colore che e’ Gaspare Mastro, c’e’ tutta la “poesia” di questa festa. Ma il nostro Mastro non e’ un semplice pittore: e’, anche e soprattutto, un evocatore di sensazioni, di ricordi di atmosfere, di odori, di rumori,di voci, che sono sempre piu’ rare e preziose proprio perche’, ormai, si sono perse e diluite nei meandri del tempo trascorso e…scomparso.

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Ricordo come in un sogno quel falò’ (focra) che si accendeva nell’omonima piazzetta nella ricorrenza del 13 dicembre. Era l’occasione per noi bambini di giocare e di assaporare un anticipo del Natale vicino, mentre per molti adulti (o tempora, o mores) costituiva, invece, l’opportunita’ di portare a casa, gratuitamente, quei carboni da mettere nella “fracera” per riscaldarsi.
Naturalmente “le pettole” la facevano da padrone all’interno delle case e nella piazzetta potevi sentire anche il loro odore.
E se non ricordo male… veniva allestito, per l’occasione della festa, anche, un “albero della cuccagna”!

La chiesetta te la trovi di fronte dopo aver attraversato un dedalo di vie e viuzze contigue alle “nchiosce”:la prima pietra di questa bomboniera, grazie alla raccolta di fondi tra la popolazione, sotto la guida di Don Vito Traversa, fu posta nel 1924, alla presenza, naturalmente di tante autorità militari e civili e dell’Arcivescovo di Taranto.
La lunetta esterna sopra l’ingresso fu dipinta da Emanuele de Giorgio,nostro bravo pittore locale. Durante il tempo della costruzione, la statua della santa fu traslocata nella chiesa di Santa Maria della Serra in Via Mastropaolo, oggi chiusa e sconsacrata, nonche’… dimenticata da tutti!

Due righe sulla Santa: secondo gli Atti greci fu decapitata, mentre tutta la tradizione latina e’ concorde nel dichiarare che fu trafitta alla base del collo (Circa il 304 d.C.).Altri agiografi narrano che le furono strappati gli occhi o che lei stessa se li fosse strappati per non abbandonarsi alle tentazioni del peccato e della lussuria.
D’altronde, il suo medesimo nome non viene dal termine latino lux(luce)?

Secondo qualcuno, l’espansione del suo culto, nel nostro sud, risale all’imperatore bizantino Costante II , nel 663,mentre la più antica testimonianza in merito e’ stata rinvenuta nelle catacombe di Siracusa(sua città di origine) e risale al IV secolo d.C.

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