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Una mostra, o evento espositivo, che può essere di breve o lunga durata, si caratterizza come un insieme di opere scelte per esprimere un particolare tema o il percorso di un artista.

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Può essere pertanto una raccolta di opere di vari artisti su un determinato argomento oppure una sequenza storica di opere di un artista del quale si vuole delineare un profilo storico-critico.L’evento espositivo si caratterizza anche come allestimento in un luogo scelto dell’insieme delle opere, realizzato sia nel rispetto del luogo stesso – museo o altro – sia nel rispetto del messaggio poetico ed artistico sotteso alle opere stesse.Esso può dirsi riuscito, a mio modesto parere, se si stabilisce un equilibrio tra luogo e opere tale che né l’uno né l’altro abbia il sopravvento. “La corte dell’arte”… un titolo che non poteva essere più rievocativo e suggestivo, visto il contorno dove si svolge “l’esposizione”, dove le tele sembrano pietre preziose incastonate tra i tufi di quei edifici medioevali, grondanti di storia e di sofferenza umana.

L’idea di partenza per me, era quella di visitare una mostra che non fosse la celebrazione dei soliti noti. E direi che lo scopo è stato raggiunto: ho scoperto nomi per me sconosciuti, ma che mi hanno piacevolmente colpito.Andare a vedere una mostra d’arte arricchisce sempre, sia a livello umano che cognitivo. Spesso, si decide di visitare una mostra o una galleria soltanto per ammirare dal vivo ciò che si è studiato sui libri di scuola o si potuto apprezzare soltanto navigando in rete. Se c’è una cosa che un amante dell’arte non sopporta è vedere persone che passano davanti a quadri o foto come se stessero facendo una passeggiata in centro a guardare le vetrine dei negozi. non bisogna partire da preconcetti, di qualunque natura siano (negativi o positivi). Soprattutto, non bisogna arrivare a facili conclusioni durante la tua visita, facendo commenti o aprendo veri e propri dibattiti con i propri compagni. Bisogna godersi le opere e l’esperienza fino in fondo. Una volta finita la mostra, occorre prendersi del tempo per confrontare l’esperienza insieme con chi l’ha vissuta con te.

La condivisione e il confronto servono anche per consolidare l’esperienza, magari davanti ad una buona tazza di caffè. Non solo a caldo: anche nei giorni successivi è possibile farsi un’idea migliore ed elaborare meglio il proprio giudizio circa la mostra visitata.Come gia’ detto, una mostra di quadri può essere oggetto di studio e approfondimento, ma si presta ad essere anche un luogo dove passare il proprio tempo libero in maniera costruttiva. Avere una sensazione, un quadro solo, un artista specifico ha comunque arricchito la mia visita senza per questo sentire l’obbligo di ricordare ogni singola data e ogni piccolo dettaglio. Ho cercato di ritagliarmi un piccolo mondo isolato per porvi le proprie emozioni, e spero di esserci riuscito!Girando e guardando le diverse tele,46 artisti accumunati dalla valentia, maestria ed entusiasmo, non ho potuto fare a meno di costatare che qualche artista ha scatenato in me la voglia di conoscerlo meglio e sapere di piu’ e credo che questo sia normale perche’ approcciarsi al mondo dell’arte è vivere l’arte e l’arte si vive anche nella semplicità e nella unicita’ e soggettivita’ delle impressioni di ognuno di noi.

In questa nuova raffinata esposizione ho visto presentate opere con tecniche diverse, che affrontano il tema pittura nella sua forma e funzione, assoluta protagonista: forme e figure del quotidiano, atmosfere oniriche come metafora dell’esistenza,paesaggi,ritratti ecc
Passeggiando tra le opere esposte e gettando lo sguardo che indugia su di esse, ti accorgi che soggetti, temi e tecniche tradizionali indagano un orizzonte interiore, uno scavo psicologico in cui le immagini, rappresentate assumono valenze simboliche e surreali e richiamano, anche se inconsciamente, i maestri del passato. Una rassegna che ripropone gli elementi essenziali quale il senso del rigore, la sobrietà, la precisione e la trasparenza, interpretati da un nuovo vissuto contemporaneo, capace di trasmettere la magia psicologica della creatività.
Questo linguaggio diretto, che si formula attraverso la composizione di un dipinto moderno offre allo spettatore la possibilità di poter partecipare in una dimensione poetica del quotidiano ed arricchisce lo spirito dell’essere umano.
Ringrazio gli artisti e sono convinto che questa mostra collettiva di pittura possa da tutti essere apprezzata per il godimento estetico ricco di tradizioni e colori…per i viaggi dell’immaginazione.

Quando poi, a far da sfondo e complemento a tale mostra e’ quella meravigliosa piazza regina Margherita a Grottaglie col suo sapore di romanico medioevale, l’occhio, dalle tele dai meravigliosi colori, spazia sui tufi e sul rosone della cattedrale, in una sinestesia di colori e sapori diluiti nel tempo e nello spazio, ricevendo sensazioni e piacere. E’ cio’ che mi e’ successo!

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