Il Natale non c’ è più, almeno come festa tradizionale e di “sentimento”,….non esiste più, scomparso come il buon senso del tempo antico.
Una volta si aspettava il Natale, si odorava il Natale, si respirava e si fantasticava pensando al Natale e alle feste relative scolastiche.
Si guardavano i Presepi fatti in famiglia con cartapesta e muschio naturale,si sognava e si fantasticava attorno alle luci, ai rumori, alle statuette a cui noi bambini davamo vita e respiro. Come una specie di rito, si realizzava il presepe in tutte le case, all’Immacolata, con qualche ceppo, il muschio raccolto e fatto asciugare, stradine di sassolini o farina gialla, e qualche statuina. Una pecorella con la gamba spezzata non si buttava, ma si riparava. Si decorava la casa con qualche ramo di agrifoglio. Due tarallucci, qualche mandarino, mandorle e fichi secchi,qualche carruba: erano cose prelibate per noi. Non c’erano allora i panettoni, tanto reclamizzati dalla televisione. I bambini correvano in strada al suono degli zampognari. Alla novena e alle messe mattutine la chiesa era piena.

Il giorno di Natale ci si alzava presto, euforici. Non c’erano tante decorazioni, solo qualche modesto fiocco impreziosiva alcuni alberi. Passano i tempi… oggi ci sono regali molto costosi, molte decorazioni, tantissime luci. Manca quella semplicità che rendeva più genuine le cose, più sani e solidi gli affetti, e che in quei giorni di festa permetteva meglio di concentrarsi sul…vero Festeggiato: non la tavola su cui ingozzarsi e posare il cellulare ultima generazione regalato ai bambini, ma il Bambino Divino!. Il Natale moderno è il Natale dalle ambientazioni suggestive, con i villaggi di Babbo Natale e le renne, cibo a volontà e per tutti i gusti, il Natale dal consumismo esasperato. Le luci accecano, sfavillano in mille bagliori ma…non riscaldano. Regali a iosa. Anche la tredicesima più misera può servire a comprare peluche, giochi, tecnologie. A scuola,per prepararsi a questo avvenimento il “buon vecchio maestro” faceva imparare a memoria poesie tipo:

”Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.
Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne’ suoi tuguri
tutta la buona povera gente
“.

C’era il fascino del Natale, c’era la magia del Natale.
Il panettone profumava sulla tavola (per pochi fortunati), profumava nel bianco latte, profumava nell’animo infantile, profumava dentro di noi.
La tv trasmetteva immagini di paesini bianchi di neve, di cartoni animati di Topolino o Paperino, di Babbo Natale che scendeva dalla slitta e portava doni. Tutti col sorriso, tutti col volto pulito!
Eravamo migliori? 
Chissà… certamente più semplici e ci accontentavamo di poco e,forse, eravamo più contenti noi di quel poco che ora del molto. 
La nostra società meccanizzata, iconografica, opulenta, consumistica ha distrutto tante cose ma ciò che non perdono a lei ed a noi è aver distrutto in tutti, bambini e grandi, la capacità di sognare, di chiudere gli occhi e guardare, di fantasticare, di immaginare, di creare.
A chi raccontare l’attesa della Befana,del giorno della Befana, quando si usciva tutti nella piazza e nella vie di Grottaglie e si giocava con i pochi giocattoli ricevuti nella notte. La Befana non era calata dal camino, era in noi e noi eravamo la vecchia con la scopa in mano.
 Ora siamo tutti col piede sull’acceleratore, ciò che era buono stamattina, stasera è già desueto e vecchio.Voglia di consumare, di strafare,di comprare, di mettersi in mostra, di stupire…. come gli sciocchi che non sanno ciò che fanno e ridono.

L’importante è riempire la pancia come tanti…maiali (chiedo scusa al nobile animale, divenuto sinonimo di qualcosa che lui certamente non e’ e che e’ prerogativa solo degli umani).
Certo a Natale abbiamo comprato, abbiamo speso, abbiamo mangiato,abbiamo consumato e abbiamo riso: ma non siamo stati certamente più felici di quelli di allora! Ma, forse, anzi certamente, il Natale non è più quello di una volta… perchè siamo cambiati NOI.

E così è già archiviato il Natale 2018!