Qualcuno ricorderà, forse, questa notizia che all’epoca fece scalpore e destò grandissimo interesse.

Il 1° giugno 1962, mentre erano in corso i lavori di abbattimento della vecchia caserma dei carabinieri (ove attualmente, sorge la banca MPS), nelle immediate vicinanze di porta S. Giorgio, dal tufo e dalle pietre di un muro attiguo faceva capolino un…volgarissimo vaso da notte bianco smaltato, proprio lui, prodotto tipico della ceramica locale e dei bisogni dei nostri progenitori. Nel vaso, una vecchissima papalina (copricapo) di lana con relativo pon-pon e dentro di essa 89 monete d’argento, risalenti al periodo che va dal 1786 al 1859 (Regno delle Due Sicilie). Le monete mostravano i volti di Ferdinando IV, Ferdinando II, Francesco I e Francesco II ognuna di loro aveva un peso di 120 grani, per un peso totale di circa 3 kg di argento.

Il padrone del vaso? Certamente un privato, proprietario della modesta adiacente abitazione, anche essa in demolizione, a cui apparteneva il muro entro il quale il piccolo tesoro fu ritrovato. Narra una cronaca dell’epoca (Corriere del Giorno del 3/6/1962): ”Le monete rappresentano certamente il tesoro di un piccolo borghese vissuto attorno al 1860. Forse il signor X, impaurito dalla propaganda borbonica che dipingeva i garibaldini come ladri e lestofanti, penso di nascondere ogni suo avere in denaro e di allontanarsi nelle campagne , ripromettendosi di ritornare al suo “tesoro” in tempi migliori… il Comune di Grottaglie lo ha ereditato”.

A completezza di informazione, va precisato che le monete furono consegnate, a cura del Comandante VVUU dell’epoca, Leonida Marseglia, alla Soprintendenza dei beni Culturali ed Ambientali di Taranto.