Quell’odore lo sentivi penetrare tra le strade e le ‘nchiosce ed il batuffolo leggero di pasta fritta, stretto gelosamente tra le mani di quei bambini in pantaloncini corti e con le scarpe rotte ai piedi, era l’anticipo gioioso delle vicine e tanto attese feste scolastiche.

Si contavano i giorni e, se fosse arrivata anche la coltre bianca della neve, con i suoi pupazzi e le sue palle nelle strada,allora il quadro sarebbe stato completo e le vacanze più radiose e più lunghe.
Nell’area salentina (in cui la tradizione della pettola è ancora molto sentita) si preparano nel giorno in cui si festeggia Santa Cecilia, il 22 novembre, e a seguire durante le festività natalizie. In molte altre località, la data di inizio della preparazione delle pettole è invece la festa dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre. Infatti nel tarantino e precisamente a Lizzano, c’è un proverbio che dice: “Ti la Mmaculata la prima ffrizzulata, ti la Cannilora l’ultima firzola”, cioè :Nel giorno dell’Immacolata, la prima preparazione di pettole, nel giorno della Candelora, l’ultima.
Si narra che una donna (poi destinata a passare alla storia) il giorno di Santa Cecilia preparò l’impasto per il pane, lasciandolo però lievitare troppo a lungo. Venne,poi, cosi’ presa dalla musica degli zampognari che si mise a seguirli per i vicoli della città. Tornata a casa, scaldò l’olio, immergendovi le palline di pasta, non essendo essa più utilizzabile per i pane. I bimbi, che apprezzarono moltissimo la ricetta improvvisata, chiesero alla madre come si chiamasse e lei risposte “Pettel”, pensando ad una mini-versione della focaccia, chiamata in tarantino “pitta”.…

In tempi di attesa di abbuffate , quale miglior commento della poesia di G.V. Cofano,grottagliese,tratta da “Cientu puisii”?
Farina, acqua e Sali
pi li pettli ti Natali
pi sta allegri in armonia
tutti quanti in cumpagnia. Tra nu munnu ti risati,
sannacchitli e cartiddati,
pasta, pesci e baccalà
alla fini ma sciucà
alla tombola, a mazzettu
pi finè cu nu tirzettu
finu a quanna arrìa l’ istanti
propiziatu tlu Buon Diu.
Ti salutu amicu mia!
Auguri a tutti quanti