
C’è chi ne parla, e chi lo fa. Mentre nei palazzi si discute (da anni) di quote rosa, di parità di genere, di dare finalmente spazio alle donne nei ruoli decisionali, c’è un’associazione che – nel silenzio operoso del volontariato – ha compiuto una scelta concreta, coraggiosa e rivoluzionaria: per la prima volta nella sua storia, il SER Grottaglie è guidato da un direttivo tutto al femminile.
Non si tratta di un’operazione di facciata o di una concessione alle mode del momento. È il risultato di un cammino profondo, durato un anno e mezzo, fatto di confronto, riflessione e maturazione interna. E il risultato è storico, non solo per la città di Grottaglie, ma per l’intero mondo del volontariato.
In un’epoca in cui i riflettori si accendono sulle battaglie per la parità – come nel caso delle quote rosa – questa scelta assume un valore esemplare: dimostra che il cambiamento non avviene per decreto, ma per convinzione. Per chi vuole capire come si costruisce dal basso una governance solida e inclusiva, può approfondire il funzionamento di un’associazione di volontariato. Un altro esempio virtuoso è raccontato nel rapporto ISTAT sul volontariato italiano.
Indice dei contenuti
- Oltre le quote rosa: quando a parlare è la competenza
- Il comunicato del SER: un messaggio potente per la comunità
- Chi sono le donne del nuovo direttivo
- Una nuova visione per il futuro del volontariato
Oltre le quote rosa: quando a parlare è la competenza
In politica se ne discute, nei talk show si litiga, nelle aziende si quota, ma nel mondo del volontariato – quello vero, quello fatto di persone che mettono il tempo davanti al guadagno – le donne sono spesso già protagoniste. Solo che, troppo spesso, restano dietro le quinte.
Ecco perché la decisione del SER Grottaglie ha una forza che va oltre la cronaca locale. È un messaggio culturale: la parità non è un favore concesso, ma il riconoscimento del merito. In questo caso, un merito maturato sul campo, con anni di attività, dedizione, e conoscenza del territorio. Non c’è stata alcuna imposizione, nessuna “quota rosa” da rispettare: semplicemente, erano le migliori.
Il comunicato del SER: un messaggio potente per la comunità
Con grande sobrietà, il SER Grottaglie ha diffuso un comunicato che racconta con chiarezza la portata di questa scelta. Ne riportiamo alcuni passaggi integrali:
“Il SER Grottaglie, nel suo quarantesimo anno di attività, apre una nuova fase della propria storia. A quattro anni dalla scomparsa di Pino Vestita, presidente storico per oltre 35 anni, e dopo il periodo di guida di Cosimo ‘Mimmo’ Quaranta, l’associazione compie una scelta significativa e identitaria: per la prima volta, la guida è affidata a un direttivo interamente femminile.”
“Una decisione maturata nel corso di un anno e mezzo di confronto e lavoro interno, che non rappresenta un gesto simbolico ma il naturale sviluppo di un percorso di crescita, fondato su continuità, competenza e attenzione ai bisogni della comunità.”
Parole che parlano da sole. Non slogan, ma sostanza. Una presa di posizione che racconta di come il cambiamento possa avvenire senza clamore, ma con radici profonde.
Chi sono le donne del nuovo direttivo
A guidare il nuovo corso è Dory Miccoli, eletta Presidente. Attivista, organizzatrice, voce riconosciuta all’interno dell’associazione. Al suo fianco, un gruppo di donne affiatate e competenti:
- Flora Contursi, Vicepresidente
- Palma Marangi, Segretaria
- Tiziana De Pace, Tesoriera
- Maria Carmela Castellana, Consigliera
- Angela Marianna Impedovo, Consigliera
- Maria Macripò Tagliente, Consigliera
Donne con profili diversi, ma unite dalla volontà di far crescere il SER Grottaglie, rafforzando il legame con il territorio e aprendo nuove strade al volontariato cittadino.
“Il nuovo direttivo intende rafforzare le attività storiche dell’associazione e, allo stesso tempo, sviluppare nuove progettualità legate alla prevenzione, al coinvolgimento dei giovani, alla collaborazione con le realtà del territorio e a una comunicazione più partecipata.”
Una nuova visione per il futuro del volontariato
Quello che emerge da questa svolta non è solo un cambio di nomi, ma una nuova visione. Le nuove responsabili intendono rafforzare le basi storiche dell’associazione, ma anche innovare, contaminare, far dialogare il SER con i linguaggi e i bisogni di oggi.
La presenza femminile non sarà un’etichetta, ma un modo diverso di fare leadership: inclusiva, pragmatica, capace di ascoltare. Perché in un’epoca in cui tutto corre veloce, le associazioni di volontariato rimangono ancora uno dei pochi luoghi dove si pratica davvero il “prendersi cura”.
“Un passaggio che unisce memoria e futuro, confermando il SER Grottaglie come punto di riferimento del volontariato locale, capace di evolversi senza perdere la propria identità.”
Ecco perché questa storia, nata nel silenzio di una riunione tra volontarie, ha il potere di diventare un esempio. Non solo per le altre associazioni, ma per la società tutta. In un mondo che spesso parla di donne senza ascoltarle, il SER Grottaglie ha deciso di metterle alla guida. Senza rumore. Con rispetto. E con una grande lezione da offrire.
