Dietro la mia cattedra, ovunque io abbia insegnato, c’é sempre stato il Crocifisso (a cui tenevo molto) che non ha mai dato fastidio a nessuno, ribadisco “fastidio a nessuno” e non ha mai condizionato nessuno.

Anni fa ebbi come studente al Superiore un ragazzo algerino di 18 anni, di religione musulmana.
I suoi genitori erano persone squisite ed educate che non mi hanno mai chiesto nulla di particolare. Di mia volontà, senza dir nulla, dopo la venuta di quel ragazzo, comprai una piccola cornice a giorno di pochi euro e dentro ci misi la foto del primo versetto del Corano avevo scaricato da Internet e posizionai la cornice a fianco del Crocifisso (come si sa, i Musulmani non “hanno” le immagini sacre) dietro la mia cattedra, spiegando ai miei studenti il motivo di quel mio gesto.
Qualche giorno dopo, i genitori di cui sopra vennero, chiesero di parlarmi e mi ringraziarono.
Io sono certo che sia Dio che Allah non abbiano trovato nulla da ridire… anzi, visto che sono la medesima Entità con nomi diversi.

Detto questo, ciò che mi sconcerta è il falso buonismo e liberalismo di molti/e, che si fermano alle apparenze senza andare alla sostanza dei problemi. Ed aggiungo, da addetto ai lavori e conoscendo (a differenza di quanti sparlano senza conoscere, tipico dell’italico costume) la scuola e le sue innumerevoli problematiche. che la falsa (ribadisco falsa) sinistra ha contribuito notevolmente a questo sfacelo morale e materiale. E questo lo asserisco da un uomo di sinistra, quella vera non la radical chic.

Chi vuole educare è uno/a che si reputa migliore dell’alto. Io non pretendo di educare chi ha una religione diversa dalla mia o i suoi comportamenti in merito, per il semplice motivo che non sono migliore di loro, come cattolico: è questo il vero rispetto di tutte le religioni.
Ma se tu entri a casa mia, non puoi pretendere di impormi l’arredamento o di mettere i piedi sul divano. Sei tu che ti devi adeguare, fino a che ci sei dentro (e comportarti educatamente di conseguenza e non io). Se ti va… bene: se non ti va libero/a di non entrarci.

Giustamente e ripeto giustamente, i musulmani a casa loro sono liberi di comportarsi come meglio credono e NON mi sognerei mai di “educarli” affinché cambino le loro usanze. E se io visito i loro Paesi, mi adeguo a questi loro usi e costumi! Una delle regole della moschea è quella di togliersi le scarpe e lasciarle all’ingresso mettendole su uno scaffale: e io non mi sognerei mai di infrangerla.

Il buonismo becero ed il liberalismo radical chic di taluni opportunisti, politici e non, stanno distruggendo i valori fondanti di una società e questa la chiamo INTOLLERANZA al contrario! Quel Crocifisso (sempre lettera maiuscola) nell’aula non cambia la vita scolastica e non scolastica di uno studente non cristiano, non ferisce nessuna sensibilità e non lo farà mai , perché quell’Uomo col capo coperto di spine e con il viso sofferente è simbolo di amore universale, avendo dato la Sua vita per l’umanità tutta!

Quando lo si capirà, il mondo sarà migliore e meno ipocrita.

(Naturalmente, ognuno ha il diritto di non essere d’accordo!)