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Nel cuore dell’arida e a volte dimenticata provincia ionica, c’è un’infrastruttura che da anni attende di esprimere tutto il suo potenziale: l’aeroporto di Grottaglie. Con una dichiarazione chiara e carica di prospettiva, il Consigliere Regionale Cosimo Borraccino rilancia con forza due proposte apparentemente diverse ma in realtà profondamente compatibili: l’attivazione dei voli passeggeri e la nascita di una Scuola di volo di alto livello.

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Un progetto che non solo non esclude l’altro, ma anzi lo rafforza. Il potenziamento dello scalo grottagliese è un tassello strategico per la mobilità, la formazione e l’occupazione di qualità nel territorio di Taranto, con ricadute positive su tutta la regione Puglia. In un contesto dove il Sud Italia cerca nuove direzioni per crescere, la sinergia tra infrastrutture e competenze diventa essenziale.

La proposta rientra a pieno titolo in un’ottica di sviluppo sostenibile, che guarda al lungo periodo, investendo in formazione, servizi e logistica. Esperienze analoghe in altre regioni, come in Sardegna, dimostrano che puntare su mobilità e professioni del cielo è una scelta vincente, e lo conferma anche questo approfondimento di Il Sole 24 Ore sull’economia degli aeroporti regionali.

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I lavori già realizzati sull’aeroporto di Grottaglie

Non si tratta di promesse vuote, ma di interventi concreti che hanno già cambiato il volto dell’aeroporto “Marcello Arlotta”. Dal 2016 a oggi, Cosimo Borraccino ha seguito in prima linea, prima come Assessore allo Sviluppo Economico e poi come Consigliere del Presidente della Regione, una serie di opere infrastrutturali di alto profilo:

  • Rifacimento della pista di rullaggio, oggi pienamente operativa per velivoli di ogni tipo.
  • Ampliamento del piazzale di sosta per accogliere più aeromobili contemporaneamente.
  • Ristrutturazione degli hangar, fondamentali per la manutenzione e l’eventuale ospitalità di scuole di volo e compagnie aeree.
  • Costruzione della bretella di collegamento con la SS Taranto-Brindisi, migliorando l’accessibilità stradale.
  • Rifacimento totale del terminal passeggeri, previsto in consegna per maggio 2026, grazie a un investimento di 9 milioni di euro.

Un lavoro lungo dieci anni che oggi mette Grottaglie in posizione strategica per accogliere sia voli civili di linea sia strutture formative specialistiche.

La Scuola di volo: un’opportunità concreta per i giovani

Mentre il mercato del lavoro cambia rapidamente, la domanda di professionisti nel settore dell’aviazione è in costante crescita. La proposta di istituire a Grottaglie una Scuola di Volo – sulla scia di quanto già accade in Sardegna – non è un sogno, ma un progetto possibile e urgente.

Piloti, tecnici manutentori, hostess, steward: sono tutte professioni richieste e ben remunerate. La loro formazione, se sviluppata in loco, rappresenterebbe un enorme vantaggio competitivo per la Puglia e in particolare per la provincia di Taranto, offrendo a centinaia di giovani la possibilità di restare nel proprio territorio senza rinunciare a un futuro ambizioso.

Così come accade in altri scali secondari italiani ed europei, la coesistenza di attività di volo civile e scuole di volo non solo è possibile, ma anche sinergica. Ogni nuovo studente, ogni nuovo professionista formato a Grottaglie, diventerebbe parte integrante di un tessuto economico che cresce, si evolve e si specializza.

L’attivazione dei voli passeggeri: mobilità e rilancio economico

L’attivazione di voli passeggeri di linea non è affatto esclusa dal progetto della scuola di volo. Al contrario, i due progetti si integrano. Grottaglie, con la sua posizione tra Taranto e Brindisi, può diventare uno scalo agile e funzionale per chi viaggia per lavoro, studio o turismo.

La vicinanza al porto, la rete stradale potenziata e le infrastrutture rinnovate creano una situazione ideale per attirare sia compagnie aeree regionali che low-cost. Non servono investimenti ulteriori: le strutture sono pronte (o lo saranno a maggio), e ciò che manca è solo la volontà politica di attivare le rotte.

Secondo Borraccino, anche Ita Airways avrebbe espresso interesse nella proposta, dimostrando che c’è spazio per una ripartenza concreta. Sarebbe un segnale fortissimo per il territorio, spesso penalizzato dalla scarsa mobilità e da collegamenti insufficienti.

Una proposta ostacolata o solo mal compresa?

In un passaggio critico della sua dichiarazione, Borraccino sottolinea la distanza tra la sua proposta e l’atteggiamento dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle in Puglia. A differenza dei colleghi sardi, che appoggiano con convinzione l’attivazione di scuole di volo e programmi di formazione, in Puglia si registra invece una certa freddezza.

Una freddezza che rischia di essere controproducente. Il consigliere invita alla collaborazione, sottolineando come la proposta non sia in competizione con i voli passeggeri, ma parte di una visione complessiva di rilancio. La coesistenza di entrambe le attività è non solo possibile, ma anche auspicabile.

In un momento storico in cui la politica dovrebbe lavorare unita per far fronte a crisi economiche, disoccupazione giovanile e desertificazione industriale, perdere questa occasione sarebbe imperdonabile.

Una visione strategica per Grottaglie e per la Puglia

C’è qualcosa di più grande dietro le parole di Cosimo Borraccino. Una visione che non si limita all’infrastruttura, ma coinvolge un intero ecosistema territoriale. Voli civili per rafforzare la mobilità. Una scuola per formare le professionalità del futuro. Lavori già compiuti che rappresentano solide fondamenta per il decollo.

Grottaglie può diventare un hub multifunzionale, in grado di generare flussi turistici, competenze tecniche e valore economico per tutto il territorio. Per farlo, serve un patto politico e sociale. Serve che tutti – maggioranza e opposizione – riconoscano il potenziale di questa proposta e si impegnino per farla diventare realtà.

Il cielo, d’altronde, non è mai stato così vicino.

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