Una cena frugale consumata alla flebile luce del vecchio lume a petrolio:vsguardi che si incrociano e un vecchio ma dolce sorriso sulle labbra!

Un sorriso magari più radioso e completo, perché non più ostacolato dai… denti che non ci sono più. Si parla e si mangia e, certamente, si ricorda.

I due signori grottagliesi, che vediamo nella suggestiva foto di Nino De Vincentis, artista valente dell’immagine fotografica, sono morti nella meta’ degli anni ’80, (F.B. e S.A, le loro iniziali del nome e cognome)..
Quanta dignità, compostezza e sacrificio dentro di loro!
Una vita trascorsa insieme, con gioie, dolore,speranze,delusioni,rinunce e soddisfazioni,secondo lo scorrere normale della fragile esistenza umana. E attorno a loro, quasi a cullare dolcemente la vita, le povere e piccole cose che ti riempiono l’animo di calore e immensità.

Oggi, si separano e si lasciano a pochi mesi già dal matrimonio… pero’ si chiamano “amo’ ” tra di loro (è di moda chiamarsi così): che bello!

L’amuri cha no vveni tlu cori ete comu na minestra senza sali o comu na sciurnata senza soli“.