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Sabato 18, domenica 19 e lunedì 20 luglio saranno i giorni più difficili dell’estate 2026 sul fronte caldo, e la ASL Taranto ha già messo in moto le procedure di emergenza previste dal Piano Calore per proteggere la popolazione più fragile del territorio, Grottaglie compresa.

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Il picco nazionale della canicola è atteso proprio per sabato 18 luglio, quando il Ministero della Salute porterà a 19 le città italiane contrassegnate dal bollino rosso, il livello 3 della scala di allerta: quello che segnala un rischio esteso a tutta la popolazione, non solo agli anziani o ai soggetti più vulnerabili. La Puglia, del resto, viaggia in emergenza da fine giugno, quando è scattato per la prima volta il livello massimo di allerta sul territorio regionale.

L’Allerta dell’ASL

Cosa prevede il Piano Calore della ASL Taranto

Il dispositivo attivato dall’azienda sanitaria tarantina punta soprattutto sulla prevenzione e sulla tutela delle fasce più esposte. Dal 1° giugno al 30 settembre è potenziata l’assistenza domiciliare integrata dedicata all’emergenza calore, gestita dai medici di medicina generale, con l’obiettivo di raggiungere in particolare gli anziani soli e le persone in condizioni di fragilità.

Sul fronte dell’emergenza sanitaria, sono stati attivati protocolli specifici al 118 e nei Pronto Soccorso per la gestione tempestiva dei pazienti che arrivano in “Codice Calore”, e nei giorni di massima criticità è previsto il blocco dei ricoveri programmati, per lasciare libere le risorse necessarie a fronteggiare le urgenze legate alle alte temperature.

La campagna di sensibilizzazione, che coinvolge anche i Comuni del territorio e i pediatri di libera scelta, resterà attiva fino alla fine di luglio.

Il quadro nazionale: perché questi tre giorni pesano di più

I numeri diffusi dalla Cabina di regia del Ministero della Salute danno la misura della gravità della situazione: tra il 25 maggio e il 30 giugno si è registrato in Italia un eccesso di mortalità del 3% tra gli over 65, con la stragrande maggioranza dei decessi concentrata tra i “grandi anziani” over 85. Giugno 2026, a livello globale, è stato il secondo mese più caldo mai registrato.

La buona notizia è che la tregua sembra vicina: dopo il picco di sabato, l’arrivo di correnti più fresche dovrebbe far cedere la canicola al Sud tra domenica 19 e lunedì 20 luglio, riportando gradualmente le temperature su valori meno estremi.

I consigli per affrontare i tre giorni più caldi

  • Evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, privilegiando gli spostamenti prima delle 11 e dopo le 18
  • Bere regolarmente acqua, anche senza sentire lo stimolo della sete
  • Non lasciare mai bambini, anziani o animali in ambienti chiusi e non ventilati
  • Proteggere le abitazioni dal calore con tende o persiane, arieggiando nelle ore più fresche
  • Chi segue terapie farmacologiche non deve sospenderle autonomamente e deve conservare i medicinali lontano da fonti di calore

Per chi ha in casa persone anziane sole o non autosufficienti, il consiglio della ASL è di contattare il proprio medico di medicina generale per verificare l’attivazione dell’assistenza domiciliare integrata prevista dal Piano Calore.

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