
L’alopecia è la perdita di capelli o peli da una zona corpuscolare o del cuoio capelluto, che può essere temporanea o permanente, diffusa o localizzata. Non è una sola malattia, ma un insieme di condizioni che condividono la caratteristica della caduta dei capelli, con cause, decorso e soluzioni diverse.
La Regione Puglia ha emanato un nuovo Regolamento n.7/2025 in materia di contributi per l’acquisto di parrucche in favore di pazienti oncologici. Il regolamento disciplina le modalità di erogazione dei contributi per il rimborso dei costi sostenuti da pazienti affetti da alopecia di origine tumorale o scaturente da altre patologie certificate da un medico specialista.
In particolare, sono stati ampliati i beneficiari dei contributi per l’acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici, includendo anche i malati tumorali in fase di recidiva dopo ventiquattro mesi dalla prima richiesta, e i soggetti affetti da alopecia, indipendentemente dalla causa. Il fondo regionale per il 2025 ammonta a 450mila euro, di cui 300mila euro destinati a chi affronta trattamenti chemioterapici; 100mila euro per pazienti con recidive tumorali e 50mila euro per persone colpite da alopecia causata da altre malattie certificate.
Ogni residente in Puglia dal 01/01/2025 può presentare domanda di accesso al contributo sulla base di un format di domanda unico regionale e reso disponibile alle Aziende Sanitarie Pugliesi, alle Aziende Ospedaliere e agli I.R.C.CS. pubblici e privati del Servizio Sanitario Regionale, al fine di favorire la più ampia e diffusa informazione ai cittadini pugliesi.
Alla voce “Documenti e modulistica” del link: https://www.sanita.puglia.it/web/asl-taranto/documenti-e-modulistica è possibile consultare il nuovo modulo di domanda e il Regolamento per la concessione dei contributi a sostegno dell’acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia e a favore di persone affette da alopecia, attuativo della legge regionale n.8 del 2 maggio 2017 7 e ss.mm.ii Le istanze, unitamente alla documentazione completa potranno essere trasmesse e consegnate:
- brevi mano all’Ufficio Protocollo Generale o all’ufficio Protocollo di ogni Distretto Socio Sanitario della ASL di Taranto oppure
- con raccomandata a/r.
Per ogni ulteriori informazioni contattare il numero 099/7786358 R.U.P. Aziendale Dott.ssa CARBOTTI Elena
Alopecia, Tipi e cause principali
Le forme più comuni di alopecia includono:
• Alopecia androgenetica: la cosiddetta “calvizie comune”, più frequente negli uomini ma presente anche nelle donne. È legata a predisposizione genetica, ormoni (in particolare il diidrotestosterone o DHT), e in genere comporta un assottigliamento progressivo dei capelli. 
• Alopecia areata: una forma autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i follicoli piliferi, provocando chiazze glabre – piccole o più estese. In molti casi c’è ricrescita spontanea. 
• Telogen effluvium: caduta diffusa dei capelli, spesso associata a stress, cambiamenti ormonali, malnutrizione, interventi chirurgici o altri fattori scatenanti. Si manifesta non con calvizie “a chiazze”, ma con un forte diradamento. 
• Alopecia cicatriziale: quando il follicolo è danneggiato in modo irreversibile (ad esempio da traumi, infezioni, malattie infiammatorie), la perdita è permanente perché il follicolo non può rigenerarsi. 
• Altre forme meno comuni: alopecia da trazione (causata da tensione ripetuta sui capelli, acconciature strette), alopecia psicogena, forme indotte da farmaci o trattamenti medici (es. chemioterapia), cambiamenti ormonali, malnutrizioni. 
Sintomi e impatto
I segnali più evidenti sono:
• caduta visibile di capelli (più del normale), diradamento, zone “scoperte”
• cambiamenti nella qualità del capello: assottigliamento, minor pigmentazione
• in alcuni tipi, prurito, bruciore o alterazioni cutanee se associate infiammazioni
• forte impatto psicologico: perdita di autostima, disagio sociale, cambiamento nell’immagine di sé.
Diagnosi
Per capire che tipo di alopecia si abbia, normalmente si ricorre a:
• anamnesi (storia personale, famigliare, eventi recenti: stress, malattie, trattamenti)
• esame clinico del cuoio capelluto, valutando le zone diradate
• eventualmente esami del sangue (per scoprire squilibri ormonali, carenze nutritive)
• in casi dubbi, biopsia del cuoio capelluto o microscopia dei follicoli.
Trattamenti e strategie di gestione
Non c’è una “cura universale” che funzioni per tutte le forme, ma varie opzioni utili a seconda del tipo, della gravità e del momento:
• Terapie farmacologiche: ad esempio minoxidil topico, farmaci anti-androgeni (come finasteride per l’alopecia androgenetica), corticosteroidi locali o iniezioni per forme infiammatorie o autoimmuni. 
• Supporti cosmetici e protetici: parrucche, extension, sistemi per coprire le aree calve — importanti soprattutto quando la caduta è visibile e influenza la vita sociale.
• Interventi fisici o rigenerativi: terapie laser a bassa intensità, PRP (plasma ricco di piastrine), microneedling, trapianto di capelli (nelle situazioni in cui i follicoli sono ancora attivi o in aree donatrici). 
• Cure delle cause sottostanti: se c’è una carenza di ferro, alterazioni tiroidee, squilibri ormonali, se è il risultato di farmaci, di stress, ecc. intervenire su queste cause può aiutare molto.
• Supporto psicologico: counselling, gruppi di supporto, aiuto nella gestione della autostima sono fondamentali. Il fatto che la perdita dei capelli abbia un forte impatto emotivo è ampiamente documentato.
Importanza dell’intervento pubblico
Oltre alla cura individuale, esistono politiche sanitarie che possono fare la differenza, come:
• sostegno economico (es. contributi per parrucche o altri dispositivi protettivi) per chi affronta alopecia che comporta forte impatto estetico, specie nei casi oncologici o con patologie certificate
• regolamenti che facilitano l’accesso alle terapie e supporti
• sensibilizzazione per rimuovere stigma, paura o vergogna
