
Una notte di tensione e sgomento per la comunità di Villa Castelli, dove un grave episodio ha colpito direttamente il primo cittadino. L’auto del sindaco Giovanni Barletta è stata incendiata in pieno centro abitato, in un gesto che ha immediatamente acceso preoccupazione e indignazione. Non solo per il danno materiale, ma per il potenziale pericolo corso da residenti e famiglie nelle vicinanze.
A poche ore dall’accaduto, il sindaco ha affidato ai social un lungo messaggio, carico di amarezza ma anche di determinazione, nel quale racconta quanto vissuto e ribadisce la volontà di andare avanti senza cedere alla paura.
Il messaggio del sindaco Giovanni Barletta
“Stanotte ho vissuto uno dei momenti più difficili da quando sono Sindaco.
Un gesto vile e meschino ha colpito la mia persona: la mia auto è stata incendiata, in pieno centro abitato.
Ma ciò che più mi colpisce non è il danno materiale.
È il pensiero che quel fuoco, acceso nell’oscurità, avrebbe potuto mettere in pericolo altre vite, famiglie, la tranquillità di un’intera comunità. A chi ha compiuto questo atto vile e meschino, voglio dire una cosa: non mi farete arretrare.
Non si spegne con il fuoco il senso del dovere, non si intimorisce chi ha scelto di servire la propria comunità con onestà. Grazie di cuore al Comandante dei Carabinieri Alessandro Cozzoli e ai Vigili del Fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana per il loro intervento immediato e per esserci sempre, nei momenti che contano davvero. Non è facile essere Sindaco.
Ci sono giorni in cui il peso delle responsabilità si fa sentire più forte.
Ma è proprio in questi momenti che si capisce perché si è scelto di esserlo. Vado avanti. Con ancora più determinazione.
Lo devo a ogni cittadino onesto, a questa terra che amo, a chi crede nella legalità. Ho fiducia nella magistratura e nelle forze dell’ordine: so che la verità verrà fuori e che chi ha sbagliato ne risponderà.
Chiedo allo Stato di essere presente, con forza e senza esitazioni.
Perché nessuno deve sentirsi solo davanti alla violenza. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di restare uniti.
Perché Villa Castelli non si piega. Non ha paura. E non si ferma.”
Il precedente, a Grottaglie, con l’auto dell’assessore Stefani
Un episodio che, purtroppo, non appare isolato nel contesto territoriale. Solo pochi mesi fa, a Grottaglie, un fatto analogo aveva colpito l’assessore Maurizio Stefani: la sua auto venne incendiata nella notte all’interno del cortile di casa, con le fiamme che arrivarono a lambire anche la facciata e i balconi dell’abitazione, mettendo a rischio la famiglia e i vicini . Un episodio definito “gravissimo” dalle istituzioni locali, che parlarono apertamente di atto intimidatorio nei confronti di chi ricopre ruoli pubblici .

Due vicende diverse, ma unite da un filo inquietante: atti che colpiscono amministratori locali e, con loro, il senso stesso delle istituzioni e della sicurezza delle comunità.
Ora si attende il lavoro degli inquirenti per fare piena luce su quanto accaduto a Villa Castelli. Nel frattempo, cresce la solidarietà verso il sindaco Barletta, mentre resta forte l’auspicio che episodi del genere non trovino più spazio nei territori.
Villa Castelli si stringe attorno al suo sindaco, tra preoccupazione e volontà di non cedere alla paura. E il messaggio che emerge, anche alla luce di quanto già accaduto altrove, è chiaro: la risposta deve essere collettiva, unita e senza esitazioni.
