Una cartolina di qualche anno fa che sembra un disegno cristallizzato nel tempo.

Il cinema fu costruito negli anni ’30 del XX secolo, con un perfetto stile neoclassico, con le sue metope e bassorilievi, col suo aspetto grandioso ma gelido, con lastre piane, geometriche e ripetitive dense di figure: il magnifico stile fascista alla “Piacentini” (il maggior architetto del tempo e del regime).

Non per nulla, il nuovo cinema fu intitolato alla ”Νείκη” (“vittoria” in greco classico,raffigurata come una giovane donna alata), parola molto diffusa ed abusata in quel periodo di indigestioni verbali ed iconografiche,petti gonfi,parate militari scandite dal “passo dell’oca” e da “sette/otto milioni di baionette” , raffigurata come una donna con le ali.

E come in un film,visto che siamo in tema, la pellicola della memoria scandisce lentamente i suoi fotogrammi… …quando noi bambini, alla fine degli anni ’50, temevamo che ci fosse il “soccorso invernale” ( 5 lire in piu’ sul biglietto normale-cassiere Ciccio Arces ) ed all’ingresso si vendevano i semini (lu passatiempu) delle sorelle Arces da consumare durante la visione del film.

Poi il “buon” Tosio,che era addetto alle bibite (la proverbiale ed accessibile gassosa), alle caramelle (a latte o a menta ?) ed ai “bovolone”.
Ed Aurelio Arces il padrone, che sorvegliava e controllava l’ingresso meticolosamente per gli eventuali… portoghesi che fossero riusciti a sgaiattolare senza biglietto…
Generalmente si “andava” in platea (piano terra) che costava di meno della poltrona, piano alto… Ad un certo punto della serata, il fumo delle sigarette rendeva più difficile la visione dei film per quella coltre di “nebbia” che invadeva la sala…

Per la proiezione del film ”Via col vento”, (forse il più famoso della storia del cinema, quello della famosa frase ” domani e’ un altro giorno” di Rossella O’Hara), fu necessaria la prenotazione dei posti (era la fine degli anni ’50) ed io ci andai coi miei genitori.
Tre film che ricordo di più, indelebili in me, per diversi motivi: Via col vento, Scaramouche, Sansone e Dalila!