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Come ben si legge nell’Elenco dei beni architettonici del nostro comune, “essa è già esistente alla metà del XVIII secolo.

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Nel Catasto Onciario del 1753, si trova citata tra i beni appartenenti al monastero di San Francesco di Paola di Grottaglie “ Il Venerabile Monastero de PP. di S. Francesco da Paola. Sotto il titulo di S. M.a della Grazia sito Extra Menia [… ] Possiede una Massaria detta delli Grondi, consistente in casamenti, suppenne, magazzeni , curti per le pecore, aja, pozzi, due giardinelli, un’aparo…”

In seguito alle soppressioni degli ordini monastici, in epoca napoleonica la masseria fu espropriata al convento. Nel 1820 risulta di proprietà dei Fratelli Pasquale e Gaetano Sanarica.
Destinazione originaria: Masseria di campo e di pecore. Tipologia generale: a corte chiusa. Nel corso dell’800, con la perdita dei tradizionali mercati di riferimento, inizia per la masseria del Tarantino, in generale, un lento ma progressivo declino. La cerealicoltura, in particolare, sottoposta alla concorrenza spietata delle soverchianti produzioni di oltreoceano, non fu più remunerativa; lo stesso accadde anche per la produzione olearia, da sempre qualitativamente inferiore rispetto a quella del Barese.

La pastorizia infine accelerò il suo declino specie a seguito delle bonifiche di fine secolo. Ciò che condusse, tuttavia, a cavallo fra ‘800 e ‘900, alla completa dismissione di moltissime masserie fu la grande diffusione della viticoltura, che concesse ai contadini una stagione di relativa agiatezza tanto insperata quanto effimera.

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