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Un’altra estate è già iniziata ed il passato non è un oggetto che puoi mettere da parte. Ritorna sempre…anche se “Tempus edax rerum“. Il tempo divora ogni cosa, come scriveva il saggio Orazio.

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Una vecchia foto dell’estate del 1963, sulla rotonda di Lido Azzurro (Lido Silvana), spiaggia riservata alle famiglie dei militari ed operai civili A.M. …perché πάντα ῥεῖ ὡς ποταμός…”l’acqua del fiume scorre e va via“…e più il tempo passa e più ce ne accorgiamo…, vero caro Eraclito?

In quello stesso anno la calda voce di Rita Pavone, con la canzone “Come te non c’e’ nessuno”, accompagnava una bellissima e sensualissima Catherine Spaak coperta da sole banconote nel film “La noia”, pellicola vietata che noi, liceali del tempo, andammo a “gustare” nel cinema Olimpia di Francavilla Fontana, sbirciando se non ci fosse anche qualche nostro professore.

Ancora in quell’anno muore Giovanni XXIII, esce il primo LP dei Beatles dal titolo “Please Please Me”, in Italia il disastro del Vajont, viene ucciso il Presidente degli Stati Uniti d’America John Fitzgerald Kennedy, Giulio Natta riceve il Premio Nobel per la chimica, Giovanni Battista Montini viene eletto papa con il nome di Paolo VI. Sembra ora che sia trascorsa un’eternità.

Tanta nostalgia degli anni ’60 quando,come scriveva qualcuno, “il mondo era l’arca e noi eravamo i Noe’, era difficile, ma possibile, non si sapeva dove e come, ma si sapeva ancora perché“.

C’era chi aveva voglia, c’era chi stava insieme, c’era chi amava, ancora e nonostante, il mare, la musica: c’eravamo noi a sognare ed ad avere entusiasmo,forse da incoscienti, forse da sognatori… chissà.…

In quell’estate, ormai mitica perché lontana nel tempo, fumavo le sigarette Kent che si vendevano, a prezzo irrisorio, presso lo spaccio aeronautico e suscitando l’invidia degli amici, mentre Peppino di Capri mi avvolgeva, sempre su quella rotonda di Lido Azzurro, con quel ballo che aveva incendiato e trasformato i ragazzi. americani e poi quelli di un’intera epoca :
A St. Tropez
la luna si desta con te
e balla il twist
contando le stelle nel ciel
ma la stella ancor più bella
non è in cielo, è qui vicina a me
a St. Tropez“…

Avevo appena superato, con ottima votazione,gli esami del V Ginnasio (all’epoca non una cosa semplice) e tra un tuffo,una sbirciatina alle ragazze, i primi corteggiamenti, i rossori sulle gote e una sigaretta,ecco il sogno e la spensieratezza che ci prendevano per mano…

Ha scritto Shel Shapiro dei Rokes: Gli anni ’60 sono finiti quando la strage di Bologna ha svegliato in modo brusco tutti quanti. Quello è stato il momento in cui ognuno di noi ha preso coscienza che tutti i sogni, cullati per anni, erano svaniti..

Io,invece, penso:”ma questi magici anni ‘60 sono veramente esistiti nella loro oggettività o la loro “magicità” è una naturale conseguenza di ciò che noi abbiamo perso su quei granelli di sabbia, ovvero la… giovinezza“?