Billante oratore e dialettico, studioso al quale hanno attinto e continuano ad attingere uomini di cultura,scrittori e ricercatori qual fonte imperdibile di notizie storiche che riguardano la città.

È nato a Grottaglie il 27 agosto 1874 dal figulo Francesco e dalla filatrice Mutata D’Abramo. Compì gli studi ginnasiali e liceali nel normale seminario diocesano. All’età di 23 anni si trasferì a Roma, per effettuare gli studi teologici. Il 13 marzo 1897, fu ordinato sacerdote, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, dal Cardinale Vicario Lucido Maria Parrochi. Continuò gli studi all’Università Gregoriana e all’Università di S. Apollinare. Nei i numerosi viaggi compiuti in quasi tutta Europa, ebbe contatti con personaggi apicali nella cultura dell’epoca. Grazie alla sua vasta conoscenza geografica, i grottagliesi lo chiameranno “l’uomo che conosceva sette lingue”. Tornato a Grottaglie, Don Giuseppe Petraroli fu eletto consigliere comunale nell’ottobre del 1902 e restò in carica fino al 1906. Nel dicembre del 1905 partecipò al concorso per la parrocchia di Grottaglie e il 4 giugno del 1906, a soli 32 anni, fu nominato arciprete della Insigne Collegiata. Uomo di cultura enciclopedica, è una delle figure più significative di questo secolo della cittadina jonica. Il Petraroli fu un uomo dell’ingegno acuto e versatile , poderoso e fecondo, dalla parola calda, affascinante, che trascinava, scuoteva e convertiva. Fu studioso profondo, assiduo, instancabile, un tenace lavoratore, uno scrittore vigoroso, ma dal linguaggio semplice e chiaro.

Sacerdote, predicatore e conferenziere, giornalista, studioso, saggista, rinunciò all’arcipretura il 29 novembre 1921 e in seguito a sommovimenti popolari fu arrestato l’11 aprile 1924: rimase un giorno in carcere per cedere poi alla sottomissione. Durante la seconda Guerra Mondiale fu cappellano all’Ospedale Militare di Taranto. Dal 1945 al 1950 è direttore spirituale all’Ospedale sanatoriale di Taranto. Ha ricevuto una medaglia d’oro di benemerenza insieme con un busto, opera dell’artista Ciro Rosati. Si spense il 25 gennaio 1953 in seguito a un attacco cardiaco. Vastissima la produzione letteraria.

Tra i volumi editi : “In memoria di don Pietro Spagnulo”, “Discorso per la presa di possesso della Parrocchia di Grottaglie”,“Origine e vicende della cappella del Santissimo Sacramento in Grottaglie”, “Contro una proposta di trasformazione delle confraternite di Grottaglie”, “In memoria di Carmelina Calò”, “In memoria del dott. Ignazio Carrieri” “Grottaglie e le sue ceramiche”, “In memoria del dott. Vincenzo Calò”, “Vita di san Ciro”, “In morte di Francesco Di Palma ”, “Scuola d’Arte statale Vincenzo Calò”.

Dimenticare Petraroli è una cosa assurda, incredibile! È strano che nessuno, in tanti anni abbia pensato alla pubblicazione delle opere del Petraroli che tanta luce gettano su Grottaglie, sulla sua storia, sui suoi figli migliori.