Il tempo e’ come un areo che vola veloce ma io sono il suo pilota: la macchina del tempo esiste, semplice e chiara in modo che tutti la possano usare: si chiama fotografia.

Una fotografia … una semplice fotografia a volte ti fa isolare da tutto cio’ che ti e’ vicino,e’ capace di riportarti indietro nel tempo,magari su un carro tra le nuvole, farti rivedere e rivivere quegli avvenimenti che tu non hai dimenticato ma solamente accantonati in una parte della tua mente e del tuo cuore ed ora, improvvisamente, riacquistano nuova vitalita’ e tutti i particolari riprendono la loro realta’ e diventano vivi,piu’ vivi del mondo che ti circonda.

Quanti ricordi in questa foto:ecco la pluripremiata e pluriconosciuta ditta fotografica De Vincentis in via Battista, di fronte a quelli che furono i magazzini Stella.E come ombre che riemergono dal passato,grigio e nebbioso,mi par di rivedere,come in un sogno, quel signore compito e distinto,il Cav. Francesco Paolo De Vincentis ,dai capelli bianchi,amico di mio padre, e la sua gentile consorte,la sig.ra Mary Primi nata a New York il 22/5/1901, che lo affiancava (dietro la tenda nella foto).Hanno cominciato a scrivere la storia dell’ ”immagine” a Grottaglie,in tempi difficili e piu’ angusti,ed essa e’ continuata attraverso i figli Ciro e Nino,maestri di indiscussa arte iconografica ed al figlio di Nino,Francesco.

Perche’ la fotografia e’ anche sogno,fantasia ed illusione e quella occasionale bambina davanti alla vetrina del negozio,con la sua gonnellina pulita di semplicita’, anche se il volto non si vede, stara’ certamente, a bocca aperta, sognando e viaggiando in mondi lontani, tipici della sua eta’ perche’ la realta’ che e’ sfocata,senza sole ed opaca, improvvisamente riacquista il suo “focus” e diventa brillante,luccicante quasi accecante.

E quante volte o da solo o con mia madre, mi sono fermato davanti a quella vetrina ad ammirare le foto esposte e quante volte sono entrato per farmi la foto nelle occasioni particolari, come la Prima Comunione o Carnevale.
Un momento ed il mondo da grigio diventa blu’ e per qualcuno anche arcobaleno ed il vento mostra i suoi sfavillanti colori.

Non c’e’ nulla di oggettivo nella fotografia, figuriamoci nella mente dei bambini.

(Foto concessa gentilmente dal sig. De Vincentis Francesco).